E' possibile determinare un'identità a partire da una cultura o dal confronto di più culture?
Come si può stare al passo con il mondo di oggi, così cosmopolita, multiculturale e poliglotta e nel quale la comunicazione è così profondamente cambiata grazie a social network, televisione satellitare, e mail?
E' certamente la cultura il soggetto grazie al quale poter costruire risposte a queste domande, ma soprattutto lo strumento prezioso per affrontare ogni giorno nuovi interrogativi.
E' in questa attitudine alla scoperta, la predisposizione a capire e dialogare, che si può realizzare l'integrazione: l'incontro si produce e lo scontro si risolve generando innovazione del pensiero.
L'apertura culturale ha permesso nel tempo di cogliere i profondi cambiamenti di cui è stata testimone e spesso anticipatrice: una risorsa preziosa per capire l'evoluzione della società e per aumentare la sensibilità delle persone verso gli aspetti meno evidenti del mondo e della sua complessità. E' inoltre, oggi come ieri, un fattore di stimolo alla creatività e un utile strumento per far interagire e avvicinare il diverso.
Saremo capaci in futuro di essere sempre più nomadi, spostando frontiere e barriere, giocando con la realtà ma mantenendo sempre salda la capacità di porci delle domande?
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"Ogni qualvolta si partirà pensando di comunicare ad un "diverso", non potrà esserci integrazione. L'integrazione già esiste, perchè ognuno di noi non è diverso dall'altro, ma bensì identico. Ciò che ci divide è il pensiero superficiale, ma non quello profondo. La differenza tra i due modi di sentire sta solo in quello superficiale, che storicamente, socialmente è il catino strabordante delle insicurezze dell'essere umano, nel percorso straordinario dell'evoluzione.La soluzione è a portata di mano, ma occorre sentirla non solo promulgarla. Buon viaggio"
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si penso che una vera crescita sia possibile grazie ad uno scambio di idee e culture . per quale altra regione dio avrebbe dato a noi esseri umani l'uso della parola? peccato che la fatica di confrontarsi renda tanto difficile pensare ad un possibile dialogo.
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@ a tutti pellegrini della PACE e della giustizia. Carissima Maria il messaggio ho ricevuto, mi sono bloccato per il mio stato d'anima, che dopo le delusioni con senza un sostegno sono molto delusa e molto ferita, che non capivo un perché, ho lavorato sod più esigente e più importanti raccogliendo feedback sinceri, immediati e senza filtri... Chi vuole manipolare e nascondere le risorse umane, verrà punito, prima o poi... non dalle mani umani, sarebbe troppo comodo per loro, è dai nostri avi... si. Ho fatto un lungo percorso per arrivare qui, non ho tempo per loro, sarebbe solo uno spreco, e questo non mi permetterebbero mai di farlo. Il mio compito è andare avanti verso la luce. Dovrei pensare solo come contribuire e lavorare su quello che ho percepito e quello che ho scoperto, questo è il mio compito, questo è il mio sogno, ad andare avanti, usando le mie risorse intrecciando con quelle degli altri, per creare una risorsa unica, una forza universale per salvare questo mondo, tutti noi e i bambini che stanno crescendo, stanno per arrivare. Non lo so quanto energia che ho ancora per resistere la giustizia, ma intanto seguo il mio istinto, studio, scrivo, lavoro vado avanti finché posso. Faccio la mia parte. Da quasi cinque mesi sono senza lavoro, dopo mesi di esauriti finalmente piano sono riuscita a riprendermi la forza per definire il mio romanzo e guardare vero la luce. Il mondo è unico, siamo uguali. Deve finire, il secolo dei monopoli, di alcuni potenti, le cose belle rimangono, le cose brutte devono finire, solo un buon prodotto di qualità e un servizio superiore sarà sempre un buon modello di business, solo un buon cuore ci porta la finale serena con una luce calda e dorata. * Per la qualità della comunicazione per cortesia se ci siano dubbi o errori non cancellatemi ma avvisami, correggermi, grazie ! Ai ling.
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Senz'altro la cultura dovrebbe essere il veicolo per la vicinanza con altri popoli. Purtroppo, oggi, specialmente nel nostro paese, non viene data alcuna importanza alla cultura; le scuole subiscono gli attacchi che ben conosciamo, per mancanza di strutture e di insegnanti in grado di recepire i bisogni e le attitudini dei giovani. Inoltre, chi fa arte, qualsiasi tipo di arte, sia essa musicale, visiva o di scrittura non ha spazio nè visibilità se al di fuori di amicizie, tessere e media. Infine, anche il fatto di non vivere in un paese in cui la laicità sia un valore raggiunto e primario crea delle difficoltà di espressione nelle arti e nella cultura. La Cultura con la C maiuscola deve andare, infatti, oltre le amicizie e inimicizie, oltre le tessere, oltre le religioni istituzionalizzate. Altrimenti non è cultura ....
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L'unicità dell'essere umano è difficilmente accettabile, eppure secondo me è quello che ci rende preziosi, credo che non sia tanto una questione di parole, ma di sentire... In realtà non so cosa porta a questo sentire... Sicuramente i passi che si sono fatti sono molti, basti pensare a come erano trattati/considerati gli handicappati e le loro famiglie 20 anni fa...... Sicuramente la cultura, i mezzi di informazione , la scuola hanno creato dei miglioramenti, ma chi vive questi problemi sa quante barriere mentali ci sono ancora da abbattere......
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Identità non nasce per un confronto. Noi siamo noi stessi, non siamo di nessuno. nessuno possa aver un confronto, anche il clone ... che il mondo è vivo, ogni istante cambia e modifica... che secondo me tutti noi siamo i numeri primi, sistema analogica. La nostra Identità è tra la nascita e la morte... come dire, la vita è la morte è un confronto, è la sistema digitale, è un pulsante, esiste solo è viva o è morta. Ma tra di loro ci sono noi, i numerosi pensieri, le riflessioni, i passi veloci, lenti, sotto, sopra, come le stelle nel cielo, sono infiniti... sono le intelligenze umane nascono per generare le scintille mentre intrecciando con gli altri... Perciò noi non siamo un confronto, ogni uno di noi siamo unica e preziosa, più dell'oro. Ritorniamo su simbolo dello Ying e lo Yang, che noi tutti quanti in ricerca di equilibrio interiore. Quando mi sento equilibrio con me stessa, non mi fa più paura degli altri come mi giudicano o come mi facciano male, neppure le minacci... per arrivare l'equilibrio vero ci vuole una forza interiore, un energia forte per auto stima. In allegato invio una riflessione sul Intelligenza umana.. http://www.goodmorning-italy.com/ ps. non trovo alcuni miei messaggi che ho lasciato questi giorni, spero che non ci siano i problemi, fammi sapere se ci siano errori o dubbi, sono a vostra posizione, non scrivo bene, ma vorrei tanto dare il mio piccolo parte per sentirci vicini. Saluti a tutti.
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SOno d'accordo. è con il dialogo e il confronto che si conferma e si scopre la propria identità. COndizione necessaria che da entrambe le parti ci sia la volontà del confronto e se necessario anche del compromesso per una convivenza pacifica.
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@ AiLing, Carissima, mi fai proprio tenerezza. Purtroppo la vita è un insieme di esperienze che servono per crescere e, come dici tu, andare verso la luce. Crescere è doloroso, come nascere o morire, ma è questa la condizione riservata all’uomo, in mezzo
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La cultura nasce sempre dall'incontro di posizioni diverse. La differenza tra l'indottrinamento e la cultura sta proprio nel non scegliere di fossilizzarsi su un fronte quasi come un repertorio di biblioteca, quant nel porsi continuaente domande, cercare il diverso per confrontare, criticare, giuicare. Da Aristotele il pensiero nasce sempre dalla sintesi di più posizioni: l'uomo non si è ancora staccato da un pensare di tipo sllogistico. La CULTURA è sintesi, per questo solo chi ha la capacità di confrontarsi, aprirsi a dfferenti culture oggi può sperare di vincere le sfide del futuro. Naturalmente senza mai assumere posizioni paternalistiche o di superiorità: non guardiamo ai paesi diversi dagli occidentali con gli stessi occhi con cui un cittadino vittoriano guardava la vita delle colonie, perchè abbiamo visto quali sono stati i risultati di quella mentalità. L'uomo occidentale oggi deve sforzarsi di aprirsi, comprendere a fondo quelle culture, senza tradire se stesso, ma soprattutto senza fossilizzarsi nelle sue convinzioni: se fossimo veramente aperti ad altre culture tanti errori, tante guerre cesserebbero di esistere...
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@ “Saremo capaci in futuro di essere sempre più nomadi, spostando frontiere e barriere, giocando con la realtà ma mantenendo sempre salda la capacità di porci delle domande?” A mio parere porsi delle domande è essenziale per vivere, altrimenti si vegeta n
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Grazie Redazione avermi pubblicato i miei pensieri non corretti come italiano, grazie tante, della vostra silenziosa presenza, e dei vostri determinati sostegni all'umanità... Tramite Avoi ho imparato molte cose preziose, sono diventata più alta come se mi avete messo passo dopo passo le scale verso un panorama dove c'è un amore tenero e tollerante. Scusa per le mie pensieri negativi e ringrazio per avermi lasciato uno spazio sfogare tutto quello che ho accumulato in questi anni di integrazione per farmi sentire non sola... Per caricarmi una nuova energia verso una versione più ampia più globale. Se io possa un giorno riuscire a superarmi dal dolore e dalle ferite, con uno sguardo amorevole e tollerante, dovrei ringraziare anche ad Avoi... Nulla succede per caso, sento che tutte quelle che ricevo mi stanno generando una nuova forza per potermi andare avanti, più avanti... porgo i miei migliori saluti a tutti voi.
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Una mia cara amica italiana mi ha fatto le collezioni su quello che ho scritto sopra... in allego qui sotto, spero che così possa aiutar la gente capire meglio e di stare più vicini. @ a tutti pellegrini della PACE e della giustizia. Dopo le delusioni subite senza un sostegno sono molto delusa e molto ferita e non ne capisco il motivo; ho lavorato sodo pagando le tasse come tutti, impegnandomi per l' integrazione, ho voluto persino diventare italiana per poter andare a votare, credendo che così fosse tutto diverso, ma ora ho capito che non è mio il problema, è questa società che tiene la porta chiusa. Cinque anni fa mio marito mi ha abbandonata togliendomi tutte le possibilità economiche sia per mangiare che per vivere... credeva così dovessi tornare a Shanghai da dove sono venuta; appena dopo un mese della mia uscita di casa è andato in indonesia per portare con sè una Filippina... provo una pena immensa. Mi sento umiliata. Non solo per me, per tante altre che hanno subito la mia esperienza ma che non hanno ancora la possibilità di aprire la bocca per l'ingiustizia che hanno subito. Mi sono sposata in chiesa con le promesse cristiane degli sposi... ci ho creduto e sono rimasta delusa. E' ingiusto quello che promettono alcuni uomini ricchi come mio X che violano i valori umani con il loro potere, approfittando delle ragazze semplici, ragazze straniere, che non capiscono la lingua o sole, senza la famiglia né conoscenti in Italia, fanno quello che vogliono, picchiano e pretendono giochi sessuali sporchi e idioti contro la natura umana... nel caso contrario le abbandonano.... Ho pianto mentre alzandomi da sola lì dove ero caduta, con l'anima e la mia dignità spezzate in mano, ringraziondo gli studi e la mia esperienza in Shanghai, ho cominciato a lavorare come libera professionista, fino a diventare la coordinatrice di mio team di Web in una cooperativa, ma dopo un anno di lavoro con ottimi risultati invece di ricevere riconoscimenti... mi hanno buttato fuori dalla cooperativa senza rispettando il contratto... è ridicolo, ma la verità è non perché ho fatto degli errori, è semplicemente perché non ho accettato il gioco sporco del mio direttore... Non avendo la famiglia, sono andata a cercare la legge per tutelarmi, non volevo andare all'Ambasciata cinese, non volevo fare una brutta pubblicità a questa terra, in cui ci sono molti amici italiani buoni che mi vogliono tanto bene, ho scritto varie lettere e sono anche andata di persona ai sindacati, ma senza risposta... forse i sindacati per una come me un consulente esclusivo non lo vogliono occupare... forse anche perché non vogliono affrontare la cooperativa... certo, una straniera sola di cosa dovrebbe avere il diritto... tanto non c'è nessuno che paga se dovesse morire... ho dovuto rivolgermi agli avvocati pagando. Non ci credevo: in sei anni, così sulle mie spalle ho due cause, una di matrimonio per il divorzio, e l'altra sul posto di lavoro. La gente mi sta lontana come se io avesse una malattia contagiosa, ma la verità è la verità. Sono serena dentro, non ho paura della fame né delle minacce, non posso accettare le umiliazioni e le calunnie. Se sono riuscita a vedere le cose da lontano ringrazio i miei avi, i miei nonni, i miei genitori, la mia famiglia. Sono loro che mi hanno educato e pregato per me con la loro anima pura. In sei anni, da quando ne avevo 27 e ero una ragazza che sognava di essere una donna, una mamma, sono diventata una donna straniera sofferente, una straniera sola, una malata di diabete e con una operazione al cuore, è ridicolo, ma è così. Non odio l'Italia, non sono una che generalizza le cose. Tutti gli amici e la mia famiglia mi chiedono perché non torno a casa, a Shanghai, me lo chiedo anch' io, ma il mio cuore dice di no, che un problema bisogna risolverlo dove è nato, così come prima di camminare bisogna alzarsi da dove si è caduti. Fuggire e arrendersi non aiuta nessuno. Bisogna dare pari opportunità a tutti quelli che hanno competenze e che vogliono crescere e dare. Bisogna dare lo spazio adeguato ai giovani stranieri, bisogna riconoscerli e rispettarli. Bisogna dare la possibilità a tutti affinchè possano veramente utilizzare le stesse modalità per ottenee le cose primarie, più importanti, raccogliendo feedback sinceri, immediati e senza filtri... Chi vuole manipolare e nascondere le risorse umane, verrà punito, prima o poi... non dalle mani umane, sarebbe troppo comodo per loro, ma dai nostri avi... sì. Ho fatto un lungo percorso per arrivare qui, non ho tempo per loro, sarebbe solo uno spreco, e inoltre non mi permetterebbero mai di farlo. Il mio compito è andare avanti verso la luce. Dovrei pensare solo a come contribuire e lavorare su quello che ho percepito e quello che ho scoperto, questo è il mio compito, questo è il mio sogno, andare avanti, usando le mie risorse intrecciandole con quelle degli altri, per creare una risorsa unica, una forza universale per salvare questo mondo, tutti noi e i bambini che stanno crescendo, quelli che stanno per arrivare. Non lo so quanta energia mi resti per resistere, ottenere giustizia, ma intanto seguo il mio istinto, studio, scrivo, lavoro vado avanti finché posso. Faccio la mia parte. Da quasi cinque mesi sono senza lavoro, dopo mesi di esaurimenti sia fisici che psicologici finalmente piano piano sono riuscita a riprendermi la forza per finire il mio romanzo e guardare verso la luce. Il mondo è unico, siamo uguali. Deve finire il secolo dei monopoli, di alcuni potenti, le cose belle rimangono, le cose brutte devono finire, solo un buon prodotto di qualità e un servizio superiore sarà sempre un buon modello di business, solo un buon cuore ci porta verso un finale sereno con una luce calda e dorata. * Per la qualità della comunicazione per cortesia se ci siano dubbi o errori non cancellatemi ma avvisami, correggermi, grazie ! Ai ling.
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cara Ailing, intanto ti auguro ogni bene . vorrei che tu sapessi che ti sono vicina e che ti ammiro , perchè sei un apersona davvero speciale ! Lucia
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Grazie cara Lucia.
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"Tutti questi commenti mi hanno fatto venire in mente una citazione,di cui non ricordo l'autore,che penso sintetizzi perfettamente l'essenza di questo dibattito: "Uniti nella diversità". Credo che questo dovrebbe essere un monito per il futuro; è inutile negare l'evidente diversità di persone appartenenti a culture diverse ma è altrettanto inutile considerarla un limite. Al contrario essa diviene fonte di arricchimento grazie al confronto e al dialogo; è questa l'ottica secondo cui la diversità va tutelata in quanto epressione di identità ma anche strumetno di crescita e sviluppo. Non possiamo impedire le trasformazioni in atto ma dovremmo considerare nostro compito trarne il meglio, per garantire a noi e a chi verrà dopo di noi "il migliore dei mondi possibili"."