Moni Ovadia, attore e compositore italiano, ci parla di pace e ci racconta i motivi che lo hanno portato ad avere sempre un impegno di tipo etico nel suo lavoro e nelle sue opere.
In quest'intervista Ovadia, la cui storia rappresenta la perfetta espressione di “identità cosmopolita”, ci parla sia del pericolo rappresentato dal possibile ritorno di grandi tragedie come l'Olocausto o la Shoah, sia del livello d'attenzione esistente su questi temi in Italia e nel mondo.
L'attore italo-bulgaro ci mette in guardia contro i mali dell'indifferenza, ci ricorda l'enorme importanza di un movimento come Science for Peace, e sottolinea il ruolo di primissimo piano che gli scienziati possono ricoprire per il raggiungimento della pace.
Siete d'accordo sul fatto che “lottare per la pace è dare a se stessi e alla propria vita il senso più nobile e più alto che si possa pensare.“?
Commenti
Pace, pace, pace. Certo, ma
Pace, pace, pace. Certo, ma senza rispetto per gli altri. Questa parola va avanti da secoli, gridata da tutti gli stati, Russi, Americani, Italiani, Israeliani. ecc. ecc.Tutti fanno sfoggio di questa parola, tutti la predicano, e tutti si rendono responsabili di nefandezze, di continue e moltiplicate shoah, chi in Cecenia - chi in irak e afganistan - chi in Afganistan- chi a Gaza e Libano causando MILIONI di morti innocenti. Donne Bambini Vecchi. Borbandando anche ospedali e sparando sulla Croce Rossa. Ma tutti puntulmente invocano questo sostantivo, lo gridano, lo esigono. Ma questi sono i veri bugiardi, i più pericolosi, quelli che temono di non essere creduti, o forse di essere scoperti. Anche se a noi giungono notizie frammentarie, rettificate, aggiustate dai mass media, ormai la gente sa e conosce la vera verità, e le bugie da che parte stanno. I bravi scrittori dovrebbero sapere che gli eccidi, gli assassini di massa, insomma che di shoah in questo mondo ce ne sono diverse. Muoiono 17000 mila bambini al giorno di fame, moltiplicando questa cifra per 365 cioè un anno, altro che distruzione di massa. Ma si continua a parlare di pace in tutti i palazzi del mondo, già quella pace che è intesa come PACEpiobovio@intervistaalpiacere.it