
In occasione della giornata mondiale ONU contro la povertà del 17 ottobre, a Roma viene organizzata "La notte dei senza fissa dimora": una manifestazione che ormai si tiene da alcuni anni, e vuole avvicinare l'opinione pubblica al problema della povertà.
La riduzione della povertà è, infatti, uno degli obiettivi della campagna del millennio, promossa dall'ONU.
Un atto provocatorio sta alla base di questa manifestazione, ovvero passare una notte in piazza con gli organizzatori e i senza dimora.
L'obiettivo dichiarato è quello di sensibilizzare la società sulla questione, cercando di informare sulla reale condizione di queste persone, sollecitare le amministrazioni affinché prendano impegni importanti contro la povertà e condividere una nuova prospettiva di vita, anche se solo per una notte, con gli organizzatori e i senza dimora.
In questa occasione il centro dell'attenzione è dedicato a una fascia debole della popolazione che trova difficoltà a vivere una vita normale, ma anche ad integrarsi regolarmente con il resto della società.
Pensi che iniziative come queste possano essere utili? Quale può essere il modo migliore per integrare queste persone che sono ai margini della società?
Commenti
Buonasera a tutti Penso che
Buonasera a tutti
Penso che queste manifestazioni servono molto sopratutto a chi non ha niente da fare e approfitta per passare una giornata diversa dalle altre in compagnia di tante altre persone, no penso che non servono ad altro.
Sulle persone senza fissa dimora c'è tanto da dire, ma sopratutto c'è tanto da fare, effettivamente ci vogliono fatti e non chiacchiere come stanno facendo i nostri governanti.
Ci sono alcune cose che io non capisco, le persone senza fissa dimora sono quasi esclusivamente extracomunitari, persone che comunque in qualche modo con sacrifici e sofferenze riescono a vivere in Italia e inviare qualche risparmio ai propri familiari.
Se queste persone stanno lavorando e cercano di integrarsi nel nostro contesto perchè lo stato non da la possibilità di regolarizzarli mentre chi da del lavoro a queste persone deve rischiare una denuncia penale?
Io sono Calabrese e sono alla ricerca di personale da inserire nella mia modesta azienda, tra i tanti disoccupati che ci sono io non riesco a trovarne nemmeno uno.
La mattina in alcune zone dei paesi vicini al mio, in determinati punti si raccolgono queste persone in attesa che qualche agricoltore passi e a seconda di cosa devono fare in campagna scelgono tra queste persone chi pensano possa essere più idoneo, rischiando la famosa denuncia penale, ma se non utilizzano queste persone i lavori in agricoltura non si poterbbero fare, eppure in Calabria abbiamo uno dei tassi di disoccupazione più alto D'Italia.
Visto che i nostri governanti hanno piacere a mantenere i tassi di disoccupazione alti e quindi danno la possibilità a chi non ha voglia di lavorare di stare tranquillamente a casa non capisco perchè creano tanti problemi a chi vuole veramente lavorare e integrarsi tra di noi.
Io penso che tutte le persone che abbiano un posto di lavoro du qualsiasi nazionalità essi siano hanno diritto ad essere assunti regolarmente.
Io eliminerei questo ingresso abusivo da parte di queste persone facendo arricchire chi li fa entrare clandestinamente ma inserirei dei controlli più seri e chi nei sei mesi successivi al loro ingresso non abbia trovato un lavoro lo rimanderei nel loro paese d'origine, ma solo se non trovano un lavoro, e vi posso garantire che di lavoro in Italia c'è nè tanto, sopratutto perchè tanti italiani non hanno voglia di lavorare.
Buona fortuna a tutti gli uomini di buona volontà.
Rocco, trovo molti spunti
Rocco, trovo molti spunti interessanti nel tuo commento e penso che certe questioni andrebbero approfondite.
Tu dici che di lavoro ce n'è tanto. Io non so se questo sia vero ma conosco moltissime persone che, sebbene abbiano qualifiche, titoli di studio meritati con sacrifici, passione e voglia di fare non trovano un lavoro nemmeno in sei mesi di tempo. Cosa fare, cacciare anche loro? In questi casi non si tratta di pigrizia: questi laureati cercano un posto di lavoro a 360 gradi e sono disposti a tutto.
E' difficile inoltre controllare l'immigrazione, soprattutto clandestina: se vogliono possono facilmente superare i posti di blocco; dopotutto il nostro è un paese con tante di quelle coste che controllarle tutte è impossibile.
Non penso che queste iniziative siano create per chi, come dici tu, non ha niente da fare: dormire con questo improvviso freddo non dev'essere gradevole e scegliere di farlo è una notevole presa di posizione; mettersi letteralmente nei panni di queste persone può generare una preziosa empatia.
Infine conosco ciò che succede in Calabria: so che è vero, è la realtà quotidiana. Ci sono stati molti servizi televisivi e reportage, oltrettutto. A mio parere sussiste un altro problema: la troppa burocrazia italiana. Assumere una persona è estremamente complicato e credo che certi datori di lavoro non abbiano ne' il tempo ne' il denaro da spendere per regolarizzare le persone. E' sempre stato così e la crisi l'ha accentuato.
Carissima Sybelle, alcuni
Carissima Sybelle, alcuni miei amici, sia diplomati che laureati finito il loro corso di studio fin tanto che non hanno trovato il lavoro per il quale avevano studiato, sono andati anche a raccogliere arance cosa che oggi se non lo fanno gli extra comunitari le arance non si raccolgono, quando dico che di lavoro c'è nè tanto in Italia mi riferisco a qualsiasi tipo di lavoro.
Noi italiani siamo abituati a pretendere sempre il meglio ma a volte bisogna anche rimboccarsi le maniche e fare qualsiasi lavoro.
Per quanto riguarda la manifastazione del 17 ottobre resto della mia idea, quante volte ho partecipato a manifestazioni del genere gli argomenti erano sempre gli stessi " dai vieni anche tu che ci divertiremo tanto per un giorno puoi anche lasciare il lavoro".
per quanto riguarda le assunzioni se non ci fossero vincoli da parte dello stato oggi con le comunicazioni on-line e semplice e veloce, per i costi non è un problema del lavoratore, se il datore di lavoro lo chiama è giusto che paghi quello che deve pagare, se non è conveniente trova un'alternativa che comunque sia legale.
Io sostengo che il vero problema della Calabria sono i Calabresi, perchè continuiamo ad aspettare l'assistenzialismo dello stato, e questo ci porta a non vedere oltre la punta del proprio naso. Purtroppo non ho molto tempo da dedicare a queste costruttive discussioni comunque buonanotte e alla prossima.
Le persone ai margini spesso
Le persone ai margini spesso non riescono ad integrarsi proprio perchè non hanno visibilità e spesso sono costretti a nascondersi perchè clandestini.
E la realtà che racconta Rocco è quantomai attuale, persone che vengono private della loro dignità e costrette a lavorare per pochi euro al giorno pur di sopravvivere. Queste persone vengono sicuramente sfruttate e costrette a dei lavori duri e per quello che ne so io vengono preferite ai lavoratori del posto perchè costano molto molto meno e sono disposti a tutto anche a 13-14 ore di lavoro.
Quello che si può fare per le persone senza fissa dimora è sicuramente tenere alta l'attenzione su questa realtà e non lasciarli nell'ombra più di quanto sono ora.
La manifestazione in questione cerca infatti di fare proprio questo. Ma sicuramente come leggo tra i commenti precedenti ci dovrebbe essere un supporto legislativo da parte dei nostri governanti.
E questo potrà accadere quando la pressione dell'opionione pubblica su questi temi diventarà talmente forte da costringerli a prendere provvedimenti.
Ciao. La povertà per quanto
Ciao.
La povertà per quanto poca possa essere è sempre troppa. Troppi soldi per pochi e pochi soldi per tanti...e poi sentiamo persone ricche che parlano di beneficenza facendo discorsi compassionevoli e donando soldi per tappare e zittire la propria coscienza.....
Un ciao a tutti.....
ero in giro sul web e ho
ero in giro sul web e ho trovato un video che racconta questa giornata... http://www.youtube.com/watch?v=-CfTyDyojS8&feature=player_embedded