Moda e ambiente non sono mai stati così vicini come nella “Settimana della moda critica”, l’evento promosso da Isola della moda, Terra di mezzo Eventi e AG22 che si svolgerà a Milano fino al 2 ottobre. “So critical so fashion” , questo il nome provocatorio affidato all’evento, è il primo appuntamento di moda critica in Italia. Critica perché ha come obiettivo quello di abbattere i luoghi comuni che vedono nella moda solo lusso e modelle dai corpi perfetti e al contrario, sostenere un’arte della moda Made in Italy nelle creazioni di giovani designer e stilisti.
“Il sistema moda ha bisogno di nuovi valori e nuove pratiche” si legge nel manifesto della manifestazione, perché “deve corrispondere ai bisogni sociali ed ambientali contemporanei e quindi non può non liberarsi dalle imposizioni novecentesche del marketing e del consumismo”. Piccole imprese di moda responsabile e stilisti giovani che lavorano su un'idea di sostenibilità anche per gli abiti. L’evento accoglie in uno show room le collezioni di 15 stilisti indipendenti selezionati su criteri di progettualità e ecosostenibilità. L’obiettivo è quello di dare valore alle piccole imprese di qualità che non solo dettano tendenza, ma allo stesso tempo sono attente al rispetto dell’ambiente, ovvero riescono a realizzare abiti di qualità ricercata e raffinata ottenendo dei risultati non solo esteticamente attraenti, ma socialmente responsabili.
Un’altra novità della manifestazione è che si presenta come un luogo aperto a chiunque, dai professionisti ai semplici amanti del fashion, e il pubblico avrà la possibilità di essere protagonista e non solo spettatore degli eventi legati alla moda.
Una delle serate previste dal programma vedrà come protagoniste in passerella non delle modelle professioniste, ma donne “comuni”, casalinghe e impiegate che vestiranno le nuove collezioni delle stagioni autunno-inverno 2010. Chiunque inoltre avrà la possibilità di provare i capi realizzati dagli stilisti ed essere protagonista di un reportage fotografico, come in un vero e proprio shooting di moda. Per chi non fosse interessato alla sfilate, il progetto prevede anche la possibilità di partecipare gratuitamente, previa iscrizione, a una serie di corsi e incontri su vari temi legati alla moda: microeconomia del settore moda, tessitura, taglio e cucito e print live. Per informazioni più dettagliate sui luoghi dell’evento e per iscriversi ai workshop gratuiti visitare il sito.