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La Terra si ribella?

La terra si ribella

“Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra?” chiede la Natura all’Islandese. “Quando io vi offendo in qualunque modo [...] io non me n'avveggo, [...]; e non ho fatto, come credete voi, quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E [...] se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io non me ne avvedrei”.

Questo passo della più celebre delle Operette morali di Giacomo Leopardi ben si addice all’incredibile e catastrofico inizio di 2010. Dopo il terremoto che messo in ginocchio Haiti, negli ultimi giorni la furia della natura ha sconvolto l’Europa Occidentale (la “tempesta perfetta” Xynthia) e il Cile, dove scosse di terremoto violentissime (fino a 8,8 gradi della scala Richter) hanno causato centinaia di morti.
Sarebbe ingenuo e fatalista, nonché privo di ogni fondamento scientifico, dire che quanto avvenuto nelle scorse settimane è la risposta della Terra ai maltrattamenti dell’uomo; ma se per terremoti, tsunami e uragani non ci si può che appellare alla clemenza di Madre Natura, per molte altre catastrofi dobbiamo criticare solo noi stessi.
Pensiamo alle vittime dei crolli di edifici costruiti senza seguire i dovuti criteri anti-sismici; o alle decine di paesi e villaggi sommersi da frane e smottamenti, causati dal disboscamento e dalla conseguente mancanza di “argini naturali”. Per non parlare di veri e propri atti criminali come il rovesciamento di tonnellate di idrocarburi nelle acque dei fiumi, causa dell’inquinamento di falde acquifere, acquedotti ed interi ecosistemi protetti.

Il delicato rapporto tra uomo e Terra appare quindi sempre più in bilico, ma noi stiamo facendo il possibile per “meritarci” il nostro spazio?

Foto di CAROMICFOREVER