Incontriamo ogni settimana blogger che si occupano di sostenibilità: risponderanno alle nostre domande su futuro e priorità ambientali. Continuiamo questa serie di appuntamenti con Simona Falasca di Greenme.it.
Come si chiama il tuo blog/la tua community e di cosa ti occupi?
A noi piace definire GreenMe.it, di cui sono il Direttore Responsabile e co-fondatore, un magazine on line di lifestyle ecosostenibile. Sul sito cerchiamo di parlare e diffondere, con un linguaggio semplice e ironico, stili di vita maggiormente attenti all’ambiente, tentando di stuzzicare anche il lettore meno impegnato e “politico” con notizie utili, curiose e divertenti. Dando spazio anche a news e approfondimenti sui temi quotidiani e voce alle associazioni, il nostro obiettivo è quello di informare sulla cultura e le pratiche "green", pur senza essere integralisti oppure ossessionati dall'ambientalismo. Per questo greenMe.it piace, perché tutti possono trovare consigli e suggerimenti utili per “tingere di verde” la propria vita e provare ad essere “buoni con la Terra”.
Da dove nasce questa tua passione?
Io ho avuto la fortuna di crescere a stretto contatto con la natura, trascorrendo tutte le estati, non appena chiudevano le scuole, nella casa in montagna alle pendici del Gran Sasso, in Abruzzo. E’ lì che ho imparato a mietere il grano, a fare il formaggio, mungere le pecore e amare gli animali. Con gli anni poi, il contrasto con la vita di città ha sviluppato una sorta di nostalgia che si è trasformata piano piano in una particolare attenzione alle tematiche ambientali e una sensibilità crescente per la salvaguardia del Pianeta.
Se a questo si somma la mia passione per la scrittura, quasi da subito canalizzata sul web, si può ben capire come greenMe.it rappresenti per me il connubio perfetto.
Inoltre, il pensiero che al giorno d’oggi sono pochi i bambini che hanno la fortuna di vedere da vicino una lucciola ha fatto il resto.
Ambiente e sviluppo sostenibile: quali sono le tue idee per il futuro?
“Ero intelligente e volevo cambiare il mondo. Oggi sono saggio e voglio cambiare me stesso”: questa frase del Dalai Lama che abbiamo scelto anche come citazione nel sito, sintetizza perfettamente l’idea che per un futuro migliore bisogna intervenire prima di tutto su sé stessi e sulle proprie abitudini. Partire dal piccolo per arrivare al grande: solo così possiamo sperare in un cambiamento di più ampio raggio. Diventare green nelle piccole grandi azioni che compiamo ogni giorno: abitare, mangiare, divertirsi, vivere: basta poco per continuare a farle riducendo contemporaneamente il proprio impatto sull’ambiente, imparando ad utilizzare le risorse e la tecnologia in maniera creativa e intelligente. Sicuramente poi è necessario un intervento anche da parte delle istituzioni che devono impegnarsi a creare un quadro normativo ed economico che spiani il terreno e favorisca uno sviluppo sostenibile. Fondamentale secondo me, da questo punto di vista, è la ricerca che però necessita di finanziamenti e non di tagli.
Il clima sta cambiando, le risorse si stanno esaurendo, bisogna cercare soluzioni a lungo termine, investire sul rinnovabile e sulle energie pulite.
Qual è stato il post più letto del tuo blog e quello che ti ha dato più soddisfazioni?
Senza dubbio l’articolo più letto è stato la guida all’eco-sesso che ha creato, come si può immaginare, un po’ di scompiglio nella rete e attirato l’attenzione delle grandi testate oltre che subissato la nostra Gloria Mastrantonio, l’autrice della guida, di domande e interviste. Qualcuno, che non ha capito lo spirito ironico con la quale è stata redatta, l’ha considerata un po’ un’esagerazione, ma secondo noi ha contribuito nel suo piccolo a far parlare di sostenibilità e richiamare l’attenzione su temi importanti come ad esempio materiali innovativi, riciclo e prodotti naturali.
L’articolo che invece mi ha dato più soddisfazioni è quello della GreenEtiquette, il bon ton dell’ambiente scritto in collaborazione con Simona Calissano, Mario Notaro ed Elena Noseda. Una sorta di eco-galateo che, un po’ come per internet la netiquette, sintetizza le regole di comportamento per essere educati con la Terra. E’ stato molto interessante svilupparlo perché oltre al piacere di lavorare insieme, ha rappresentato una vera e propria opera di sistematizzazione delle idee e dei contributi della reazione. Il risultato è stato questo decalogo che non si limita a elencare consigli o pratiche green, ma dettami e linee guida applicabili in ogni scelta quotidiana.
3 blog che consiglieresti
Il blog di Planet Green, e tra quelli italiani, Ecquo, il progetto di Quotidiano.net e Roma Biologica.
Quali sono per te le prime tre priorità per l’ambiente, da affrontare nell’immediato in Italia?
I rifiuti che mai come oggi rappresentano una priorità. Trasformarli in risorse. Più che uno slogan questo dovrebbe essere un obiettivo concreto su cui puntare, investire e sensibilizzare, se non si vuole arrivare al punto di non ritorno.
L’inquinamento: polveri sottili e gas serra in eccesso stanno avvelenando l’aria che ogni giorno respiriamo. Non è un caso l’aumento esponenziale in questi ultimi anni di allergie e malattie legate all’apparato respiratorio .
L’ abusivismo edilizio e la massiccia urbanizzazione che sta velocemente restringendo coste, campagne e riserve naturali.