Alessandro Cecchi Paone, conduttore televisivo e giornalista italiano, nonché uno dei principali testimonial di Science for Peace, ci racconta in questa video intervista le sue opinioni a 360 gradi sul rapporto esistente tra scienza e pace e tra cultura della pace e mezzi di comunicazione.
Spiegando le ragioni che l'hanno portato ad abbracciare il movimento, Cecchi Paone rimarca l'importanza dell'intuizione di Umberto Veronesi: “Senza scienza non c'è pace, senza pace non c'è scienza”, un mantra che secondo lui può rappresentare la base per un cambiamento importante, una rampa di lancio per una vera diffusione della cultura della pace in Italia e nel mondo.
Anche voi come lui pensate che la scienza possa contribuire al raggiungimento della pace? Che laddove hanno fallito politici e militari, possono gli scienziati?
Secondo voi, quanto è davvero utile, per il raggiungimento di una maggiore coscienza nazionale su questi temi, l'impegno di divulgatori come Cecchi Paone insieme al professor Veronesi?
Commenti
Personalmente sono d'accordo
Personalmente sono d'accordo con Alessandro Cecchi Paone: il giornalismo dovrebbe avere la funzione di divulgare messaggi di pace e informare sulla guerra. Abbiamo sempre e solo informazioni parziali e a volte assenti. E' basilare lavorare per formare una cultura di pace!
Anch'io condivido quanto
Anch'io condivido quanto affermato dal Prof. Umberto Veronesi e sostenuto da Alessandro Cecchi Paone.
Peraltro, riterrei utile che il concetto di "pace" fosse ampliato anche ad altri contesti. Mi spiego meglio:
Quando si demonizzano, in particolare per ragioni del tutto speculative certe situazioni, di fatto si instaura una situazione di "guerra" (certo "querra di idee") che comunque produce effetti negativi ed a volte perversi.
Un esempio? Certo, quello che molte lobby ambientaliste (o pseudo tali) abitualmente affermano, dove demonizzano l'energia ed alcune delle fonti da cui la ricaviamo per il benessere nostro e dei nostri simili od i "cambiamenti climatici", affermando che, indubitabilmente (?), questi sono sostanzialmente prodotti/causati dall'attività dell'uomo.
Chi avesse voglia di documentarsi ed approfondire il tema, potrebbe agevolmente riscontrare che così non è, altrimenti i significativi e ripetitivi cambiamenti climatici che indubitabilmente si sono verificati nel passato (lontano e recente) non vi sarebbero stati, vista la scarsa influenza che l'attività umana pre-industriale poteva produrre.
Necessita quindi che i "comunicatori" più seri ed avveduti ci diano una mano a svolgere tali approfondimenti ed a convogliare quindi informazioni più corrette di quelle che, tutti i giorni, leggiamo ed ascoltiamo dai vari MEDIA (giornali e TV).
Quanti sono i "comunicatori" che fanno quanto sopra auspicato? Ahinoi, davvero pochi e mi auguro che Alessandro Cecchi Paone, con la sua abituale serietà di approccio professionale all'informazione corretta e documentata vorrà darci un contributo, per migliorare la pesante situazione in cui ci troviamo, particolarmente in Italia.
Non è perchè certe notizie sono "etichettate" dalle lobby ambientaliste che vanno per la maggiore, sono necessariamente vere ed approfondite. Provare (o meglio) approfondire, per credere.
Cordialità.
Rinaldo Sorgenti
Ciao a tutti. Pensiero :
Ciao a tutti.
Pensiero : QUALSIASI COSA POSSA AIUTARE A FAR SI CHE IN QUESTO MONDO LA PACE POSSA ESSERE SEMPRE PIU' PRESENTE, E' DEGNA DI NOTA E CONSIDERAZIONE....COSI' VALE ANCHE PER LA SCIENZA , SE E' DI CONTRIBUTO AL VIVERE SERENI E FELICI IN PACE CON TUTTI E CON NOI STESSI.
Ancora Ciao.
La pace è il sogno di tutti,
La pace è il sogno di tutti, la guerra la facciano gli altri. Siamo così abituati alla pace che non ci pensiamo seriamente ad una guerra in Europa. Ma sono d'accordo con Veronesi, che la pace non è solo non fare la guerra ma uno stile di vita,una disposizione dell'animo. Perchè la natura è necessariamente cinica di per sè. C'è una continua lotta per la sopravvivenza, e l'uomo può andae contro questo sta instintuale solo con la ragione e certo con la scienza.
Luca Montesi, non sono
Luca Montesi, non sono d'accordo con la tua prima frase. Io dico NO alla guerra: sempre, comunque e ovunque! Nè noi, nè altri! MAI! occorre educare i popoli di tutto il mondo a ripudiarla. Non è la giusta soluzione a nessun tipo di conflitto. provoca sempre e solo vittime innocenti. Se la scienza può aiutare a sviluppare questo pensiero che ben venga!
Se si smettesse di raccontare
Se si smettesse di raccontare le guerre in tv forse si arriverebbe a far sì che a parecchi giovani venga la voglia di arruolarsi. Quanti soldati americani sono morti in Iraq o in Afghanistan per guerre assurde. Non dimentichiamo i soldati di altre nazioni e numerosi reporter deceduti
@FRANCO BALESTRIERI: io
@FRANCO BALESTRIERI: io personalmente sono contraria alla guerra. Secondo me non è la soluzione a nessun tipo di conflitto. Non capisco quando dici che bisognerebbe smetterla di raccontare le guerre in tv, in modo tale da invogliare i giovani ad arruolarsi.. secondo me tutto dovrebbe proprio partire dall'educazione: educare alla pace. Per questo credo in un progetto come quello promosso da S4P!