2010

Treno Verde è arrivato a destinazione: i risultati

Con la tappa di Genova degli scorsi giorni (30-31 marzo, 1 aprile), si è chiuso anche il ventesimo viaggio del Treno Verde di Legambiente, il convoglio speciale che ormai da 20 anni attraversa in primavera l’Italia per analizzare la situazione dell’inquinamento nei capoluoghi della penisola e al contempo sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali.
Abbiamo seguito la storica campagna di Ferrovie dello Stato e Legambiente attraverso costanti aggiornamenti sulla nostra fanpage di Facebook ed ora, a viaggio concluso, è bene fermarci a tirare le somme di questi 50 giorni di avventura.
Da Messina a Genova (passando per Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza e Milano), la carovana su rotaia ha analizzato i livelli di pm10 e l’inquinamento acustico di 9 città (qui tutti i dettagli dei risultati), riscontrando purtroppo sempre livelli allarmanti in almeno uno dei due parametri. Alcune città, come Ancona, nei tre giorni di rilevazioni hanno evidenziato serissimi problemi di polluzione che devono assolutamente essere affrontati dalle autorità locali.
Ecco perché, insieme alle analisi, Treno Verde ha organizzato in ogni città incontri, seminari, mostre, ed esposizioni di prodotti e tecnologie che alcune aziende italiane hanno realizzato nell’ottica del risparmio energetico. Sensibilizzare i cittadini è una delle chiavi per cambiare la nostra cultura del consumo, avvicinando pratiche sempre più attente al riuso, al risparmio e al riciclo.

Il Treno Verde è passato dalle vostre parti? Che livelli d’inquinamento ha raggiunto la vostra città?



"Fa' la cosa giusta!" vista dalle aziende: Prestiamoci

Fa' la cosa giusta! 2010

"Fa la cosa giusta!" 2010 è stata un occasione per le persone e per le aziende di mostrare agli altri i propri comportamenti sostenibili. Ne abbiamo parlato con una delle persone impegnate in questa manifestazione di tre giorni, Micaela Calabresi di Prestiamoci, parte del progetto Ufficiosostenibile.

Cos’è Prestiamoci?

Da un anno circa mi occupo di social media marketing e digital pr per Prestiamoci, un’azienda di Ivrea che ha sviluppato una piattaforma online di prestiti tra persone. Prestiamoci si muove negli ambiti della finanza sostenibile e dell’innovazione tecnologica e, da gennaio di quest’anno, ha trasferito la sede milanese all’interno di The Hub, un incubatore di idee e progetti che nascono dall’incontro di diverse aziende che condividono gli spazi di questo moderno openspace nato nel mezzo di Chinatown.

Prestiamoci è operativa dal 1 ottobre 2009 e, pur essendo un progetto interamente attivo sul web, ha scelto di affiancare a quella che sembra ormai essere una “tradizionale comunicazione online”, anche una forte presenza sul territorio, in modo da farsi conoscere attraverso le persone che ne fanno parte.

Com’è nata l’idea di partecipare a "Fa’ la cosa giusta! 2010" ?

L’idea di partecipare a Fa’ la cosa giusta! è nata proprio all’interno di The Hub parlando con gli altri “inquilini” dell’ufficio, principalmente per tre motivi:

  1. come occasione per incontrare di persona chi già era a conoscenza del progetto;
  2. per far conoscere Prestiamoci a un sempre maggior numero di persone;
  3. in occasione del lancio di Ufficiosostenibile: un progetto che riunisce diverse aziende che collaborano per offrire alle start-up un “ufficio chiavi in mano” realizzato secondo i valori dell’ecosostenibilità.

Come giudichi l’iniziativa?

Durante questi 3 giorni di fiera abbiamo avuto l’opportunità di ricreare un ambiente informale e innovativo all’interno di un ampio stand che ci ha permesso di presentare Prestiamoci sia come singola azienda, sia come realtà coinvolta nel progetto Ufficiosostenibile.

L’affluenza è stata notevole già a partire dalla mattina di venerdì, durante la quale centinaia di ragazzi provenienti dalle scuole di Milano e dintorni hanno affollato i padiglioni, guidati da insegnanti curiosi e capaci di coinvolgere e interessare i ragazzi ai temi più ostici (persino alla finanza!).

Sabato e domenica, alla faccia della primavera che finalmente ha fatto capolino in città, quasi non si riusciva a camminare tra gli stand.

Credo che una delle chiavi del successo di Fa’ la cosa giusta!, sia la varietà di realtà e argomenti trattati. Nel nome della sostenibilità e del vivere in modo consapevole e attento agli altri, si possono affiancare e, addirittura far interagire, mondi – in apparenza – lontani anni luce uno dall’altro: informatica, artigianato, editoria, cibo, finanza, e via dicendo.

Qual è secondo te l'area della fiera che ha riscosso più successo da parte del pubblico?

Credo ci sia una distinzione da fare: per quanto riguarda il pubblico sotto il metro e venti direi che gli asini al centro del Padiglione 1 e i laboratori creativi per bambini siano stati un enorme successo (posso contare su fonti attendibili), mentre per i “grandi” i settori più in voga sembrano essere stati moda etica, editoria ed enogastronomia, senza ovviamente dimenticare la soleggiata terrazza allestita da Esterni con le “Sdraio per tutti”, uno straordinario luogo d’incontro caratterizzato dall’obbligo di saluto



Avoicomunicare a "Fa' la costa giusta! 2010"

E' finita ieri la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili: 24 mila metri quadrati di progetti, idee e soluzioni per produrre e consumare secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Con oltre 620 espositori la fiera ha raccolto nella tre giorni milanese migliaia di appassionati visitatori, o semplicemente curiosi interessati ad approfondire un tema, quello del consumo sostenibile, in un clima pieno di stimoli e iniziative interessanti.
Avoicomunicare ha seguito l'evento per voi e con voi, ed è stato bello vedere come tante persone che ci seguono sui vari social network fossero lì a perdersi nell'altissimo numero di stad e di nterventi previsti nel ricco programma culturale.
Abbiamo ascoltato moltissimi dibattiti e tavole rotonde interessanti, come ad esempio gli Energy Day organizzati on collaborazione con Legambiente e Radio Popolare, o gli incontri dedicati al diritto al cibo in piazza Kuminda, dei laboratori e dei convegni organizzati in collaborazione con Cibo per Tutti, il Comitato Italiano Sovranità Alimentare.
Grande successo è stato riscosso anche da due aree molto particolari:

  • la sezione speciale di Fa' la cosa giusta! 2010! dedicata al Critical Fashion, un vero e proprio “salone nel salone” dedicato alla moda bella e “giusta” con moltissimi progetti e prodotti mirati a valorizzare l'estetica, lo stile e le tendenze, senza mettere in secondo piano le qualità etiche. Dall'abbigliamento alle scarpe, dai gioielli al tessile casa, un nuovo Made in Italy di qualità: oltre 600m2 espositivi con al centro il Borgo delle botteghe fatta di dieci realtà produttive specializzate nel tailor made sostenibile - una moda “su misura”, personalizzata e con una forte componente di ricerca.
  • i moltissimi laboratori per imparare a “fare da sé” ogni tipo di prodotto, dal pane al Formaggio. Presso l'Orto didattico all'interno dell'area Verde di tutti si poteva imparare a seminare piante e fiori per realizzare un piccolo orto sul balcone, in collaborazione con Civiltà Contadina e Ortinconca (a tutte le ore nel corso dei tre giorni). E ancora, la carta: per imparare a realizzare con le proprie mani un libro in carta riciclata, o i numerosi appuntamenti con i ferri o l'uncinetto. per realizzare capi e accessori fatti a mano.

Voi avete partecipato a questa tre giorni?

Quali sono le vostre impressioni?



Fa' la cosa giusta! 2010

Fa' la cosa giusta 2010

Avoicomunicare in questi anni si è sempre concentrata sul mondo che si riconosce nella definizione di “Economia Solidale”: un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l’uomo e l’ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità.
Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell’importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.
Per questi motivi, Terre di Mezzo ha dato vita a “Fa’ la cosa giusta!”, un evento che si propone di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.
L'edizione 2010 inizia oggi e proseguirà nel weekend presso la fieramilanocity - pad. 1 e 2 - Porta Scarampo 14 Viale Scarampo, Milano.
Avoicomunicare seguirà la maratona ecosostenibile per voi, cercando di raccontarvi il clima che si respira in questo grande evento green milanese con foto, post e descrizione degli incontri e degli appuntamenti più interessanti.

Iniziamo a segnalarvi i seguenti.

Sabato 13:

  • Occhio allo spreco: consumare meno e vivere meglio (presentazione del libro)
  • I nuovi mestieri dell'economia verde (incontro con l'autrice del libro "Guida ai green jobs")
  • Green Life: costruire città sostenibili (incontro della serie energy day con gli autori del libro "guida alla vita nelle città di domani")
  • L'energia verde che ho in mente - come risparmiare denaro e tutelare l'ambiente (presentazione del libro di Altraeconomia)
  • Proposte di intervento per una gestione sostenibile dell'acqua
  • "Come ci muoveremo nei prossimi 50 anni?" - incontro con l'autore del libro "l'auto che sarà" e con Marco Menichetti di Legambiente.
  • "Spegni lo spreco accendi lo sviluppo" 
  • Current presenta "Greensaver"

Domenica 14:

  • L'energia felice dalla politica alla biosfera per sfatare il mito dell'energia nucleare.
  • Moda critica e micro economie: cosa significa sostenibilità - panel con sociologi e ricercatori
  • L'energia da fonti rinnovabili in Italia - incontro con le associazioni dei produttori e dei consumatori
  • Sovranità alimentare: un'alleanza possibile tra produttori e consumatori

Ci saranno ovviamente tantissimi altri appuntamenti, ben centocinquanta in tre giorni. Tante sale e tanti luoghi per incontrare i protagonisti dell'economia solidale, ma anche assistere a presentazioni letterarie e spettacoli teatrali. Cercheremo di seguire tutto per voi, intanto se volete partecipare su questo sito trovate il programma culturale completo.



M'illumino di meno 2010

Illumino di meno

È giunta alla sesta edizione M’illumino di meno, kermesse ormai ufficialmente considerata come una giornata mondiale del risparmio energetico. Nata grazie alla trasmissione radiofonica Caterpillar (in onda su Radio2) e visti i successi degli scorsi anni, nel 2010 si è deciso di rinnovarla e arricchirla.

La festa è prevista per il 12 febbraio, ma nel frattempo va avanti l’iniziativa “la torcia su Roma” che farà viaggiare per l’Italia una torcia ad energia pulita alla ricerca di punti di rifornimento a fonti rinnovabili, arrivando fino a Roma per dare inizio appunto alla festa del 12 febbraio.

M’illumino di meno invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo metaforicamente le lampadine, ma in sostanza il maggior numero di dispositivi elettrici. Partita, quasi per gioco, dai microfoni della fortunata trasmissione di Radio2, ha trovato subito il consenso dei cittadini e ora vanta il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Ambiente.

Quest’anno però l’edizione M’illumino di meno 2010 si trasforma in una festa dell’energia pulita. Tutti sono invitati a produrre istallazioni luminose alimentate a energia rinnovabile o creare delle dimostrazioni creative di consumo efficiente. Sarà dunque un trionfo della creatività e del risparmio e il 12 febbraio ai Mercati Traianei in Roma, dovrà eccezionalmente andrà in onda Caterpillar, saranno esposte luci belle, originali e pulite; al termine ci sarà anche un concerto, ovviamente ad impatto zero.

In attesa di illuminarci di meno, ma soprattutto di creare un consumo efficiente, possiamo ascoltare il nuovo inno della sesta edizione di M’illumino di meno.

Conoscete l’iniziativa? In che modo pensate di partecipare?

Foto di .chourmo.



Una nuova sfida per il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità

Una nuova sfida per il 2010 Anno Internazionale della Biodiversita

Come avevamo già annunciato alcuni mesi fa il 2010 è stato dichiarato l’Anno Internazionale della Biodiversità ed esattamente l’11 gennaio è avvenuta l’apertura ufficiale a Berlino.
Una serie di iniziative di sensibilizzazione si rincorreranno nel corso dei giorni a seguire e nel corso di tutto l’anno, con l’obiettivo di ricordare come la biodiversità svolga un ruolo importantissimo per la vita sulla Terra.
Bioversity International è la più grande organizzazione al mondo che si occupa di ricerca sull’uso e la conversazione della biodiversità e in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Diversity for Life”: in collaborazione con partner internazionali, questa campagna ha lo scopo di avvicinare il grande pubblico ad un tema importante per il presente e soprattutto per il futuro.
La tutela della biodiversità non deve limitarsi esclusivamente a salvaguardare le specie animali e vegetali a rischio, ma significa anche celebrare la vita stessa: così recita il sito ufficiale dell’International Year of Biodiversity.
Nel 2002 i governi del mondo hanno sottoscritto la Convenzione per la diversità biologica e hanno decretato il 2010 come anno della biodiversità, per difendere la natura dalle azioni dell’uomo, per salvaguardare le specie animali e vegetali a rischio di estinzione. Conservazione della specie quindi, ma anche promozione dell’uso sostenibile delle risorse naturali.
Il 20 gennaio si è tenuto il congresso “Nature” del comitato francese IUCN; poi il 21 e il 22 a Parigi si è svolta l’esibizione sulla biodiversità patrocinata dall’Unesco, durante la quale sono state mostrate alcune soluzioni naturali sulla relazione tra aree protette e cambiamenti climatici.
In Italia l’evento centrale sarà rappresentato dalla “Settimana della Biodiversità”, dal 19 al 23 Maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Sulla rete si può appoggiare la causa attraverso i vari social network come Facebook, Twitter o Flickr e inoltre vi segnaliamo un photo contest indetto da Diversity for Life dove fotoamatori e professionisti potranno partecipare inserendo foto che rappresentino la biodiversità e la natura.

Cosa farai nel tuo piccolo per partecipare all’Anno Internazionale della Biodiversità?

Foto di WorldIslandInfo.com



2010: Anno Internazionale della Biodiversità

In questo post potete trovare maggiori informazioni sulle iniziative legate all'anno della biodiversità

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La Convenzione per la diversità biologica (CBD) è un protocollo approvato nel dicembre del 1993 per la difesa e la salvaguardia della Terra e di tutte le sue specie: nell'aprile del 2002 i governi sottoscriventi si sono posti l'importante obiettivo di raggiungere entro il 2010 una significativa riduzione della perdita di biodiversità a livello globale, nazionale e regionale.
Anche l'ONU ha inserito questo obiettivo tra i Millennium Development Goals, una lista di sette mete fondamentali per lo sviluppo e la salvaguardia della Terra: i punti principali riguardano la protezione dei mari, della fauna a rischio d'estinzione e della flora distrutta dalla deforestazione.
La CBD ha anche istituito una pubblicazione ufficiale d'informazione, il Global Biodiversity Outlook: il terzo volume uscirà nel 2010, proclamato Anno Internazionale della Biodiversità. Le molte organizzazioni coinvolte si riferiscono a questo evento con la sigla '2010 Target', sottolineando la volontà di ottenere risultati concreti entro questa data.
Allo scopo di misurare gli effettivi miglioramenti, la European Environment Agency ha ideato il SEBI: si tratta di un indicatore calcolato su parametri predeterminati e scientifici, che riassume la situazione per ogni nazione in merito alla biodiversità.
Le associazioni stanno lavorando giorno per giorno per raccogliere informazioni, organizzare manifestazioni, eventi e summit, sperando che la buona volontà sia corrisposta da risultati concreti.

Il 2010 pare lontano, ma per aiutare la Terra non c'è tempo da perdere: in Italia osservate delle migliorie nella preservazione della biodiversità? Quali sono le zone che richiedono maggior intervento? Cosa vorreste che accadesse nel nostro Paese, in occasione dell'Anno Internazionale della Biodiversità?

Foto di foxypar4



Gio, 27/08/2009 - 14:54 | Scritto da: redazione | | Link permanente | Tags: