Saviano: immigrati e web speranze per l'Italia

«Nel Sud Italia le due grandi rivolte contro la criminalità organizzata sono state fatte dagli africani». In un'intervista con Gianni Riotta direttore del Sole 24 ore, Roberto Saviano torna su una questione che gli sta a cuore e che in diverse occasioni ha già sollevato: molta parte dell'Italia non sa ribellarsi alla camorra e l'esempio è venuto in questi anni dal coraggio di chi non ha nulla da perdere. «La gran parte della comunità africana a Castel Volturno e a Rosarno, in Calabria, hanno deciso di dire no alle organizzazioni criminali, non per un motivo morale ma perché la loro vita entra in contraddizione con gli ordini della criminalità organizzata».

La novità immigrata si sposa alla novità della rete come strumento di riscossa. È attraverso il web che può nascere la rivoluzione virtuosa nel Sud Italia. Non più il singolo cittadino coraggioso oppure il pentito che denunciano uno stato di cose. Ma una rete di persone che possono moltiplicare le notizie in maniera immediata e globale: così nasce l'anticorpo per la malattia. «La grande futura possibilità di contrasto sarà data da un web consapevole e non un web ciarlatano» prosegue l'autore di Gomorra. La possibilità che la rete offre di far conoscere a molti piuttosto che a pochi intimi una realtà drammatica.

Alla camorra, spiega lo scrittore, sta bene che ci siano gli immigrati sul territorio che controlla ma solo a certe condizioni: che vivano nelle baracche, che non abbiano accesso alla sanità pubblica, alle scuole per i loro figli magari nati anche in Campania, al lavoro. E tuttavia, gli immigrati fanno sempre più parte integrante del tessuto sociale di alcune zone del nostro paese.

E allora? Gli africani difendono disperatamente una terra che è sempre più loro e sempre meno degli italiani che se possono se ne vanno altrove. Lo sguardo di Saviano è orientato al futuro e dalla speranza, sarebbe meraviglioso, dice, se in potessimo avere avere il primo sindaco proveniente dal Sud del mondo. «Immagino nel 2050 che ci possano essere nel meridione città veramente multietniche. Se gli africani si spostano verso l'Europa e troveranno una Castel Volturno con un sindaco africano c'è speranza che siano una risorsa. Se si muovono e troveranno, come è oggi a Castel Volturno, i capi dei clan dei Casalesi, diventeranno petrolio per il motore criminale».

Foto presa dall'album di seleniamorgillo