Videointervista a Roberta Russo

Roberta Russo è testimone diretta delle difficoltà alla base del confronto tra differenti culture e parla della sua esperienza personale proprio dal luogo dove lavora: il campo rifugiati di Kampala, in Uganda.

E racconta, con molta semplicità, la storia difficile delle persone con cui vive e si confronta ogni giorno, persone spesso vittime di tragedie ingiustificabili.

Il suo compito è proprio quello di raccontare le loro esperienze al mondo, perché possano essere aiutate e sostenute.

Roberta è nei campi dei rifugiati per parlare con donne e bambini, per ascoltare i loro sogni e le loro speranze. E per imparare da loro. Imparare che, anche con poco, si può essere generosi, che le differenze possono essere una ricchezza, e che i sogni sono uguali per tutti.

Per lei un mondo unico è possibile, ma è importante conoscere e apprezzare ogni cultura nella sua diversità.



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A Roberta, grazie di esserci.

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Sono stata colpita dall'estrema dignità delle donne del filmato. Mi rendo conto che c'è ancora tanta strada da percorrere per recuperare quell'essenza della vita che ci è sfuggita di mano. Nei paesi più sviluppati abbiamo combattuto l'analfabetismo ma non l'ignoranza. Loredana

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Fa bene al cuore vedere queste immagini, ascoltare queste parole. Per chi soffre l'umanità, le sue ingiustizie e le sue nefandezze, non c'è migliore terapia che scoprirne le eccezioni. Ciao Roberta, grazie.

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Sto creando una ONG sulla multirazzialità Complimenti per il blog emozioni e fai riflettere lidia

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"io veramente non capisco...secondo me la multirazzialita' e la diversita' sono una occasione, una possibilita'... una occasione di crescita personale...sono grato alla storia per averci dato culture diverse affinche io le possa di volta in volta apprendere...a partire da un semplice alfabeto diverso, al modo di mangiare diverso fino ad arrivare a conoscsere tutti gli ementi caratterizzanti un popolo(anche come festeggiano un matrimonio :-)...un modo per diminuire le distanze ,allora, forse, è una maggiore conoscenza, a partire dalla scuola.se ci fosssero studenti( e non dimentichiamo che parliamo di bambini, il che rende qusi ridicolo parlare di integrazione , in quanto i bambini devono semplicemente giocare tutti insieme e basta) di etnie e culture diverse.. far conoscere tutto di queste etnie al fine di non considerare "quella cosa diversa" come astratta...ma un mondo parallelo perfettamente uguale anche se parallelo(appunto) al nostro...MI PIACEREBBE CHE COMMENTIATE IL MIO INTEREVENTO...complimenti roberta"

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meno male che esistono angeli terrestri come te roberta...vivere in quei posti non è facile...anche se la scenografia è molto poetica e suggestiva per un amante della fotografia come me...ma parlando di cose serie, ci vuole coraggio a confrontarsi con culture diverse e con necessità diverse, qui in Italia e non solo, ci lamentiamo se non prende il cellulare in galleria, o il cibo al ristorante è troppo speziato, o finisce la benzina al suv... ...mentre in un altro emisfero, nell'altro emisfero, si prega ogni giorno per mangiare un pugno di riso, per avere un pò di acqua da centellinare per lavarsi e dissetarsi e per ricevere le cure mediche sufficienti per sopravvivere ...un mondo unico è possibile finchè continueranno a nascere roberte nel mondo e con la speranza di evolverci e di superare questi confini e queste barriere che non sono costruttive di un bel mondo

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toccante, coraggioso, vero. E' vergognoso che esista tanta indifferenza oramai controproducente anche dal punto di vista economico. Andrea

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"Ogni persona vive una storia sacra anche se alcuni anno sogni più grandi. Bisogna essere fortunati per avere un grande sogno da vivere. Io ne ho visto morire uno nel 2008 "Europa Trattato di Lisbona". Tanti hanno sognato di avere un terzo polo libero e indipendente che sia luce per il mondo e dia risposte concrete anche a chi è più bisognoso. Spero che i tuoi si avverino. ciao."

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allora é vero quello che ho sempre pensato. La vita é una pura illusione, questa vita che conduco é una pura illusione. Da qui si perde il senso della realtà e certe considerazioni sono e restano lontane, perché dure e difficili da accettare. Da questo comprendo che non basta sensibilizzare i potenti del mondo per cambiare il pianeta, bensì bisogna incominciare a cambiare dal basso e da noi, da me. che già mi lamento quando la linea adsl é un pò più lenta del solito o che opto per quel alimento anziché un'altro per evitare di assumere troppe calorie. Scriverei ancora a lungo ma che lezione ROBERTA e di fronte a ciò devo stare zitto, rimboccarmi le maniche e rimodulare la mia vita

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Oggi il mondo è cambiato!

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Grazie a Dio! ( Vero Annalisa!) Il mondo si deve rendere conto delle differenze di vita, deve uscire dal consumismo sfrenato, cui ci sospingono le cupidigie altrui, ma è anche vero che queste cupidigie hanno creato lavoro. Tutto sta a sganciarsi dal genere di lavoro che crea illusioni di ricchezze, creando povertà e disperazioni, perché ci si indebita per ottenerle. È sbagliato il punto di vista! Solo volgendosi un po’ si può vedere l’enormità delle futilità in cui ci siamo infognati, noi “civilizzati”, tanto da non vedere l’essenzialità della vita, che invece ben osserva questa nostra Roberta. È tanto giovane e non è la sola, che si interessa di quello che la nostra generazione non vede più. Ci siamo dimenticati, nell’opulenza attuale, della fame durante e dopo l’ultima guerra. Ci siamo dimenticati le paure e le angosce di ogni genitore che non poteva sfamare, vestire, curare i propri figli. Anche allora non fu per le cupidigie di pochi? In Africa stanno vivendo il loro Medio-Evo. C’è qualcuno che vuole prevalere sugli altri, seguendo i modelli occidentali. Per farlo calpesta tutto e tutti. Sono i nuovi Attila! Però, confondendo un poco la Storia, sono nati tanti nuovi Davide che con le loro fionde di comprensione e interessamento li sbaraglieranno. Questi sono i nati “Indaco” o “Diamante” cui certamente appartiene Roberta e tutte le generazioni a lei confacenti, che cambieranno il modo di affrontare la vita anche per le nostre generazioni, sbattendoci in faccia queste realtà attuali di cui siamo, in parte, responsabili e quindi dobbiamo prenderne coscienza. Grazie Roberta per le tue riflessioni e opere. A tutti: BUONA VITA! Maria Giovanna

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Nessun uomo di colore verrà eletto negli USA. Questo non è giusto perchè tutti gli uomini sono uguali!

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Roberta il mondo è fortunato per avere persone come te che lo abitano.

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Mi riallaccio al commento di Rosanna e dico: evviva! Un uomo come Obama è diventato Presidente USA!! Il sogno di Martin Luther King si è avverato e lo ha reso possibile un uomo i cui genitori sono una madre bianca e un padre di colore, un Kenyano emigrato negli States. Evviva! I sogni, qualche volta si avverano. E per l'esperienza di Roberta: per fortuna esistono persone che hanno il coraggio di partire e condividere le poche cose di altri popoli. Io ho sempre fatto volontariato nella mia città (Parma) poichè ho sempre pensato che se prima non cambiamo a casa nostra qualche cosa non possiamo pretendere di cambiare qualche altra parte del mondo. E quindi: evviva tutti i volontari che spendono la loro vita per gli altri. Tutti dovrebbero fare queste esperienze poichè aiutano anche a ridimensionare i falsi valori. Il mondo ha bisogno di un cambiamento, forza, teniamoci la mano e proviamo a cambiare noi stessi e quelli che ci stanno vicino. Sarà un'onda che piano piano si propagherà. Mi rivolgo soprattutto ai più giovani: il mondo è bello, questo è il mondo che, in questa dimensione, dobbiamo vivere e respirare. Coraggio, ogni piccola esperienza può servire allo scopo. WE CAN CHANGE!!!!

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E' bellissimo! Un uomo di colore eletto come presidente degli Stati Uniti. I colori della pelle non dovrebbero esistere! Un uomo è un uomo per quello che può dare della sua anima e per la sua intelligenza a prescindere dal colore della pelle dalla sua religione dal suo sesso.

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Considerato che siamo parenti il mio commento è un pò di parte, ma il mondo non potrà mai fare a meno di persone come te, mentre potrà sempre fare a meno delle persone come me. Grazie per quello che fai

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Una lezione di vita, le tue parole mi hanno toccato l'anima.Pensare che ho cercato di intervistarti mille volte per la radio e non hai mai voluto. Sei stata bravissima.