
La biodiversità e l’ecosistema che vivono nella zona affacciata sul Mar Mediterraneo, la rendono una tra le principali e più ricche eco-regioni del nostro pianeta.
Grazie a fattori climatici (estati calde e secche e inverni miti) e alla presenza di vento e correnti fredde che provengono dallo Stretto di Gibilterra, quest’area è sempre stata ricca di biodiversità.
Molte specie acquatiche vengono attirate nel nostro mare perché è ricco di elementi nutritivi; in particolare si rileva la presenza di piccoli crostacei che formano il cosiddetto krill mediterraneo, il quale è alla base della catena alimentare che ha luogo nel mare aperto. Proprio per tutelare questo fenomeno è stata recentemente istituita un’area marina protetta, chiamata Santuario dei Cetacei (nella zona di mare compresa tra la Liguria, la parte settentrionale della Sardegna e la Provenza).
In queste acque protette tonni e pesci spada si riproducono e depositano le loro uova.
L’effetto dell’impatto delle attività umane, tuttavia, sta provocando una serie di catastrofi irreversibili.
L’industrializzazione e la relativa urbanizzazione, l’incremento demografico e l’espansione turistica sulle coste, l’uso indiscriminato di pesticidi e fertilizzanti nell’agricoltura, l’inquinamento provocato dalle acque di scarico o da perdite di idrocarburi, il prelievo incontrollato di specie ittiche stanno mettendo a serio rischio la sopravvivenza del patrimonio vegetale e animale di questa zona.
Il pericolo è ancora più grande se si riflette sul fatto che il Mar Mediterraneo è un bacino semichiuso che ha di conseguenza un ricambio lentissimo delle sue acque.
Quali misure e regole eco-compatibili dovrebbero essere applicate per salvaguardare la biodiversità del Mediterraneo, degna di tutela e d’attenzione internazionale?
Commenti
Ciao. Oggi sarò
Ciao.
Oggi sarò breve...
Dunque..anche il Mare...le acque hanno bisogno di essere rispettate perché contengono al loro interno un mondo che vive affianco a noi.
L'unico modo per rispettare questo mondo e per riflesso per rispettare anche noi stessi, è la VOLONTA' DI FARE.
Niente grandi paroloni o spiegazioni complicatissime.
Ciao.
Alexander74, purtroppo credo
Alexander74,
purtroppo credo che con la sola forza di volontà si vada ben poco lontano. Credo sia un'utopia contare solo su quella.
Occorre la pratica.
Alexander, invece a quanto
Alexander, invece a quanto pare quelle che hai scritto sono parolone...valle a spiegare a chi ha riversato in questi giorni nelle acque calabresi quantità industriali di combustibili e olio! Quanta biodiversità distrutta!
Purtroppo convengo con Sybelle: non basta la forza volontà dei singoli o di piccoli gruppi! Occorre far nascere una coscienza nazionale verde! forse sarebbe necessario spronare la cittadinanza con comunicati o con propagande istituzionali o anche con campagne in tv o sugli altri media??