bambini soldato

Video intervista ad Awich Pollar

Nell'ambito delle testimonianze legate al movimento Science for Peace oggi ascoltiamo Awich Pollar, ex bambino-soldato ugandese, adesso membro del Comitato sui diritti dell'infanzia UNICEF ed esperto ONU per i Diritti Umani.

Pollar ci racconta le sue drammatiche esperienze, e parla di pace, dell'ONU, delle cause profonde alla base delle guerre e di come la scienza possa contribuire a farle cessare, soddisfacendo le necessità basilari (cibo e acqua) dell'umanità.

Siete d'accordo con ciò che Awich Pollar sostiene?

Pensate che Science for Peace possa raggiungere gli obiettivi che si propone?



Lottiamo con China contro i bambini soldato?

Si stima che nel mondo circa 300.000 ragazzi, al di sotto dei 18 anni, siano stati costretti a diventare bambini-soldato. La maggioranza ha 10-18 anni.

Di fronte alla testimonianza del sofferto passato di coraggio e di violenza da bambina soldato di China è stata inizialmente la sensazione di impotenza ad avere il sopravvento. China ci invita tutti a “lottare: alzare la voce e chiedere giustizia”, perché “questa non è solo la sua battaglia né tanto meno solo la nostra, ma è la battaglia di tutti”. È la battaglia di tutti coloro che credono in un mondo unico, perché qualunque Paese senza figli o mutilati nel corpo, negli affetti e nella vita sociale equivale ad un Paese senza futuro e speranza, abitato da generazioni cresciute senza sapere cosa sia la pace.

China conclude la sua intervista con un interrogativo fondamentale, che è poi la nostra domanda: cosa faremo? Ma prima ancora di domandarci cosa possiamo fare come Italiani, chiediamoci cosa può fare ognuno di noi: sono pronto/a concretamente ad impegnarmi, iniziando dal sensibilizzare chi mi è più vicino? Come posso contribuire, in prima persona, a sostenere questa battaglia contro l’immorale utilizzo dei bambini nelle guerre?



Video intervista a China Keitetsi

Nella sua intervista China racconta con semplicità, naturalezza e sentimento il suo sofferto passato di coraggio e di violenza da bambina soldato.
Il suo sguardo esprime una notevole forza d'animo e dalle sue parole traspaiono la speranza nel futuro e la volontà di non arrendersi mai al ricordo di
un'infanzia negata.

Il tutto è sintetizzabile in "Il passato è passato. E il futuro è cominciato!".

Una testimonianza preziosa nel far luce sul tema dei bambini soldato, che si stima oggi siano nel mondo più di 300.000.

Attraverso la sua esperienza di vita China ci invita tutti a "lottare: alzare la voce e chiedere giustizia", perché "la guerra continua e ci sono ancora
bambini che piangono".

Aiutiamo China in questa sua battaglia: ascolta la sua intervista e condividi con noi le tue emozioni e le tue sensazioni.

Solo così, citando Gandhi, saremo "il cambiamento che vorremmo vedere avvenire nel mondo".