Dal cuore di Roma, Mario Tozzi interviene sul tema dell’inquinamento. Argomento che l’ultimo report di Legambiente ha portato ancora più alla ribalta nell’opinione pubblica italiana.
L’Altare della Patria fa da sfondo alle dure parole del geologo: nonostante si trovi in un’area aperta e ampia, il ristagno di aria malsana è impossibile da evitare poiché il traffico ha innalzato enormemente il livello delle polveri sottili presenti nell’aria.
A proposito di esse, nella videointervista Mario Tozzi parla giustamente di “miscela velenosa” per definire indifferentemente tutte le polveri sottili, tenendo insieme PM10 e PM2,5 anche se non si tratta della stessa classe dimensionale.
La differenza infatti c’è e sta nel fatto che il PM2,5 può entrare direttamente a contatto con il sangue attraverso le terminazioni bronchiali, ma siccome è più difficile da computare, ha preferito tenerlo indistinto dal PM10 che ha pure ricadute altrettanto nefaste sulla nostra salute respiratoria.
Quali soluzioni per il problema? Mario Tozzi parla delle limitazioni alla circolazione di auto, ma quanti di noi sono disposti a rinunciare alla “comodità” di un viaggio in macchina per affollarsi all’interno dei mezzi pubblici?
Commenti
Io non sono tra quelli che
Io non sono tra quelli che riesce a rinunciare facilmente all'automobile, e sono anche romano, per cui conosco benissimo il tipo di inquinamento a cui Tozzi si riferisce.
Il piano per la mobilità che il comune di Roma ha lanciato negli ultimi anni dovrebbe andare proprio in questo senso, ma il problema secondo me non si può affrontare semplicemente facendo dei blocchi al traffico. Capisco che statisticamente così si ridurrebbero le emissioni giornaliere del mese, ma quali sarebbero gli effettivi benefici per la salute di ciascuno di noi?
Secondo me, pochi, pochissimi.
Meglio farli che non fare nulla però, per carità...