coraggio

Un nero simbolo del cambiamento in America. E da noi?

Molti si scandalizzano di fronte alla parola razza, politicamente scorretta, ma non è forse vero che ciò che ha causato tanto clamore nel mondo intero rispetto all’elezione di Obama è proprio il suo essere afro-americano?

Guardiamo quest’uomo e chiediamoci: ha vinto solo per il colore della sua pelle o perché ha anche avuto il coraggio di ammettere gli errori che l’America ha fatto? E’ davvero un visionario, uno che crede nel futuro, o piuttosto un campione di pragmatismo?

Certo una cosa del genere poteva accadere solo in un Paese multietnico ed eterogeneo come gli Stati Uniti, la loro storia e il loro tessuto sociale trasudano immigrazione e integrazione.

Ma quale potrà essere il segno del cambiamento nel nostro Paese, considerato il fatto che manca una vera tradizione di integrazione? Se è vero che il cambiamento in Italia non potrà passare attraverso la diversità etnica, perché non affidare l’impresa del cambiamento alle donne o ai giovani?