Cambiare prospettiva fa sempre bene. Soprattutto in mezzo al mare su una piccola barca che rappresenta un piccolo mondo a sé. Si scopre presto che si può vivere benissimo con le poche cose che si hanno a disposizione. Si impara che l'energia e l'acqua sono beni preziosi e come tali vanno trattati; e che con un sacco di riso integrale e qualche cipolla si può andare in capo al mondo felici e contenti.
D'altronde la semplicità di una vita più naturale libera risorse per fermarsi ogni tanto a pensare e l'assenza di troppe informazioni, per lo più false, favorisce un punto di vista più chiaro ed essenziale. La sanità mentale è garantita dalla mancanza della televisione, moderno oppio dei popoli, mentre con Internet si riesce ad avere una visione meno passiva e più globale.
Così, in mezzo al mare, la terra e i suoi problemi ci appaiono nella loro essenza.
Teresa de Sio ha raccontato durante un concerto una storia che rende bene l'idea: il mondo è come un deserto dove vivono due tribù, una ha l'acqua e vuole la pace, l'altra non ha nulla. E vuole l'acqua.
Oggi, con l'elezione di Obama alla Casa Bianca, molta gente ha ripreso a sperare in un futuro migliore dove sia possibile trovare un equilibrio con la natura e dove gli uomini imparino a condividere le risorse in una maniera più giusta e più equa.
Forse Obama da solo non riuscirà a cambiare il mondo, ma sembra proprio che si stia cercando di fare qualche passo nella direzione giusta.
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“La speranza è l’ultima a morire”. Cita un vecchio detto. Speriamo allora in questo cambiamento, che era annunciato epocale e rivoluzionario. Rivoluzionario non nel senso bellico della parola, ma in quello della Conversione, anche questa non di tipo religioso, ma di mentalità e modalità di vita e di rotta, come Soldini sa bene. Se segui la rotta sbagliata, vai da un’altra parte, pur nella pace e nella tranquillità, ma se non si raggiunge il punto fissato nei tempi necessari, non si trovano gli approvvigionamenti ecc. ecc. Verissimo il concetto dell’isolamento pari alla distinzione di ciò che è veramente necessario dal superfluo, inutile e disturbante di questo mondo moderno. Si può trovare il proprio isolamento mentale in qualsiasi tipo di oceano, basta riuscire a fare il vuoto nella propria mente, come quando si legge, per esempio, e tutto quello che ci circonda, non si vede e sente più. Anche la parsimonia nel cibo si può fare. Certo in alto mare, dovendo governare la barca e attraversare l’oceano, è più facile trovarsi con i propri pensieri, ma poi si finirebbe col parlare con i gabbiani o i pesci. L’uomo non è nato per stare solo, ma deve farlo ogni tanto per riordinare i propri pensieri e allontanarsi da tutti i falsi miti e bisogni propinati dalla modernità. Ciò è avvenuto quando si è persa di vista l’individualità dell’uomo per far posto al concetto di “massa”: lavorante, comprante, consumante ecc. Quando si è proceduto al conteggio dell’individuale profitto sulle necessità della massa, che è poi quasi sempre colei che produce. Io dico spesso che siamo i consumatori consumati. In questo senso il sottrarsi a questo trattamento deve essere senza dubbio terapeutico e condurre a una visione più giusta della vita. L’importante è che non sia una fuga, ma una ricerca. Buona vita a tutti! Maria Giovanna 18/11/2008
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credo di avere sempre troppo poco tempo x osservare il mondo che mi circonda. credo che sia molto utile x tutti cambiare prospettiva di osservazione. tutto cio che ci circonda ha sempre qualcosa da insegnarci ogni momento basterebe solo riuscire ad osservare le cose cosi come sono senza dare nassun giudizio. vivere gli attimi che abbiamo come unici sapendo che nel tempo che passa rimarranno impressi dentro di noi. tutto cio che ci prefigiamo di fare lascia un segno, se non a noi stessi, perchè seguiamo la vita di corsa, di sicuro , alle persone che abbiamo l'occasione di incrociare nel nostro cammino di ogni giorno. la vita è un attimo che passa, un soffio di vento, ed è per tutti cosi allo stesso modo. siamo tutti identici con gli stessi diritti e doveri e penso che dovremmo veramente soffermarci su questo pensiero e imparare a vivere facendo le cose che ci fanno stare bene senza passare sopra alle altre persone che hanno gli stessi diritti nostri.
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quanto è vero...dall'alto come nella solitudine i pensieri sedimentano, acquistano stabilità, e diventano chiari. nessuna influenza, nessun turbamento, solo pensiero puro..e tu stai bene perchè non hai più pretese
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Obama è già il cambiamento,indipendentemente da ciò che farà, un segnale di riavvicinamento tra quelle due tribù che abitano il mondo.