Giovanni Soldini condivide con noi le idee sul mare e sul futuro del nostro pianeta.
Racconta in modo diretto le sue esperienze a contatto con il mare, la sua visione del mondo dalla barca, strumento e fine dei suoi viaggi in solitaria.
Viaggi che lo hanno portato ad avere una diversa percezione del tempo e della vita.
Partendo dal suo speciale rapporto con il mare, Soldini evidenzia il poco rispetto che portiamo verso l'ambiente che ci circonda, intrappolati in una società dei consumi che ancora stenta a riconoscere le energie alternative come l'unica possibile soluzione ai problemi ecologici.
Nella video intervista, Soldini si concentra sull’importanza della salvaguardia dell'ambiente e sulle possibilità di uno sviluppo diverso grazie alle fonti di energia rinnovabili e alle nuove opportunità offerte dalle telecomunicazioni.

Commenti
bellissima l'intervista di
bellissima l'intervista di Soldini....meno male che ci sono persone come lui che danno un filo di speranza (come anche Obama), mi chiedo pero'...quando Soldini tocca terra ed ha la cosidettta gente comune intorno a se...come fa a non sentirsi terribilmente solo??? Molto di piu che non quando effettua una delle sue traversate in solitaria...!
Io con le mie idee ecologiche mi sento praticamente sempre sola e finisco per isolarmi dagli altri, che sembrano vivere su un altro pianeta, come se questo attuale non li competesse!
E l'attuale quadro politico non lo turba...dove di ambiente non si parla mai?
Io sono stufa di essere chiamata ambientalista,con disprezzo, come se si trattasse di una moda o di un onda politica....mentre spero solo in uhn mondo vivibile per mia figlia e per quelle creature che in silenzio poco chiedono, ma molto danno come le piante e gli animali e perche' no, anche gli umani, quelli sensibili
viva Soldini
L'esperienza eccezionale di
L'esperienza eccezionale di Giovanni Soldini insegna molto e molto comunica in merito alle opportunità che la tecnologia offre per poter rinnovare i modelli aziendali in uso nel nostro paese.
Giovanni Soldini si prefigge un obiettivo che nulla ha che vedere che con la tecnologia ma la tecnologia partecipa attivamente al raggiungimento del suo obiettivo. Il merito che ne consegue non è determinato dal controllo della sua conquista ma è la tecnologia che garantisce la correttezza delle modalità con le quali ha raggiunto il suo risultato.
La barca di Giovanni comunica. Comunica la sua posizione, comunica le condizioni nelle quali si trova e consente a Giovanni di comunicare l'esperienza e quanto l'esperienza richiede. A sua volta Giovanni, grazie alla comunicazione, naviga e ottiene quanto necessario per raggiungere il suo obiettivo.
Ecco, immagino così il modello operativo di molte delle nostre aziende di servizi.
Il concetto stesso di ufficio, di sede aziendale, di porto, è l'antitesi della progressione tecnologica che i servizi stessi offrono.
Uffici come porti:non punti di partenza ma sempre punti di arrivo. Punti di arrivo che nulla possono aggiungere all'esperienza professionale più di una webcam e di un portatile, più della posta elettronica e di google.
Strutture che appoggiano su obsoleti cavi ethernet, pasti rituali e rinuncia alla fantasia. Costosissimi luoghi che vincolano al dispendio di tempo, denaro, energia e salute stessa di chi dovrebbe traghettarmi in mezzo ad un oceano pieno di sfide. Strutture che sfiancano collaboratori che arrivano esausti e che a loro volta hanno sfiancato il territorio, inquinato l'aria e affrontato costi, prima ancora di iniziare quella che dovrebbe essere la vera avventura.
Un portatile, una webcam e un cellulare non più un'auto, un desktop polveroso e un caotico open space.
Ecco, questo mi comunica Giovanni.
andare in mare aperto ti
andare in mare aperto ti dovrebbe dare un senso di libertà, fare riflettere sulla potenza dell'acqua e infine farti capire meglio il tuo io.
"sempre il mare uomo libero
"sempre il mare uomo libero amerai, perché il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima."
diceva baudelaire e chiunque abbiamo sperimentato l'emozione di solcare il blu del mare aperto sa quanto sia vero.
Condivido molto con Giovanni
Condivido molto con Giovanni Soldini, il mare è di certo uno degli ambienti di cui l'uomo ha sempre ritenuto pericoloso, ma è anche luogo in cui l'uomo ha ritrovato se stesso grazie all'immensa tranquillità e ispirazione che solo le onde, il profumo, la quiete del mare può darti......
Adoro il mare e adoro la
Adoro il mare e adoro la natura,esperienze come quella di Giovanni Soldini servono a capire cosa ci stiamo perdendo e a cosa stiamo andando incontro,ma nella vita di tutti i giorni le cose si complicano.
Tutto quello che esula dal comportamento personale non è mai incentivato,nel piccolo mondo di un semplice lavoratore le "cose" ecologiche costano sempre il doppio di quelle low cost inzuppate di materiali chimici,e' questa la tendenza che bisognerebbe invertire,prodotti ecologici a prezzi contenuti,così che tutti possano dare il loro contributo per un mondo migliore.
Ambrogio coniuga il moderno
Ambrogio coniuga il moderno con l’antico e ha ragione. Senza le tecnologie moderne, forse Soldini non avrebbe potuto sostenere le imprese che ha compiuto. È bella anche l’utopia di un mondo governato da regole differenti da quelle che intrappolano le persone in obblighi materiali e morali, che dall’utilizzo per la sopravvivenza ha condotto agli attuali sprechi.
La situazione economica ed ecologica attuale sta obbligando a riflessioni più oculate. Ma il popolo, che viene ritenuto bue ma non lo è, da diverso tempo si è accorto di quel che stava accadendo. Infatti alcuni, diciamo così, pionieri avevano iniziato ancora circa trent’anni fa a produrre alimenti biologici e fornire fonti alternative di energia. Per lungo tempo ha vinto la logica del profitto, ora che questo castello si sta rivelando d’argilla e crolla, le cose devono cambiare per forza. L’esperienza di Soldini lo ha portato ad immergersi nella natura marina e vivere in solitaria per lungo tempo. Mettersi alla prova e rilevare le anomalie esistenti in quella condizione il suo intento e compito. Vorrei comunque suggerire che anche nel mare di rumore, violenza e inutilità in cui siamo tante volte costretti a vivere,ci si può isolare in una barca immaginaria, navigare nelle onde della mente, trovando paradisi sconosciuti e panorami immaginari bellissimi. E poi, provate a guardare i fiocchi di neve uno ad uno con una lente d’ingrandimento, o semplicemente su Internet, e vedrete che l’arte esiste in natura, perché non ve n’è uno uguale all’altro. La Natura è un grande Artista ed è SCIENZA PRIMARIA, appunto NATURALE. Perciò va rispettata, perché se no il riparo ce lo mette Lei, definitivamente.
BUONA VITA!
Maria Giovanna