Per salutare il 2011 e rivolgerci al nuovo anno con ottimismo, abbiamo scelto le nove parole che secondo noi ricorreranno spesso nel 2012 in tema di ambiente e sostenibilità. Ci aiutate voi a scegliere la decima?
Decrescita
La decrescita, o il downshifting, è un comportamento sociale nel quale gli individui vivono più semplicemente per rifuggire l'ossessivo materialismo e ridurre lo stress fisico e psicologico che esso comporta.
Si oppone a ogni forma di spreco proponendo l'abbandono completo del modello economico attuale basato sulla crescita, poiché allontanarsi dall'economia globale potrebbe riequilibrare il Nord e il Sud del mondo: il Sud diverrebbe più autosufficiente e impedirebbe il sovra-consumo e lo sfruttamento delle risorse da parte del Nord.
Nella pratica della vita degli individui la decrescita si declina nella presa di coscienza dei propri condizionamenti: primo fra tutti la televisione. La società dei consumi riduce l'individuo a consumatore, e l'informazione è ridotta a immagine. Anche l'automobile è simbolo della società dei consumi: più del 20% degli abitanti della terra ne possiede almeno una, inquinamento e incidenti sono in aumento, il petrolio provoca le guerre, e si può dire che a l'auto sia uno dei flagelli economici sociali del nostro tempo, e non solo lei!
Quali sono le cose cui potreste rinunciare per vivere felici?
Educazione ambientale
Nei bambini riponiamo tutte le nostre speranze per il futuro, ma è da ciò che trasmettiamo loro che dipendono i comportamenti di domani. I bambini possono imparare giocando quanto sia importante avere una coscienza ecologica. Rispettare l'ambiente vuol dire prima di tutto rispettare se stessi: imparare a fare scelte consapevoli fin da piccoli e comportarsi civilmente aiuta a crescere come cittadini, uomini e donne coscienti dell'impatto dei propri gesti e in grado di agire per cambiare le situazioni politiche o sociali che nuociono agli individui e al pianeta.
Valori come l'alimentazione sana, il riciclo, il risparmio di acqua ed energia e il riuso di materiali di recupero possono stimolare non solo il senso di responsabilità ma anche la creatività. Ritrovare il valore degli oggetti, dar loro nuova vita, recuperare qualcosa che sembrava inservibile, creando nuove possibilità di comunicazione in una nuova logica di rispetto dell'oggetto, dell'ambiente, dell'uomo.
Pensate di trasmettere in modo abbastanza efficace questi valori ai vostri figli?
Biologico
L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi (salvo quelli specificatamente ammessi dal regolamento comunitario) e organismi geneticamente modificati. (fonte: Wikipedia)
L'agricoltura biologica favorisce le risorse rinnovabili rispettando il principio ciclico secondo cui "tutto proviene dalla natura e tutto di ritorna". Solo 50 anni fa in Italia l'unico concime utilizzato era di origine naturale. Ora le aree coltivate sono prevalentemente di tipo intensivo e prevedono monocolture fertilizzate chimicamente. Questi principii del bio sono stati introdotti anche negli allevamenti biodinamici e biologici che, in opposizione a quelli intensivi dove gli animali sono costretti all'assunzione di ormoni, antibiotici e mangimi chimici, usano mangimi naturali e ambienti più adatti alla vita. Scegliere cibi biologici significa evitare pesticidi chimici a favore di alimenti sani, favorire lo sviluppo di agricoltura e allevamento quanto più rispettosi della natura e ridurre l'inquinamento.
Quanta parte della vostra spesa è biologica?
Km0
Scegliere il made in Italy non significa solo favorire il mercato interno del nostro paese rivalutando la produzione artigianale e industriale, ma anche ridurre le emissioni dei trasporti dei prodotti che acquistiamo. Che si tratti di cibo, abbigliamento, cosmetici o mobili per la casa, accessori o gioielli, scegliere prodotti locali porta indiscussi vantaggi economici, sociali, di risparmio e di salute. Per quanto riguarda l'alimentazione, il cibo a km0 subisce trasporti molto brevi e perciò gli ortaggi non devono maturare nei camion, e garantiscono così genuinità e freschezza. I prodotti industriali spesso contengono ingredienti la cui provenienza non è chiara, ricavati da situazioni sociali e commerciali di sfruttamento dei lavoratori, distruggono le foreste, favoriscono l'estinzione di molte specie animali. Mangiare e acquistare in modo semplice e critico può migliorare le sorti dell'intero pianeta.
In che modo fate la spesa? Sfruttate i GAS o le consegne di frutta e verdura a domicilio?
Smart city
Una città può definirsi smart quando le sue caratteristiche rispondono alle esigenze di vivibilità: economia, mobilità, stato dell'aria, governo, cittadini che condividono e desiderano rispettare regole per un bene comune. Questo bene è l'investimento nel capitale umano e sociale, nel rispetto del tradizionale e del moderno, nella qualità della vita, nella partecipazione dei cittadini al governo delle città. Una città, per essere smart, deve promuovere lo sviluppo sostenibile puntando alla riduzione dei rifiuti e a un'efficiente raccolta differenziata; ridurre le emissioni di gas serra attraverso la limitazione del traffico e l'ottimizzazione delle infrastrutture e dei trasporti pubblici; razionalizzare l'edilizia (riscaldamento e climatizzazione, energie rinnovabili) e gestire e proteggere il verde urbano, bonificare le aree dismesse, garantire la sicurezza.
Quanto è smart la vostra città?
Riciclo
Il riciclo, o l'upcycling è il processo che converte rifiuti o prodotti inutilizzabili in nuovi materiali e prodotti di qualità migliore e dal grande valore ambientale.
In generale riciclare significa riportare materiali che verrebbero bruciati negli inceneritori o dispersi nell'ambiente a nuove funzioni e nuova vita. Materie come la carta, il vetro, il metallo e numerosi tipi di plastiche, se smaltiti correttamente possono rientrare nel ciclo produttivo molte volte prima di diventare rifiuti. Per questo un'attenta raccolta differenziata casalinga può contribuire al benessere delle città, diminuendo il problema delle discariche e degli inceneritori e riducendo gli sprechi.
Se in più c'è un po' di creatività, l'upcycle offre numerose vie per creare il nuovo dal vecchio: questo vale per il design, per gli abiti, per l'arte in generale ma anche per aiutare popolazioni dei paesi del Sud sommerse dai rifiuti dei paesi del Nord (come per il caso delle capanne di alcuni villaggi africani fatte di bottiglie o di pneumatici) e per molto altro ancora.
Riduzione emissioni e riscaldamento globale
Dopo il vertice di Durban, allo scadere del Protocollo di Kyoto, la situazione è molto negativa per quanto riguarda le dichiarazioni d'intenti da parte delle varie nazioni, in particolare per le grandi potenze che si sono dissociate dalle richieste (urgenti) di ridurre le emissioni entro il 2020, data comunque troppo lontana se rapportata alla velocità con cui l'emergenza ambientale avanza. Le emissioni di CO2, responsabili anche delle catastrofi ambientali che affliggono molti paesi del Sud, rischiano di compromettere la salute dell'intero pianeta e di peggiorarne le condizioni (già ora irrecuperabili) causando l'innalzamento della temperatura atmosferica e dei mari, con la conseguente scomparsa di intere isole, di parte dei ghiacci dell'Antartide e di molte specie animali e mettendo a rischio la salute delle popolazioni più povere.
Ma se le nazioni possono fare molto, anche gli individui hanno il dovere e il potere di migliorare la situazione ambientale: diminuire le emissioni limitando l'uso di mezzi di trasporto inquinanti, facendo scelte alimentari consapevoli, consumando in modo critico, cercando insomma di rendere più leggera la propria impronta sul pianeta.
Cosa fate voi ogni giorno per ridurre le vostre emissioni?
Ecopass
Sono giorni di fuoco quelli della fine del 2011 per i dibattiti sull'Ecopass. Dal 16 gennaio 2012 a Milano dovrebbe partire il Super Ecopass per l'accesso all'area C, il pagamento di 5 euro per qualunque veicolo, compresi gli euro 4 e 5. Un provvedimento volto a diminuire il traffico e le emissioni inquinanti, ma che sta incontrando numerose proteste e ostacoli, a partire da chi teme che le strade al di fuori della cerchia saranno congestionate, i mezzi pubblici e le piste ciclabili non verranno potenziati, nonostante Milano e Atm abbiano indetto una collaborazione per la quale 6 o 7 linee di trasporti verranno prolungate fino alla cerchia dei Bastioni per agevolare e garantire gli spostamenti.
È così che si può risolvere il problema dell'inquinamento a Milano e nelle grandi città?
Energie rinnovabili
Con un incremento del 19.3% fra il 2009 e il 2010, l'Umbria è la regione che che più contribuisce allo sfruttamento delle risorse rinnovabili in Italia (più del 25% dell'energia elettrica prodotta). La Germania è l'unico paese membro della UE che sembra ben avviato sulla strada per raggiungere gli obiettivi specificati dal Protocollo di Kyōto.
Le energie rinnovabili sono fonti di energia che possono permettere uno sviluppo sostenibile all'uomo, senza che si danneggi la natura e per un tempo indeterminato. Alcune di queste fonti (in particolare quella solare) permettono inoltre la microgenerazione e la generazione distribuita, ossia la produzione in piccoli impianti domestici distribuiti sul territorio che possono soddisfare il bisogno energetico di una singola abitazione o piccolo gruppo di abitazioni.
In un futuro non molto lontano, si spera, ogni palazzo sarà dotato di pannelli (smaltibili a fine ciclo di vita) per sfruttare a meglio l'energia solare e abbattere le emissioni.
Voi ne avete già uno? Se non lo avete lo vorreste?
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Foto: Flickr

Quelle che vi presentiamo oggi sono due attività molto interessanti e ben realizzate che, se avete la fortuna di risiedere nelle loro zone di competenza, vi consigliamo caldamente.
Bioexpress è un sistema di vendita a domicilio per frutta e verdura biologica. Ogni settimana consegna a casa di coloro che hanno sottoscritto il servizio, una cassetta di prodotti ortofrutticoli naturali, freschi, biologici e da produttori certificati. Si può scegliere se avere solo frutta, solo verdura o entrambe; vari anche i tipi di formato: borsa, cassetta media, cassetta grande e la cassetta da ufficio, una buona idea per chi deve tutti i giorni pranzare fuori: invece del solito tramezzino perché non mangiare prodotti genuini, non elaborati, perfetti per un pranzo fuori casa?
Come funziona il servizio? Ci si iscrive sul sito, si indica cosa si vuole ricevere e si aspetta il furgoncino una volta a settimana. Attualmente le famiglie servite sono circa 4.000 in Trentino, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Se siete incuriositi o volete saperne di più visitate il loro sito.
Zolle pensa invece agli amici del Lazio. E’ un servizio di vendita diretta a domicilio come Bioexpress, ma con delle differenze. Il paniere di Zolle lo decide l’utente che può scegliere fra frutta e verdura fresche; carni, salumi, formaggi e uova, da animali cresciuti all’aperto; pane, olio e pasta e conserve lavorate in modo artigianale. Anche qui i formati sono pensati per venire incontro alle diverse esigenze, includendo ad esempio la “zolla” vegetariana. Caratteristica principale è la freschezza: in 24 ore si passa dall’azienda alla consegna. I prodotti sono locali, biologici, biodinamici e prodotti con sistemi di lotta integrata. Zolle porta avanti la filosofia della filiera corta, infatti le aziende agricole sono tutte raggiungibili nel raggio di pochi chilometri. I consumatori hanno a disposizione le schede dei produttori potendo così vedere comodamente su una mappa chi produce ciò che arriva sulle loro tavole.
Nonostante questi due ottimi esempi, molte zone dell’Italia restano escluse.
Nella vostra zona esistono vendite dirette? A domicilio? Conoscete servizi simili a quelli che vi abbiamo proposto?

Acquistare direttamente dal produttore agricolo è la nuova tendenza di consumo cosiddetto "critico".
Le aziende che optano per la vendita diretta stanno crescendo in maniera esponenziale: nell’ anno 2008 nella sola regione dell’ Emilia Romagna le stesse ammontavano a circa 5.000 unità, con un incremento pari al 9% rispetto all'anno precedente.
La situazione è stata favorita anche dallo sviluppo dei mercati contadini all’interno delle città: i prodotti vengono immessi più facilmente nel circuito urbano della spesa quotidiana.
Da un’idea nata trent’anni fa in California, sorgono anche in Italia i primi farmers market, previsti e tutelati dalla legge 5 marzo 2001, N.57.
Sono dei veri e propri negozi collettivi stabili, che rappresentano un ottimo strumento per garantire ai cittadini qualità, sicurezza e convenienza dei prodotti.
Questi mercati mettono a disposizione dei consumatori numerosi "prodotti a Km0" (acquisti diretti in azienda o nei mercati contadini) genuini e garantiti: prodotti ortofrutticoli, carne, formaggi, olio, miele e vino.
Si tratta di acquisti ecosostenibili (perché riducono l'inquinamento) e salvaguardano il risparmio del paniere alimentare di ogni famiglia.
Il trasporto è diventato un costo vivo a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio (senza considerare i problemi d’inquinamento strettamente collegati).
Ora è diventato un must produrre vicino ai luoghi di consumo, sia per motivi economici che ambientali: occorre eliminare le lunghe distanze coperte da mezzi di trasporto inquinanti.
E' stato stimato che un pasto medio può percorrere fino a ca. 2.000 chilometri prima del suo consumo effettivo.
Il consiglio di tutti gli esperti è consumare prodotti locali e di stagione: in questa maniera si può arrivare a risparmiare fino a 1.000 chilogrammi di anidride carbonica.
E voi acquistate direttamente dal produttore o preferite effettuare la spesa quotidiana nei supermercati locali? Pensate che i farmers market possano aiutare oppure ostacolare la salvaguardia alimentare dei prodotti locali?
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