Ora ci vuole il nucleare. Parla Zichichi
Avoicomunicare incontra una delle voci più autorevoli in materia scientifica e nucleare, Antonino Zichichi, scienziato e divulgatore scientifico di fama mondiale. "La patria di Fermi ci vede schiavi energetici", sostiene Zichichi, che termina tuttavia con un messaggio per il futuro: con la caduta del muro di Berlino siamo scampati all'"olocausto nucleare"; ora abbiamo davanti a noi il rischio di "olocausto ambientale", altrettanto pericoloso ma con soluzioni alla nostra portata. E quindi ci parla del nucleare, di come a suo parere rappresenti l'unica alternativa praticabile per mantenere il livello di benessere al quale siamo abituati; e di come tragedie simili a quella di Cernobyl siano evitabili non solo migliorando la tecnologia, ma soprattutto con un'adeguata formazione del personale incaricato.

- Guarda la sintesi dell'intervista (8 min)
- È stato un errore scegliere di non produrre energia nucleare in Italia? Guarda la risposta
- Pensi che il futuro dell'uomo sia legato all'energia nucleare? Guarda la risposta
- Pensi che ci sia disinformazione sui temi legati all'energia nucleare? Guarda la risposta
- La dipendenza energetica dell'Italia è una situazione insostenibile? Guarda la risposta
- Cosa pensi della fusione fredda? Guarda la risposta
- Cosa pensi del problema delle scorie? Guarda la risposta
- Il nucleare è l'unica fonte di energia sulla quale puntare? Guarda la risposta
- Le fonti di energia rinnovabili hanno delle controindicazioni? Guarda la risposta
- Quali sono le scelte prioritarie per creare un futuro sostenibile? Guarda la risposta
- Cosa può fare ognuno di noi per aiutare l'ambiente? Guarda la risposta
- Secondo te, quanto influisce l'uomo sul riscaldamento ambientale? Guarda la risposta
- Qual è il modo corretto di affrontare i problemi relativi ai cambiamenti climatici? Guarda la risposta
- Cosa pensi della climatologia? Guarda la risposta
- Pensi che scienza e fede possano andare d'accordo? Guarda la risposta
- Guardando al futuro, ti senti più ottimista o pessimista? Guarda la risposta



Commenti
... non lo so, rispetto
... non lo so, rispetto Zichichi e la sua opinione, però questa fiducia nel nucleare mi lascia perplessa. Voglio dire, le conseguenze di Cernobyl sono state e sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti, a prescindere dalle cause dell'incidente. Anzi, forse, il fatto che si sia trattato di un errore umano fa ancora più paura: se fosse stato un guasto ad un impianto, si sarebbe trattato di un errore risolvibile e da poter evitare, ma chi ci assicura che coloro che lavoreranno alle centrali in Italia non possano sbagliare? O che una causa esterna, tipo un terremoto, non danneggi le nostre centrali? Zichichi dice che il nucleare è l'unica fonte di energia rinnovabile da poter utilizzare ovunque, ma perché anche in Italia? Il sole non ci manca, forse, prima di buttarci sul nucleare sarebbe meglio sfruttare questa risorsa... che dite? scusate l'allarmismo, non boglio sembrare "bigotta" ma le parole di Zichichi mi hanno un po' turbata.
Veroniha, il fatto è che si
Veroniha, il fatto è che si devono anche fare i conti con le risorse economiche e di spazio che ha l'Italia...nonostante anche io abbia delle riserve per quanto riguarda la sicurezza di una centrale, non dobbiamo dimenticare che ci sono centrali fuori dall'Italia, ma comunque a noi molto vicine. A dire che un incidente in una di esse avrebbe sicuramente ripercussioni anche da noi.
Sono quindi convinta che il nucleare potrebbe essere un'ottima soluzione verso l'indipendenza energetica del nostro Paese.
A me l'intervista è piaciuta
A me l'intervista è piaciuta molto, ma la questione del nucleare è complessa, anche perchè come dice Zichichi implica prima di tutto una questione economica, ad esempio nel non voler spendere denaro per smaltire le scorie. Io sono d'accordo con Veroniha, non si può essere certi che un qualsiasi evento non scateni una reazione come quella di Cernobyl, il rischio è davvero enorme. Purtroppo però non credo che la nostra cultura economica calcolerebbe un abbassamento del rischio (eventuale) puntando su tecnologie meno redditizie e che favoriscono meno l'economia nazionale (per indipendenza energetica e perchè siamo da sempre all'avanguardia nella ricerca sul nucleare). Per ora non esistono tecnologie fotovoltaiche o eoliche che possono davvero competere nel rapporto costi/benefici con le centrali nucleari... sempre se non calcoliamo il rischio ambientale e umano. Forse il problema è proprio qui, nell'approccio culturale e nelle sue priorità più che in calcoli economici ed efficienza.
Condivido i timori di
Condivido i timori di Veroniha, alla luce oltrettutto del recente e terribile terremoto.
Poi penso a paesi come il Giappone, in cui la concentrazione sismica è elevatissima e in cui gli immobili sono progettati proprio per resistere, e così anche le centrali nucleari. Non sono immuni da incidenti, ma hanno una mentalità nettamente diversa, e quando accade qualcosa riescono a mantenere la situazione sotto controllo.
Quello che penso è che, con tutti gli incidenti sul lavoro di cui si sente (l'ultimo dei tre operai a Cagliari), dovremmo prima preoccuparci di raggiungere un livello di sicurezza generale, poi pensare a costruire impianti possibilmente rischiosi.
Massima stima e rispetto per
Massima stima e rispetto per il Prof. Zichichi, tuttavia ... le sue considerazioni, a favore della scelta nucleare, suonano a mio avviso un pò affrettate: d'accordo sull'esigenza scientifica di riproducibilità e indipendenza delle eventuali soluzioni alternative; tuttavia vengono minimizzati i problemi precedenti del disastro di Chernobyl parlando di errori umani da "raccomandazioni" e non problemi tecnici (ma si dimenticano gli "errori" di cui in Italia siamo maestri anche solo nella semplice edilizia in zone sismiche); si rimarca il "rumore", che non ci farebbe dormire, di soluzioni alternative quali l'energia eolica, laddove sfruttabile (non so se si potrebbero studiare soluzioni di insonorizzazione); si sottolinea l'erronea enfasi negativa attorno alla CO2 (ma anche uno scolaretto sa l'importanza nei sistemi biologici). A livello planetario, non sarebbe opportuno lasciare che reazioni nucleari avvengano, in natura, all'interno delle stelle e cercare di sfruttare al meglio l'energia solare? Come del resto la stessa biologia ci insegna. Utopico?
Caro faromat, non è utopico
Caro faromat, non è utopico e, del resto, molte invenzioni e ideologie si sono sviluppate con un'iniziale utopia. Quello che preoccupa è il tempo a disposizione. Non ce n'è più. Ogni giorno vediamo le conseguenze negative delle passate gestioni delle cose pubbliche. Cose che non sono state previste accadono, per cui la maggior preoccupazione dovrebbe risiedee proprio in questo. La previsione di tempo per costruire le Centrali Nucleari (considerando che tutto vada bene, nessun errore umano ecc...) arriverebbe in tempo con l'impoverimento delle risorse, o addirittura la fine di esse? Bisognerebbe lavorare parallelamente con la ricerca di fonti alternative e laddove è possibile, usare sia l'eolica che la solare, magari trovando soluzioni meno ingombranti e più efficaci ancora di quelle ora esistenti. sono sicura che, in qualche parte del mondo, qualcuno sta provando queste soluzioni. Questo qualcuno sconosciuto dovrebbe essere aiutato. Noi tutti dovremme immaginare positivamente questa cosa. La Terra ha sempre trovato le soluzioni ai propri problemi e, con l'aiuto dei Quanti o di quant'altro la Creazione voglia dotarci, nella più utopica di esse, possa arrivare a liberarci da certe schiavitù e/o obblighi, non sempre tecniici e spesso politici ed economici.
Vi saluto tutti cordialmente e vi auguro Buona vita!
Maria Giovanna
Ciao a tutti. Voglio solo
Ciao a tutti.
Voglio solo fare una domanda a chi è totalmente pro-nucleare senza riserve.
La domanda è questa : Il nucleare è davvero così necessario senza poter dare modo e possibilità ad altre forme di energia molto più sostenibile di prenderne il posto ?
Grazie.
Sono d'accordo con te,
Sono d'accordo con te, Alexander74! sfruttiamo e sviluppiamo nuovi sistemi di energia sostenibile prima di ricorrere al nucleare...a questo proposito non capisco perchè non è stato per nulla sollevato e toccato l'argomento dell'alto rischio di inquinamento causato dalle radiazioni elettromagnetiche, forse perchè era sott'inteso per tutti....potrebbero venirsi a creare delle gravi interferenze per la nostra salute!
L'ecosistema della terra è saturo di radiazioni o campi elettromagnetici!
perchè rischiare dunque?
Fsromait, si possono cercare
Fsromait,
si possono cercare soluzioni alternative, ma forse il nucleare consente di produrre una quantità d'energia molto più grande rispetto a tutte le altre possibilità, e per questo viene considerata e preferita.
Poi io non sono del tutto pro-nucleare, visti i problemi che potrebbe causare, però bisogna anche cercare di vedere gli aspetti positivi di questa forma di produzione.
Alcune affermazioni fatte da
Alcune affermazioni fatte da Zichicchi nel corso dell'intervista sono di una banalità sconcertante ... ad esempio ci spiega che senza l'effetto serra e la CO2 non ci sarebbe vita sul pianeta (corretto: ma le preoccupazioni naturalmente sono tutte sull'aumento spospositato di questi due fattori) , oppure che non c'è bisogno di distruggere le scorie nucleari poichè possono essere seppellite (giusto: ma, precisamente, qui in Italia dove le potremo seppellire?). Greenpeace ha diffuso un interessante rapporto, che si trova facilmente in rete, "Mappe nucleari per l'Italia" che riepiloga le conclusioni a cui si arrivò negli anni '70 in merito alla possibile localizzazione degli impianti nel nostro paese e identifica alcuni nuovi fattori dei quali sarebbe auspicabile tener conto per l'aggiornamento delle mappe. Due su tutti: la siccità estiva delle grandi aste fluviali e la sismicità del territorio.
che dire, secondo me avete
che dire, secondo me avete ragione un po tutti (non sono un moderatore) non ha molto senso dire no al nucleare e poi avere delle centrali a circa 200 km dai nostri confini, come sono anche convinto che non si possono azzerare i rischi. Ma una cosa pare che sia ASSOLUTAMENTE fuori discussione, imparare a non sprecare energia servirà a produrre meno energia.
Anche per questo motivo sto cercando consensi ed aiuto per un progetto che servirà ad aumetare il benessere ambientale e ad essere nel nostro piccolo protagonista del nostro futuro.
se sono riuscito ad incuriosire visitate questo
http://blog.libero.it/zeroco2/view.php?ssonc=1052008488
e fatemi sapere il vostro pensiero.
buon sole a tutti
UOMO MOLTO INTELLIGENTE E
UOMO MOLTO INTELLIGENTE E MODERNO MALGRADO L ETà . UOMJNJ COSi BRAVI NE NASCONO POCHJ. ASCOLTARLO è UN PIACERE
Bravissimo Professore !!!
Bravissimo Professore !!! Continui cosi' .
Ecco perche ' a 39 anni studio ingegneria Nucleare negli USA . Si va verso un Rinascimento Nucleare di cui non solo la Fissione ma anche la Fusione faranno la parte del Leone . Speriamo solo che si continui nella corretta opera di divulgazione Scientifica e che si insegni che la matematica e la fisica sono importanti quanto Dante ed Imanuel Kant . Un salutone !
http://www.youtube.com/watch?
http://www.youtube.com/watch?v=F7nO1D9zfnw
Complimenti Zichichi anche oggi ti sei guadagnato l'osso!