Video intervista a Sandro Veronesi

Lo scrittore Sandro Veronesi interviene su avoicomunicare e parla di pace e guerra, e del loro rapporto con la letteratura.

Veronesi spiega perché ha aderito a Science for Peace, il movimento fondato dal suo omonimo Umberto, descrivendo in tutta franchezza il suo punto di vista sui temi dell'informazione di guerra, della coscienza collettiva sui grandi temi e dei modi che ha la letteratura per lavorare realmente per la pace.

Cosa ne pensate delle sue parole sul rapporto tra la guerra, la scienza e i giovani?

Commenti

Sono d'accordo con molti


Sono d'accordo con molti pensieri dello scrittore Veronesi. Soprattutto ho gradito tanto la sua definizione di PACE come stato mentale! è il sintomo della conquista di consapevolezza in questo campo, nonostante il sistema informativo (sullo stato attuale delle guerre nel mondo) carente che ci circonda - quello italiano in primis.
Non mi è invece molto chiaro il concetto che esprime sulle azioni e gli interventi che noi persone comuni possiamo attuare quotidianamente: non ho ben capito cosa intende quando dice che dobbiamo "vigilare su questa lobby (S. for P.) in positivo". Interessante anche l'iniziativa che porta avanti con Radiogas: le radio no profit le trovo un ottimo mezzo di proliferazione e divulgazione di messaggi di pace.

Molti pensatori hanno la


Molti pensatori hanno la tendenza a non volersi farsi capire. Comunque io credo che le parole non sono seguite dai fatti è tutto un perditempo
Ciao FRANCO DA BOLOGNA

FINCHè CI SARANNO I


FINCHè CI SARANNO I PRODUTTORI Di ARMi NON FINIRANNO LE GUERRE SOPRATTUTTO IN AFRICA E IN ASIA. IL PARLAMENTO ITALIANO E NON SOLO DOVREBBE AMMETTERE CHE LA PRODUZIONE Di ARM IN ITALIA è TRA LE PRIME NEL MONDO E QUINDI ALIMENTATRiCE DI GUERRE

Sono favorevolmente


Sono favorevolmente impressionata dalla partecipazione di Sandro Veronesi a Science for Peace: come a Sery anche a me piace molto la sua collaborazione con RadioGas.
Franco, potresti scrivere in minuscolo? Così sembra che tu stia urlando :) Purtroppo l'industria delle armi non è facile da sopprimere.