Video intervista a Manuela Dviri

Manuela Dviri è una scrittrice italiana naturalizzata israeliana da sempre molto attiva nella ricerca della pace in medio oriente.
Anche lei ha aderito al movimento Science for Peace, e in questa intervista ci spiega cosa la scienza possa fare attivamente per portare la pace.

La sua lucida visione della realtà, vista da un Paese straniero, aiuta a comprendere come una cosa che ci sembra tanto lontana come la guerra, sia in realtà così vicina a noi tutti.

Ascoltate le parole di Manuela, e diteci se anche voi, come lei, pensate che la scienza possa intervenire concretamente in favore della pace.

Commenti

Trovo agghiacciante ascoltare


Trovo agghiacciante ascoltare l'intervista di primo mattino. Credo proprio che la scienza non positiva per la guerra, ma neanche negativa(la bomba atomica). Come il mondo é dato nelle mani dell'uomo,alle sue stragrandi capacità, di inventare creare e dominare. Tutto sta come e con che finalità lo usiamo, come la aborto. Mettersi sl servizio della pace, collaborando però con gli altri stati, è un modo che è efficace solo se ci muoviamo in direzione della vita, nell'accettazione delle diversità, con un modo di pensare di sviluppo e crescita, che parte da dentro gli uomini, universale.

sì, la scienza può essere una


sì, la scienza può essere una lingua universale!
Trovo molto utili i progetti di cooperazione di S4P: la scienza è importante che si metta a disposizione dell'umanità nella ricerca delle risorse (acqua e cibo) nei Paesi in via di Sviluppo ad esempio. Ringrazio inoltre la scrittrice Dviri di aver fatto emergere un problema di cui non ero a conoscenza (e qui mi ricollego al pessimo livello di informazione che Lei denuncia nel nostro Paese): il prosciugamento del Mar Morto - su cui si affacciano Israele, la Giordania e la Palestina. Speriamo che i governi di questi 3 stati si accordino per risolvere questo danno ecologico.

LA POLITiCA ARABO ISRAELIANA


LA POLITiCA ARABO ISRAELIANA SUL TERRITORIO INTERESSATO Farà FATiCA A FAVORiRE L A SCiENZA.CREDO CHE i MJGLIORi SCJENZiAT EMiGRERANNO ALL ESTERO-

@FRANCO BALESTRIERI: perchè


@FRANCO BALESTRIERI: perchè pensi che la politica arabo-israeliana farà fatica a favorire la scienza? in che senso? spiegati meglio. grazie.
Cosa pensi si debba fare per non fare emigrare la "materia grigia" all'estero?? è un problema attualissimo che sta vivendo anche il nostro Paese - a cui ancora non ho trovato una giusta risposta.

sono sempre più convinto che


sono sempre più convinto che il problema è ....POLITICO. la cultura politica, che è volontà di raggiungere obiettivi, indirizzati alla Pace, alla Educazione, allo sviluppo di una consapevolezza delle Persone che qui, sulla terra l'uomo è di passaggio, ospite in attesa di un ..altra dimensione. e ciò che si fà, in vita sarà bagaglio o zavorra del viaggio. ciò che sfruttiamo o lasciamo è la montagna di cose da scalare x chi ci seguirà. la politica è strumento di servizio non può mai essere strumento di dominio.

D'accordissimo con l'ultima


D'accordissimo con l'ultima frase di bluepino. E aggiungo una frase che mi colpì molto pronunciata da Dario Fo, che lessi qualche giorno fa in un libro: "La politica non è roba da congrega e nemmeno un fatto di opinioni diverse, ma è la chiave fondamentale di ogni emancipazione civile."