
Anche quest’anno, Legambiente ha pubblicato il rapporto annuale sul livello di inquinamento delle città italiane. I dati non sono consolanti: su 88 città monitorate, circa 57 superano il limite consentito.
Napoli, Torino e Ancona “guidano” la classifica e, ad un primo sguardo, è evidente come comportamenti irresponsabili dominino soprattutto nelle città del Centro-Nord, che occupano 19 delle prime 20 posizioni.
Il rapporto è molto interessante e continua fornendo anche dati sulle cause dell’inquinamento. Tra tutti i settori l’industria è quello che ha chiaramente l’impatto maggiore sulle emissioni atmosferiche anche se, soprattutto nelle aree metropolitane, il principale responsabile resta sempre il traffico urbano, generato dalle automobili.
Eppure, nonostante le conclusioni allarmanti che ci riporta il report, in alcune città ci si sta muovendo per migliorare la situazione con cambiamenti più o meno radicali.
A Milano, viste le polemiche sull'inefficacia dell'Ecopass, il 31 gennaio è stata l'occasione per rinnovare l'impegno della città per migliorare la qualità della nostra aria e ridurre lo smog, attraverso una giornata intera senza auto: i milanesi hanno preso le biciclette e sono andati in giro per le strade insolitamente silenziose. 697 le multe comminate agli oltre 4000 automobilisti che hanno sfidato il divieto.
Ma in Italia ci sono anche esempi di cambiamenti più radicali: è il caso di Genova, che ha optato per la riduzione delle emissioni come criterio guida per la riqualificazione del Lido: fonti rinnovabili per il riscaldamento, terreno vegetale, strategie energetiche che ridurranno la dispersione del calore. Tutti passi che vanno nella direzione del raggiungimento della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).
Conoscete altre città che si stanno muovendo nella direzione di Genova?