
Tra i mille problemi che affliggono l'Africa, uno di considerevole importanza è il digital divide, che frena notevolmente le possibilità e le potenzialità di sviluppo del Continente Nero.
Ma se è vero che solo da pochi mesi sono possibili nuovi collegamenti in fibra ottica da e per l'Africa, è altrettanto vero che gli africani stessi hanno ideato modi di comunicare efficaci sfruttando le tecnologie già disponibili, ovvero i cellulari.
Olivier Nyirubugara, un giornalista originario del Rwanda, è intervenuto al Festival Internazionale a Ferrara e ha spiegato come la tecnologia dei telefoni cellulari di terza generazione, diffusi in tutto il continente, possa essere sfruttata per consentire alle persone di informarsi e comunicare proprio sulla realtà che li circonda.
E' nato così il progetto Voices of Africa: il sito raccoglie le segnalazioni, i video e le fotografie catturati dai cittadini africani che, in questo modo, diventano reporter e giornalisti. Attraverso il GPRS i contenuti possono essere immessi immediatamente sulla Rete e condivisi con gli utenti del sito.
Il progetto cerca di sopperire alla mancanza d'informazione sull'Africa e di aumentare il numero di persone che, una volta istruite sul funzionamento delle tecnologie, possano sfruttarle per diffondere conoscenza.
Il senso d'appartenenza a una realtà può nascere su Internet?
Cosa pensate di questi progetti? Conoscete realtà italiane simili?
Foto di whiteafrican
Commenti
Ho partecipato all'incontro
Ho partecipato all'incontro con Olivier al Festival d'Internazionale. La cosa che più mi ha colpita è la volontà di queste persone di comunicare e utilizzare strumenti tecnologici che per noi sono quasi scontati. Raccontava che in Africa vengono spesso associazioni umanitarie che pretendono di risolvere i loro problemi con soluzioni umilianti mentre, in realtà, loro hanno bisogno di imparare e di infrastrutture che li rendano autonomi. Il progetto Voices of Africa mi è piaciuto proprio per questo.
E' un progetto grandioso!!
E' un progetto grandioso!! Non lo conoscevo ancora!
finalmente riusciremo ad aprire una finestra sul continente africano! Ci sono sempre troppe lacune informative su quel magico - ma troppo spesso dimenticato - continente!!
Sono d'accordo con Sybelle: la Cooperazione Internazionale secondo me sbaglia troppo spesso approccio ... è importante fare apprendere (per esempio insegnare a comunicare in modo diverso, sfruttando altri canali e mezzi) per poi lasciare queste popolazioni libere di evolversi, senza imporre vincoli o regole che appartengono solo al nostro mondo industrializzato e occidentale.
prima di intervenire sul territorio sarebbe bene che certe ONG conoscessero e studiassero la cultura e le tradizioni dei popoli che vogliono aiutare, per evitare di comportarsi come nuovi colonizzatori!