blog di avoicomunicare

Sondaggio: a voi i risultati

Avoicomunicare vi ha fatto decidere il tema da approfondire nei prossimi dibattiti.

Con il sondaggio online avete dato voce ai vostri interessi con molti commenti e ancora più voti, quasi 2.000.

Avete proposto oltre 40 temi, che vanno dalla politica alla solidarietà, dalla musica all'arte. Avete commentato, votato e deciso.

Con oltre 700 preferenze, il tema vincitore è “Ambiente e Sviluppo Sostenibile”.

La salvaguardia dell’ambiente è una responsabilità di tutti. Occorrono molto impegno e una strategia globale per ottenere risultati significativi. Dobbiamo educare noi stessi a uno stile di vita compatibile e rispettoso dell’ambiente.

E da martedì 10 marzo inizieremo ad affrontare questo tema sotto ogni aspetto e sfaccettatura, chiedendovi, come sempre, di partecipare e continuare a farvi sentire, come avete fatto finora.



Gio, 05/03/2009 - 11:05 | Scritto da: avoicomunicare | | Link permanente | Tags:

La domotica: il futuro della casa ecosostenibile?

2752090762_c5bf0e7927_m.jpgLa "casa intelligente" è l'ultima frontiera dell'ecosostenibilità: adattare la casa ai cambiamenti climatici, anche minimi, renderla reattiva nei confronti dell'esterno e dell'interno, renderla pensante, avanzata, ma allo stesso tempo semplice e fruibile da tutti.

Un futuro prossimo dove un maggiore utilizzo della tecnologia faciliti la vita quotidiana e al tempo stesso la renda più sostenibile, meno invasiva e più fruibile.

Si può prospettare un futuro più sostenibile partendo dalle nostre case e dall'integrazione sempre maggiore della tecnologia o i nostri sentimenti sono ancora vicini al futuro dominato dalle tecnologie negative, come ritratto da Isaac Asimov in Io, robot?


Foto di Onilad



Mar, 03/03/2009 - 10:30 | Scritto da: avoicomunicare | | Link permanente | Tags:

e(cological) business: una soluzione per il riscaldamento globale?

Forse nessuno di noi, mentre ordina un CD o ammira online la nuova collezione del proprio marchio preferito, pensa di contribuire alla riduzione del riscaldamento globale, ma l'American Consumer Insitute, l'associazione a tutela dei consumatori Usa, che da sempre si interessa ai rapporti tra tecnologia e ambiente, già dal 2007 sta monitorando come la diffusione dell'e-commerce stia contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 grazie alla diminuzione di spostamenti, spazi e materiali necessari al processo di acquisto.

Ma non solo. Lo stesso Istituto ha recentemente diffuso uno studio secondo il quale, grazie all'affermazione di telelavoro e teleconferenze, nel 2020 le emissioni nocive potrebbero ridursi di un miliardo di tonnellate, pari all'11% del totale prodotto dagli Stati Uniti.
Questi non sono che degli esempi di come ora, anche nella nostra quotidianità, possiamo contribuire alla riduzione del nostro impatto ambientale grazie alla banda larga.

Quali altri piccoli accorgimenti potremmo adottare, in ambito lavorativo o nella vita di tutti i giorni, per far crescere questa tendenza? Quali altre attenzioni potremmo usare, o già usiamo, per dare il nostro personale contributo?



Ven, 27/02/2009 - 10:30 | Scritto da: avoicomunicare | | Link permanente |

L’eco-sostenibilità inizia dal cellulare?

3112160851_ae8c9dd6b9_m.jpgL'introduzione del telefono cellulare ha cambiato lo stile di vita di molte persone.
Buona parte degli italiani ne possiede uno e, alle volte, addirittura due. È diventato un oggetto indispensabile, una sorta di appendice dell'io.
Abbellito con ciondoli, arricchito con suonerie personalizzate, ormai può sostituire anche il lettore mp3 e permetterci di rimanere sempre collegati a Internet, in mobilità.
Sembra non ci sia più nulla da inventare, che i telefonini siano full optional e forse anche un po' superati. E infatti molte aziende si stanno spostando verso delle scelte ecologiche e sostenibili, piuttosto che verso una tecnologia più avanzata.
All'ultimo Mobile World Congress, che si è svolto a Barcellona dal 16 al 19 febbraio 2009, sono stati presentati molti modelli di telefoni eco-sostenibili, alimentati a energia solare e realizzati in plastica riciclata.
Molte sono le comodità che questo oggetto offre, ma sarà questa la strada che tutti intraprenderanno?
Sarà possibile, partendo dal cellulare, arrivare a una vita completamente eco-sostenibile?

 Foto di Moirabot



Mer, 25/02/2009 - 11:16 | Scritto da: avoicomunicare | | Link permanente | Tags:

La terza rivoluzione industriale

54371294_ad79ee1455_m.jpgLa prima rivoluzione industriale, nel XVII secolo, ha cambiato per sempre il rapporto tra l'uomo e il lavoro, introducendo l'automazione meccanica nelle fabbriche.

La spinta meccanica e innovativa alla base della seconda rivoluzione industriale, nella seconda metà del XIX secolo, ha portato a scoperte tecnologiche e scientifiche delle quali ancora oggi beneficiamo.

Dalla seconda metà del XX secolo stiamo vivendo quotidianamente la terza rivoluzione industriale, quella più tecnologica e meno industriale: la rivoluzione dei trasporti, delle telecomunicazioni, dell'informazione.

La digitalizzazzione della nostra vita e l'aumento di informazioni e stimoli stanno configurando un futuro inaspettato, che racchiude anche un ritorno a dei valori dimenticati e un'attenzione maggiore allo sfruttamento del mondo in cui viviamo.

Quali valori dimenticati recuperare? E quanto le tecnologie e le innovazioni ci aiutano a ritrovare e riscoprire piccoli mondi antichi?

Foto di transCam



Videointervista a Massimo Parisi


Massimo Parisi ci parla del rapporto tra musica e tecnologia.
Dj e radiocronista, ci racconta come alla fine degli anni '90 si sia verificata una vera rivoluzione nel campo della musica e della radio.

Dal vinile si passò al cd, ma è solo con l'introduzione della compressione mpeg e del formato mp3, nato dal contributo dell’ingegnere italiano Leonardo Chiariglione, che si è arrivati a ottenere degli elementi ormai imprescindibili per la musica: la purezza del suono, la semplificazione della portabilità e la grande disponibilità alla portata di tutti.



Gio, 19/02/2009 - 15:25 | Scritto da: avoicomunicare | | Link permanente | Tags:

Annulliamo le distanze per diventare cittadini del mondo

Francia, 21 novembre 1783: Jean-François Pilâtre de Rozier e il marchese d'Arlandes volano per la prima volta su una mongolfiera per dodici chilometri.
Stati Uniti, 17 dicembre 1903: i Fratelli Wright compiono il primo volo su un mezzo pesante spinto da un motore.
Russia, 12 aprile 1961:  il cosmonauta Jurij Alekseevič Gagarin è il primo essere umano a orbitare intorno alla Terra.

L'evoluzione dei mezzi di trasporto ha fatto sì che oggi sia possibile attraversare il globo in poche ore; le distanze si sono quasi del tutto colmate e il futuro ci prospetta lo spazio come ultima frontiera.

Come influisce questo sulla nostra vita? Annullare le distanze implica necessariamente diventare cittadini del mondo? Siamo davvero pronti per il salto oltre i confini del nostro pianeta?