Video intervista a China Keitetsi
Nella sua intervista China racconta con semplicità, naturalezza e sentimento il suo sofferto passato di coraggio e di violenza da bambina soldato.
Il suo sguardo esprime una notevole forza d'animo e dalle sue parole traspaiono la speranza nel futuro e la volontà di non arrendersi mai al ricordo di
un'infanzia negata.
Il tutto è sintetizzabile in "Il passato è passato. E il futuro è cominciato!".
Una testimonianza preziosa nel far luce sul tema dei bambini soldato, che si stima oggi siano nel mondo più di 300.000.
Attraverso la sua esperienza di vita China ci invita tutti a "lottare: alzare la voce e chiedere giustizia", perché "la guerra continua e ci sono ancora
bambini che piangono".
Aiutiamo China in questa sua battaglia: ascolta la sua intervista e condividi con noi le tue emozioni e le tue sensazioni.
Solo così, citando Gandhi, saremo "il cambiamento che vorremmo vedere avvenire nel mondo".




Commenti
Commento
Parole calde come il fuoco, leggere d'aria. Parole di compassione. Floriana
Commento
Pace: P come Prepararsi A come Agire C come Condivisione E come Entusiasmo
Commento
potremmo vivere senza sole .... potremmo vivere senza frutti e cibo ma mai senza amore!!!!! francesco
Commento
commovente. con tutta la nostra buona volontà non riusciremo mai a comprendere cosa possa aver trascorso questa donna.
Commento
La non-violenza parte da ognuno di noi nel nostro piccolo tanti piccoli fiori nel mondo che uniti possono far sbocciare un nuovo mondo migliore. Claudia Aldrovandi
Commento
Con serenità e quiete, incide le corde più profonde dell’anima. E fa sentire vivi, vivi e con la voglia di battersi ancora per ciò in cui si crede, al di sopra di tutto, a prescindere da tutti. Mi piace pensare che lo spirito di Gandhi e quello di China trovino in questa pace interiore un terreno di dialogo indissolubile ed eterno.
Commento
Il viso di questa donna,i suoi occhi....è bellissima. E penso dica tutto. Vorrei poterle dirle che un altro mondo esiste...
Commento
"Il suo coraggio dovrebbe farci rifletere molto sulle cose che facciamo o non facciamo per rendere questo mondo un mondo migliore. Perche come ha detto Einestein : " Non ho paura dei stupidi che comandano il mondo, ma di quelli intelligenti che non fanno niente"."
Commento
A volte per essere felici basterebbe rendersi conto di esserlo già
Commento
Qualcuno mi vuole spiegare quale alternativa ci sarebbe alla pace?
Commento
Si è ovviamente trascinati dai più benevoli sentimenti ascoltando China, ma noi spettatori impotenti, continueremo a coccolarci oniricamente nelle belle parole mentre la carne e l'identità di migliaia di bambini verrà ancora violentata. Vorrei veramente, fare qualcosa, ma sono e rimarrò qui alla finestra ,legato da mille condizionamenti e miseramente mi devo considerare come chi, i bambini li fa combattere. Perdono!
Commento
“commovente. Con tutta la nostra buona volontà non riusciremo mai a comprendere cosa possa aver trascorso questa donna” scrive Zazza. Sono pienamente d’accordo e forse per ciò la testimonianza di China è ancora più preziosa. Nel suo libro, China scrive: “oggi sono disposta ad umiliarmi, a parlare di me, degli abusi subiti, delle infamie, perché so che è l’unico modo in cui posso aiutare i miei amici. Io ero lì in mezzo a loro. non devo usare l’immaginazione per raccontare la realtà…” E qui mi viene in mente la risposta che Paolo VI diede a un giornalista, che gli chiedeva di che cosa avesse bisogno il mondo adesso. Il Santo Padre rispose: “Ha bisogno di una sola cosa, di testimoni. Secondo me è quello che conta. Se uno è testimone non ha bisogno di altro, la sua vita parla. Oggi il mondo ha bisogno di tanti testimoni”. Certamente una di questi testimoni è China, così come lo era stato Gandhi per i suoi tempi.
Commento
"Non so dire così su due piedi cosa dovremmo fare o non fare per rendere questo mondo un mondo migliore. Sono talmente tante che è solo una questione di priorità. Ma sono sicuro che tra le primissime cose che vanno fatte c'è priprio questa quì. Parlarne. Dedicare la massima attenzione a questo orrore. Utilizzare qualsiasi mezzo per massimizzare l'attenzione della gente comune. Ma sopratutto non trattarlo come una squallida "moda giornalistica del momento". Così da "estorcere" ai governi scelte politiche (una volta tanto non finalizzate al lucro) che tengano conto di così tanta bestialità umana."
Commento
"Ho rivisto quest'intervista 2 volte e ciò che mi ha colpita di più dell'atteggiamento di questa "moderna eroina" è stato il non lasciarsi uccidere dalla rabbia che provava e prova tuttora per ciò che lei e altri bambini hanno vissuto e vivono. E' vero: ogni giorno è un nuovo giorno...di speranza... perchè NON E' POSSIBILE CHE SI FACCIA FINTA DI NIENTE, NON E' POSSIBILE CHIUDERE GLI OCCHI E NON VEDERE QUAL E' IL VERO MONDO IN CUI VIVIAMO...NON E' POSSIBILE CHE I GOVERNI NON FACCIANO NIENTE, O SE FANNO QUALCOSA, FORSE, E' ANCORA TROPPO POCO...Quando arriverà il giorno in cui ci sarà maggiore GIUSTIZIA? Quando gli uomini smetteranno di odiarsi fra loro?"
Commento
China Keitetsi è stata molto coraggiosa a raccontare al mondo la sua drammatica vita da bambina soldato.... è orribile pensare e sapere che esistono queste terrificanti storie...... e soprattutto vedere che i governi non fanno niente per impedirlo!!! China Keitetsi è purtroppo una delle tante bambine soldato ma cosa si può fare per impedire che altri e altre bambini e bambine vivano la loro infanzia in questo modo???!!... Forse nessun governo ha pensato di aiutare i bambini soldato ad affrontare la vita.... il problema esiste e non deve essere messo da parte come avviene purtroppo spesso... I media le telecomunicazioni, la radio, i giornali mettono alla luce i problemi sociali ma come potrebbero collaborare anch'essi affinchè i problemi non vadano messi nel cestino come spesso accade, solitamente tutti i media quando scoprono una notizia la diffondono per un determinato periodo di tempo poi come per magia il problema viene accantonato come se non esistesse più... non parlare di un problema è come essere complici del fatto stesso!!! Caterina
Commento
"La domanda cruciale che si pone China è universale: "è possibile un altro mondo oltre questo?". Questo in cui agli uomini sembra che il POTERE sia sinonimo di felicità. Il DRAMMA sta tutto qui: nella confusione tra potere GERARCHICO e potere PERSONALE. Il potere gerarchico (strettamente correlato all’ego) dà una sensazione di appagamento, superiorità ed ha una forte attrattiva perché sembra soddisfare i bisogni umani fondamentali di sicurezza, appartenenza, riconoscimento. Così come l’amore. Fortunatamente tutto ciò è solo superficiale ed apparente. Non sono rari, infatti, i casi di personaggi che, pur nel potere, successo, ricchezza, si trovano esposti a turbe psicologiche e dipendere da farmaci e/o droghe, fino ai casi di suicidio. Perché il potere gerarchico stressa, crea l’ansia di poterlo perdere o di doverlo sempre riaffermare, tiene continuamente impegnato chi lo persegue nel pensare ai possibili pericoli da evitare, alle alleanze da stringere, alle manovre da sviluppare, ai complotti da sventare etc. Si è sempre in GUERRA. Se, dunque, tale potere sembra dare agi e benessere, nella realtà, non regge alla prova dello star soli con se stessi, non mette al riparo, a livello profondo, dal latente senso di vuoto, mancanza, inquietudine fino alla depressione. Non c’è, dunque e a ben vedere, il sentirsi bene con se stessi fino in fondo. Blaise Pascal scriveva che tutti i drammi dell'umanità derivano da un unico fatto: l'incapacità di starsene da soli in una stanza. E, a ben vedere, non c'è differenza dal comportamento dell'animale che lotta per avere territorio e agi. Se veramente ci vogliamo considerare uomini c'è da apprenderlo con dura fatica attraversando vergogna, paura, insicurezza, dolore, sensi di vuoto e solitudine e così via. Un'educazione all'essere uomini significa un'educazione alla CONSAPEVOLEZZZA. Perché nelle culture attuali (tranne nella Buddhista) consapevolezza è solo una parola e non ancora un valore??? Lo sviluppo della consapevolezza porta al senso del POTETRE PERSONALE senza più bisogno di cercare di affermare il proprio potere gerarchico perché si sono superate o sciolte le pressioni dell’ego ed il senso del benessere COMUNITARIO prende il posto di quello INDIVIDUALE che, alla fin fine, si ritorce contro l'individuo stesso. Manca ancora, tra l'altro e in pratica, l'INTELLIGENZA SOCIALE per capire che dalla cooperazione e responsabilizzazione di ognuno deriva la crescita, economica oltre che sociale e democratica, della COMUNITA' e, attraverso di essa, il benessere individuale. Per concretizzare, se il singolo "furbetto" prevaricatore si appropria di 100 per stare meglio e spende molto di più, supponiamo 1000, per i servizi sociali che non funzionano (perchè gestiti, da analoghi infingardi furbetti come lui nella comune appartenenza culturale) alla fine la sua "furbizia" si trasforma in una perdita reale e secca a fronte dell'illusione di facile guadagno che lo animava. È il superamento del potere gerarchico da parte di quello personale che lascia tranquilli, rilassati finché non ci sono problemi da affrontare e anche di fronte ai problemi non viene molto scalfito dall’ansia. E se, poi, i problemi superano le proprie possibilità di farvi fronte non c’è vergogna o timore nel chiedere aiuto in una comunità cooperativa. E però il collegamento superficiale e istintivo (succede anche nel branco di animali) tra potere gerarchico e apparente benessere crea un grande fraintendimento, focalizzando la ricerca sul potere gerarchico anziché su quello personale. Diventa, così, facile e quasi automatico, scivolare nella lotta per il potere (gerarchico) che porta a scontri, discussioni, manipolazioni etc. Alla GUERRA perenne, in sintesi. In tale Clima sociale diveta illusorio e utopico cercare nuove vie per la democrazia, la cooperazione, l'armonia, la compassione. INSOMMA UN ALTRO MONDO OLTRE QUESTO. Finchè continuiamo a perseguire il potere gerarchico con le connesse lotte per conquistarlo, le accanite discussioni sul “chi ha ragione” o "chi è più forte" (l’aver ragione o le "truppe" dà la illusoria sensazione, infatti, di acquisire potere gerarchico) etc. non uscireamo MAI FUORI. Resteranno sempre la vergogna e la rabbia dei diseredati, degli sfruttati (adulti e BAMBINI) in una vita senza significato in cui non resta che scappare, come sice China. Chi e quando si farà portatore per un’educazione istituzionalizzata e universale alla CONSAPEVOLEZZA??? Gagan (www.tancredi-gagan.it)"
Commento
finalmente una bella iniziativa comunicativa che potrà fare aprire gli occhi a un sacco di giovani. questo discorso sui bambini soldato mi ha colpito molto perchè non penso mai a queste realtà così devestanti eppure succede. quando la signora keitetsi a parlato di tutte quelle persone che prendono un gommone e attraversano mari per scappare dalla loro casa, mi sono fermato un attimo a pensare cosa avrei fatto se in italia ci fosse stato un problema del genere.penso che sarei scappato anche io e sarei andato a cercare una nuova casa in un paese libero che mi dia l'opportunità che cercavo da una vita. eppure in questo caso non succede. quelle povere persone vengono qua e gli tocca rubare anche qua perchè loro sono cresciuti in realtà diverse siamo noi che li dobbiamo integrare nella nostra società, farli sentire a casa, e vedrete che una volta che si sentiranno a casa loro e una volta che gli avremo insegnato le regole di convivenza, che distinguono un paese civile da uno no, anche loro saranno dei cittadini modello.
Commento
purtroppo le guerre ci sono sempre state e ci sono sempre stati anche bambini soldati.Forse perche le guerre le hanno fatte uomini che sono rimasti bambini,uomini che non sono diventati mai uomini e come i bambini hanno giocato alla guerra e i bambini-soldato giocano solo e inconsapevolmente alla guerra!
Commento
china, era una ex bambina soldato, ora e´una grande donna, coraggiosa, un esempio per tutte le donne e gli uomini, maltrattati nel mondo per cause diverse... Grande esempio di forza di volonta´ GRAZIE CHINA
Commento
io volevo lanciare un messaggio a tutti quelli che visitano a voi comunicare.it. dobbiamo confrontarci su argomenti di attualità proprio come quello di oggi non scrivere belle frasi complicate così prendete un bel voto, oppure poesie d'amore o di pace per colpire i più sentimentali. dobbiamo confrontarci, dire le nostre idee ( sia giuste che sbagliate) il confronto è importante per espandere la conoscienza. al nostro paese manca proprio questo scambio di informazioni. la stampa non lo fa, facciamolo noi visto che abbiamo questo spazio
Commento
E una cosa atroce, ma io ho fiducia nel futuro, forse ci vorrà molto tempo, ma cambierà, come sono cambiate molte cose negative del nostro passato.
Commento
prima o dopo tutti piangono.anche i comandanti di china piangeranno,prima o poi.anche loro saranno indifesi quando piangeranno.forse in quel momento saranno anche loro simili a china e capiaranno cosa hanno fatto ad ella.auguri china.
Commento
l' alibi che ci ha fatto distruggere tutto è il nostro egoismo! e non è finita.......
Commento
cara francesca dv tu hai pienamente ragione a dire come è possibile che nessuno faccia qualcosa per fermare queste atrocità. eppure è così ma non perchè non lo sanno o perchè non possono ma solo perchè non vogliono, troppi interessi stanno dietro alle guerre in africa ( diamanti, oro , petrolio, gas, ecc.)è per quello che nessuno si muove per fare qualcosa. p.s. guarda blood diamond è un film che parla del coomecio di diamanti che c'è in africa. p.p.s. infatti bush col cavolo che ha portato la democrazia in iraq a portato solo morte e distruzione. per del petrolio e BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Commento
China continua a combattere...combatte per tutti gli esseri umani a cui è negata l'infanzia. Ma è assurdo che nessun governo si sia seduto per discutere di questo. Spero che i suoi occhi e le sue parole possano aprire il cuore dei più potenti, per assicurare un futuro dignitoso a tutti i bambini.
Commento
"Concordo pienamente con Francesco che ha detto: "io volevo lanciare un messaggio a tutti quelli che visitano a voi comunicare.it. dobbiamo confrontarci su argomenti di attualità proprio come quello di oggi non scrivere belle frasi complicate così prendete un bel voto, oppure poesie d'amore o di pace per colpire i più sentimentali. dobbiamo confrontarci, dire le nostre idee ( sia giuste che sbagliate) il confronto è importante per espandere la conoscienza. al nostro paese manca proprio questo scambio di informazioni. la stampa non lo fa, facciamolo noi visto che abbiamo questo spazio" Purtroppo ora non ho tempo per assaporare l'intervista di China perché ho alcuni lavoretti da portare a termine, spero di porterla osservare e ascoltare con calma nei prossimi giorni. Intanto cominciate il dibattito, mi metterò alla pari. =) Un saluto a tutti!"
Commento
"E' il primo commento che lascio su "avoicomunicare"... Non ho da dire tanto anche perche' dopo questo,seppur breve,racconto di China e' difficile aggiungere altro,sono esperienze da "ascoltare" e non "dimenticare" E' davvero pesante guardare gli occhi di questa donna,parlano di tanta tristezza ma poca speranza,spero per lei e per tutti colloro che vivono o hanno vissuto la sua esperienza,di sbgliarmi... Leggero' sicuramene il suo libro,non so se servira',ma lo faro' senz'altro...chissa'..."
Commento
"A tutti gli Amici che non hanno paura di "spendersi" e comunicare il loro pensiero: GRAZIE di esserci! Annamaria"
Commento
Per Zazza, ma un po’ per tutti: Sono sicura sia difficilissimo immaginare cosa possa essere successo davvero a China e alle tante persone come lei, ma credo che sia proprio quello che dobbiamo cercare di fare per capire l’importanza fondamentale di agire e smettere di permanere in quest’inerzia che ci caratterizza. Come se cosa avviene nel mondo non ci riguardasse, fosse lontano, quasi un altro pianeta. No, il pianeta è lo stesso, questa persona ci sta dimostrando che bisogna avere la forza di reagire e il coraggio di fare.
Commento
mi fanno pensare alcune delle parole di China:quando ha raccontato la sua storia innanzi l ONU ha creduto che concretamente qualcosa potesse cambiare. Ma nessun governo si e' seduto a discuterne. Ho trovato questa intervista bellissima, perche trasmette l'energia di questa donna a dir poco straordinaria
Commento
I nostri bimbi a otto anni giocano a Risiko!!!Vi rendete conto della differenza? Spaventoso e raccapricciante! Come si fa a cambiare questo mondo? La rabbia di una infanzia serena mai vissuta, mi renderebbe molto più cattivo. China invece mi dà lezioni di maturità! Grazie.
Commento
Avevo già ascoltato questa intervista e torna la stessa sensazione, la serenità di una donna che ce la fatta, ha lottato e ha vinto ma non ha scordato.
Commento
Il suo viso,i suoi occhi...bellissima. Cosa altro si può aggiungere dinanzi a ciò se non silenzio per riflettere. Vorrei poterle dire che un altro mondo esiste... maria
Commento
China conclude con una domanda fondamentale: che cosa faremo? Su troppe questioni importanti si discute, ma questi bambini hanno bisogno di soluzioni concrete!E' importante sensibilizzare, ma lo è ancor di più agire. E allora è importante che ognuno di noi faccia la sua piccola, ma fondamentale, parte. nell'aiutare le persone che ci stanno vicino, nel cercare e proporre soluzioni per chi sta lontano. Agiamo, non limitiamoci a parlare!
Commento
"Il tema dei bambini soldato, come molte altre tematiche, è un problema estremamente importante e delicato. E proprio per la sua delicatezza, che coinvolge anche e soprattutto equilibrii politico-economico, i "grandi" non vogliono intervenire. Un passo importante è sicuramente il fatto che questo venga riconosciuto come crimine contro l'umanità, ma è solo con la sensibilità e l'impegno delle persone in quanto collettività che si possono raggiungere risultati tangibili. Bisogna pensare che siamo parte di una comunità e come tali possiamo interagire (e non solo subire le scelte che vengono fatte dall'alto). questo ci renderà più coinvolti e farà si che anche chi detiene il potere sia sensibilizzato; o almeno dobbiamo credere in questo. Solo così possiamo fare qualcosa"
Commento
Tutto condivisibile e molto emozionante, ma con i politici che ci ritroviamo si fàfatica a sperare che i cambiamenti avvengano,sopratutto se parliamo di un mondo più etico. Se ci fossero dei risvolti economici forse.......
Commento
"1. "Il problema dei bambini soldato riguarda tutti noi, indipendentemente da dove viviamo” ha sostenuto, qualche anno fa, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan Dalla straordinaria testimonianza di China emerge chiaramente quali siano le conseguenze drammatiche dell’utilizzo dei bambini soldato, fenomeno già di per sé inquietante. Da un lato, in Africa e in Asia ormai ci sono intere generazioni di bambini cresciute senza sapere cos'è la pace; dall’altro, chi arruola i bambini come soldati ha la lucida e ferma volontà di distruggere quel dato popolo, ferendone il suo passato, il presente e il futuro. E allora forse, solo per queste ultime considerazioni, dovrebbero far riflettere quanti credono nella costruzione di un mondo migliore nel sostenere la battaglia di China, perché qualunque Paese senza figli, o quando questi sono mutilati nel corpo, negli affetti e nella vita sociale equivale ad una Paese senza futuro e speranza"
Commento
"Quello che mi colpisce di questa donna è la serenità che trasmette e la dolcezza dei suoi occhi ,lei prima ha combattuto con le armi ora combatte con le parole..C'è una frase che mi sta molto a cuore "Errare è umano ma perdonare è Divino" e China è riuscita a perdonare chi le ha rubato i suoi sogni di bambina."
Commento
Molto spesso noi piangiamo e ci lamentiamo di quanto sia brutta una cosa, di quanto il comportamento di qualcuno ci ha fatto soffrire e cose di questo genere. Cose importanti, per carità!! Però molto spesso esageriamo i comportamenti degli altri ( senza, peraltro, pensare ai nostri comportamenti, ma questo è un'altro discorso .... ). Ciò che mi nasce spontaneo sottolineare è che ci sono persone che vivono giornalmente drammi impossibili senza battere ciglio ( o quasi ) mentre altri vedono una mosca che è entrata nella stanza come qualcosa d'impossibile da sopportare. Certo, se tenessimo a distanza il nostro ego e ci dedicassimo di + a comprendere gli altri, ad essere + buoni e disponibili verso il prossimo, se mettessimo un pò d'impegno e coesione per una causa comune sicuramente il pianeta si troverebbe in una condizione migliore. Invece, gli stati ascoltano e fanno poco o niente, e noi invece di contrastare questi atteggiamenti negativi li accettiamo, nella migliore delle ipotesi, passivamente invece di gridare che non siamo d'accordo, che non va. Non ho detto nulla di eccezionale, ne volevo dirlo, ma, apprezzando l'iniziativa ho scritto un commento.
Commento
"1. "Il problema dei bambini soldato riguarda tutti noi, indipendentemente da dove viviamo” ha sostenuto, qualche anno fa, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan Dalla straordinaria testimonianza di China emerge chiaramente quali siano le conseguenze drammatiche dell’utilizzo dei bambini soldato, fenomeno già di per sé inquietante. Da un lato, in Africa e in Asia ormai ci sono intere generazioni di bambini cresciute senza sapere cos'è la pace; dall’altro, chi arruola i bambini come soldati ha la lucida e ferma volontà di distruggere quel dato popolo, ferendone il suo passato, il presente e il futuro. E allora forse, solo per queste ultime considerazioni, dovrebbero far riflettere quanti credono nella costruzione di un mondo migliore nel sostenere la battaglia di China, perché qualunque Paese senza figli, o quando questi sono mutilati nel corpo, negli affetti e nella vita sociale equivale ad una Paese senza futuro e speranza"
Commento
La parola a me??? E cosa posso dire io, io che tutte le sere torno alla mia casa, alle mie abitudini, pensando magari a quanto sono insoddisfatta della mia via, mentre dovrei gioire di ogni attimo vissuto. Cosa posso dire a questa persona e a tante come lei? Vorrei poterle trovare le parole giuste e vorrei potere trovare il coraggio di fare VERAMENTE qualcosa. Magari posso leggere il suo libro, magari posso farlo leggere a alle persone che conosco...e poi?? C'è qui' qualcuno che puo' dirmi cosa posso fare DI CONCRETO, che possa contribuire a far si che tutto cio' finisca. e non certo per mettermi in pace con la coscienza. Ma fattivamente, attivamente e veramente. Ora sono io che aspetto risposta. A VOI COMUNICARE.
Commento
E' una testimonianza di una donna coraggiosa...Ci vuole molta forza a raccontare la propria vita anche se si sono vissuti momenti drammatici come quelli di una bambina soldato...Adesso ex bambina soldato...Per fortuna...Lo sfruttammento dei bambini per scopi bellici è stato definito un crimine e come tale dovrebbe essere combattuto e tutti i bambini vittime di tale crimine devono essere tutelati dalle autorità e dalle entità governative del proprio paese anche quando non sono più bambini...Ecco cosa fare...Il futuro negato dalla guerra deve essere costruito da chi detiene il potere...Buona fortuna Bambini coraggiosi...
Commento
Con l'arte possiamo trovare noi stessi e la pace. Impariamo prima ad esprimere ciò che batte dentro di noi, poi saremo in pace con il mondo
Commento
"Un bambino soldato, sa che esiste un bambino che non è un soldato, il contrario accade molto raramente. Il nostro futuro è nelle mani di chi oggi è un "bambino"."
Commento
Quasi duemila anni fa qualcuno, appeso per le caviglie e i polsi a una croce disse: tornerò ma non mi riconoscerete
Commento
Dopo gli abusi che è stata costretta a subire, le atrocità che è stata costretta a guardare, le guerre che è stata costretta a combattere, China ha ancora la forza di lanciare un messaggio di speranza. Le hanno negato l'infanzia, ma non sono riusciti a toglierle la forza di lottare per gli altri. Si chiede, ci chiede, cosa possiamo fare. Lei ha avuto il coraggio di rompere il silenzio e far conoscere a tutto il mondo quella che è una delle più grandi e trascurate tragedie dell'età contemporanea, ora sta a noi non dimenticare.
Commento
"La vera parola che ci dovrebbe unire è "amore". Impegnamoci tutti affinchè questa parola non resti tale."
Commento
Bambini soldato, è davvero assurdo se ci si pensa. Tanto è logorato un paese nella sua guerra che i suoi soldati sono bambini e bambine. E’ una contraddizione da tutti i punti di vista, è una violazione di qualunque diritto e libertà, ed è ingiustificabile. China ha avuto la forza, di parlarci della sua esperienza, ha trovato il coraggio di raccontare cosa succede da anni a questa parte in tanti paesi africani, ma forse non solo lì. China ha avuto il coraggio di dire in un libro, all’Onu, nel parlamento tedesco ed in ogni altra occasione che c’è un problema, adesso vediamo di cercare di risolverlo. Non si può rubare l’infanzia ad un bambino, non lo si può obbligare ad uccidere, e credere che il mondo vada bene così.
Commento
Credo che persone come China Keitetsi, siano un esempio di vita non solo nei casi estremi come le guerre feroci, ma anche nelle piccole e grandi guerre che noi viviamo nelle nostre grandi metropoli, ormai dense micro e macro criminalità. Spero che persone così siano sempre di più come esempio di vita e di speranza.
Commento
Le guerre non finiranno mai? Una delle domande che tutti noi ci poniamo.Quando ci sarà un pò di tranquillità e quando ci sarà un pò di pace per tutti quei bambini che non mangiano e muoniono per uan banale febbre?