
"La conoscenza è potere". Così diceva Francis Bacon, e altrettanto si può affermare quotidianamente: la diffusione della rete Internet ha permesso alle persone di raggiungere nuovi livelli di sapere, di informarsi in modo personalizzato e approfondito nonché di accedere a una comunicazione globale che influisce sulla propria vita e sul proprio lavoro.
Cosa accade ai popoli che invece non hanno la possibilità di connettersi e partecipare alla comunicazione? E' il caso del Terzo Mondo: a causa del digital divide queste popolazioni sono praticamente tagliate fuori dal World Wide Web e non può avvenire ne' uno scambio culturale ne' l'apprendimento e la conoscenza. La rete è quindi manchevole di una parte importante del Pianeta, e non può dirsi perfettamente "globale".
I Paesi in via di sviluppo hanno bisogno di essere aiutati per entrare in questa nuova “comunità”.
Proprio per questo sono state create alcune organizzazioni mondiali il cui scopo è incoraggiare l'utilizzo della rete, dei computer e della tecnologia, impegnandosi a fornirle materialmente.
Una di queste è la UNITeS (United Nations Information Technology Service) che cerca di ridurre il divario digitale nelle nazioni del Terzo Mondo provvedendo gli strumenti e le lezioni necessarie affinché si possa creare una base autosufficiente, un network basilare di conoscenza.
Nel 2005 le Nazioni Unite hanno creato anche la DSF Foundation, i cui scopi principali sono ridurre il divario digitale, utilizzare i nuovi strumenti tecnologici per lo sviluppo e costruire una società dell'informazione basata sulla solidarietà e sull'inclusione.
Conoscenza e informazione possono diventare la base dell'integrazione tra i popoli.
Cosa pensate in merito all'importanza dello sviluppo tecnologico del Terzo Mondo? Conoscete qualche caso o qualche storia in merito? Quali suggerimenti potreste proporre?