Ad agosto 2009 il canale BBC ha trasmesso una serie di documentari sul futuro del cibo.
I documentari si concentrano non solo sulla produzione nazionale, ma soprattutto sulle importazioni e su come vengono prodotte e importate le varie derrate.
Le abitudini alimentari inglesi hanno subito dagli anni '60-'70 dei cambiamenti drastici: dopo una dieta povera e basata sull'autarchia derivata dalla seconda guerra mondiale, la crescita economica ha portato la popolazione inglese ad aumentare il consumo di "cibi esotici" e, conseguentemente, importati. Non solo: il distacco da una dieta tradizionale ha portato anche a uno stravolgimento della produzione nazionale, che da molte varietà per ogni prodotto è passata a coltivare solo le varietà più vendute, abbandonando colture che davano pochi guadagni.
La trasformazione dei consumi britannici, di pari passo con i cambiamenti climatici in corso, ha portato anche a una radicale trasformazione della produzione agroalimentare delle nazioni da cui la Gran Bretagna importa.
La carenza di acqua ha spinto i coltivatori indiani a scavare sempre più a fondo per trovare quantità sufficienti di acqua per irrigare i campi. Ma l’acqua pescata a maggiore profondità è di qualità peggiore, e di conseguenza peggiore è anche la qualità dei prodotti.
Non solo: di pari passo con il cambiamento dei consumi si è passati anche a una differente estetica del cibo. Dove prima era normale che i prodotti avessero tracce di terra, oggi, in un mercato esigente e competitivo come quello britannico, non è più accettato dai consumatori che i prodotti riportino presenza di terriccio, ma tutto deve essere perfetto, pulito, quasi finto. I prodotti non "perfetti" vengono scartati a monte, ancor prima che lascino il paese di origine.
Tutti questi fattori, combinati con il costo del petrolio utilizzato per le importazioni, la carenza di acqua e lo sfruttamento di popolazioni in via di sviluppo, sta modificando irrimediabilmente l'economia e l'ambiente della terra.
Anche se l'Italia è una nazione più autosufficiente della Gran Bretagna, per quanto riguarda frutta, verdura, carne e pesce, restiamo anche noi un paese che basa parte della propria alimentazione su derrate importate da paesi in via di sviluppo.
Quanto ancora potremo andare avanti?
Nel vostro piccolo, i vostri consumi si basano su prodotti italiani o esteri? O magari non controllate nemmeno più la provenienza di un prodotto, basta sia quello che state cercando?