ECOzoom.tv - La community di chi vuole risparmiare energia, diffondere la cultura del riuso, creare prodotti amici dell’ambiente.
Yes.life è un web magazine che parla di sostenibilità ambientale attraverso le esperienze degli altri, con particolare attenzione ai temi del risparmio e dell’efficienza energetica. Una vita sostenibile è per forza una vita di stenti? Secondo Yes.life no: è gioiosa e stimolante, ed è possibile anche senza rinunce o sacrifici, grazie all’uso delle nuove tecnologie sostenibili, delle fonti di energie rinnovabili e della consapevolezza di ognuno di noi.
Econote è una rivista online dedicata agli appassionati di ambiente, consumo critico, ecosostenibilità e non solo. Si rivolge anche a semplici curiosi della materia o persone impegnate concretamente in un miglioramento del mondo e della società. Econote raccoglie notizie e curiosità su tutto ciò che ha a che fare con uno stile di vita green, sia per le imprese che per i cittadini, poiché è dall'azione del singolo che dipende un risultato più ampio in termini di nuove consapevolezze, di senso civico e di reciproco rispetto.
BabyGreen - Anche essere mamma impone una certa quota di consapevolezza, in particolare per le scelte che hanno impatto sull'ambiente. In quanti modi un genitore può rendere lo stile di vita della propria famiglia quanto più ecologico possibile? BabyGreen ci racconta tutte le buone pratiche di una mamma (quasi) green attenta agli sprechi e alle spese, alle scelte alimentari e alla riduzione delle emissioni, a partire dall'uso dei pannolini biodegradabili o lavabili (per ogni bambino si produce una tonnellata di rifiuti non smaltibili) o dalla scelta di biberon e accessori privi di pvc.
Alternativa Sostenibile è un portale nato per far coesistere sostenibilità e sviluppo nel XXI secolo, attraverso la messa in rete di conoscenze ed esperienze in ambito economico, sociale e ambientale. I temi principali legati all'ambiente sono gli acquisti verdi, cultura, edilizia sostenibile, enogastronimia, energia e molto altro.
GreenMe è una testata online di informazione e opinione su tematiche green con l'obiettivo di diffondere, con ironia e praticità, comportamenti e stili di vita attenti all'ambiente e al pianeta in cui viviamo.
Minimo Impatto è una società che si prefigge l'obiettivo di affrontare la crisi climatica e ambientale proponendo la sostituzione di prodotti inquinanti con prodotti innovativi, ecologici, durevoli ed economici, che contribuiscano alla sostenibilità ecologica e in alcuni casi (come per le ecopitture) riducano l'inquinamento locale.
Let's Eco Party è un’associazione ambientalista che si ispira ai principii dell'ecosostenibilità, del rispetto dell'ambiente, delle specie animali e vegetali, della salvaguardia del territorio e del paesaggio, della promozione della cultura locale, e delle economie locali.
Ecoseven - Viaggio, gastronomia, musica, giochi, multimedia, questi e molti altri sono gli argomenti toccati da Ecoseven, il sito del saper vivere, che mette il pianeta terra al centro di ogni questione, perché lo sviluppo può e deve poter essere sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Terraa - Bill McKibben (Edizioni Ambiente, 2010)"Immaginate di vivere su un pianeta. Non la nostra rassicurante e ormai scontata Terra, ma un pianeta, uno vero, con i poli che si fondono e le foreste che inaridiscono, il mare che si alza e diventa corrosivo. Un pianeta spazzato dai venti, mitragliato dalle bufere, arso dal calore. Un posto inospitale."
Difficile? Terraa è il nome che dovremmo dare a questo pianeta nuovo secondo McKibben, così diverso da come l'abbiamo conosciuto, da quando la rivoluzione industriale ha innescato i meccanismi del consumismo e le sue terribili conseguenze. Gli eccessi di consumi e lo smaltimento dei rifiuti, l'inquinamento, le malattie, la denutrizione, i cambiamenti climatici, sono tutti fattori strettamente legati fra loro. Ma se indietro non si può tornare, come si può andare avanti? In punta di piedi.
Rivoluzione bici - Silvia Zamboni (Edizioni Ambiente, 2009) La cultura della bicicletta spopola anche nelle città più trafficate: la bici non fa rumore, non inquina, favorisce la socialità, sviluppa senso civico, migliora l'ambiente urbano.
In città come Ferrara, Bolzano, Modena, Bologna, l'uso della bicicletta è molto diffuso e favorito dai comuni, mentre il bike sharing è sempre più usato a Milano, Torino, Brescia e Bari.
"Eppure la vita del ciclista rimane molto complicata. Situazione senza uscita? Nuove forme di organizzazione e nuove strategie dimostrano il contrario. Stanchi di aspettare piste e percorsi protetti che non arrivano mai, i ciclisti urbani stanno rinnovando la cultura dell'uso della città."
Nel libro di Silvia Zamboni si trovano consigli, aneddoti e soluzioni per combattere il traffico con un mezzo pacifico che corre su due ruote.
100 domande sul cibo - Stefano Carnazzi (Edizioni Ambiente, 2009) Guardare la tv cambia il modo di mangiare? Cosa sono gli additivi? I conservanti sono inevitabili? Il caffè decaffeinato fa meno male?
Quando potremo assaggiare la fragola-pesce?
Le 100 domande sul cibo elencano luoghi comuni, timori, incertezze che delineano il nostro rapporto con l'alimentazione e il procacciamento del cibo, la realtà del nostro sistema alimentare e le buone pratiche per comprare meglio.
L'altra spesa - Michele Benelli e Giancarlo Marini (Edizioni Ambiente, 2010) Mai sentito parlare dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)? Si tratta di iniziative spinte da scelte politiche ed etiche: diventare consumatori consapevoli, supportare l'antimafia, sostenere i piccoli produttori, mangiare biologico e a km0, equo e solidale, ma anche conoscere il che finisce nel piatto, i suoi percorsi e la sua storia, risparmiare e vivere una vita più sana.
Un fenomeno italiano che sovverte le regole dell'economia del mercato consumistico.
Guida al consumo critico - Centro nuovo modello di sviluppo (Editrice Missionaria Italiana, 2011)
"Contro ogni logica continuiamo a voler produrre di più e consumare di più. È follia spacciata per virtù."
Consuma equo, consuma corto e naturale, consuma senza crudeltà, consuma democratico. Una guida alle multinazionali e i loro prodotti, ai cosmetici e i test sugli animali, ai consumi alternativi e alla trasparenza per scegliere in modo consapevole i propri acquisti e ostacolare il consumismo sfrenato.
Tra i circa 65.000 visitatori della fiera del consumo critico non è mancato affatto il contributo del popolo della rete. Come avevamo anticipato ieri sono stati davvero tanti i blogger e i frequentatori della blogosfera a partecipare alla tre giorni milanese.
Abbiamo chiesto su Friendfeed ad alcuni dei partecipanti che abbiamo incontrato a Fa' la cosa giusta! la loro opinione sulle cose più belle e interessanti della fiera, e questi sono alcuni dei pareri che abbiamo raccolto.
Molto gettonati da blogger come ci_polla (su Donna Moderna) e La Rejna (curatrice di Space on Sail), l'area del laboratorio sull'orto in città, gli strumenti per il compostaggio dell'umido e tutti gli oggetti realizzati con materiali di scarto riciclati, come ad esempio tutta l'area con i sedili colorati realizzati con gli avanzi di fabbrica.
Anche a noi è piaciuto particolarmente l'utilizzo trasversale, in diversi stand, del cartone per la creazione di piccoli mobili e oggetti di design.
A tal proposito sempre La Rejna ci ha parlato dell'importanza del progetto "RICREA": dedicato al recupero di materiali di scarto plastici per creare rivestimenti di elementi d'arredo.
Ma è l'area del Critical Fashion, novità di questa settima edizione della fiera, ad aver fatto la miglior impressione, sopratutto tra il folto pubblico femminile, e lo testimonia anche l'entusiasmo di Auro e di Stefania/stered, (che ne ha anche parlato anche sul suo Recreathing che ci hanno fatto conoscere tra le altre cose le borse di garbagelab e le gonne di bergnach.
Oltre all'attenzione dedicata a tutte le iniziative legate alla sostenibilità ambientale, che come ci spiegava Iron Mauro è stata ben sottolineata in tutta l'area dedicata alla casa sostenibile, nella fiera non è mancata l'attenzione per il sociale, testimoniata dall'apprezzamento del pubblico per tutte le iniziative legate al mondo del Made in Jail e alle altre attività di recupero nelle carceri che hanno trovato molto spazio tra le file degli stand della Fieramilanocity.
Infine anche Alberto D'Ottavi ne ha parlato su Blomming, spazio dedicato alla nuova creatività e ai nuovi creativi che ha inoltre seguito in diretta la tre giorni milanesi sul suo canale twitter.