eco-sostenibilità

2012: l'anno dell'Energia Sostenibile per tutti

Energia EolicaL'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha decretato il 2012 come l'Anno internazionale dell'energia sostenibile per tutti.
In un’opera di promozione delle ecoenergie a favore della sostenibilità ambientale, tutti i paesi del mondo dovranno disporre delle risorse economiche per avviare questo sviluppo, anche se in termini concreti si deve ancora capire come questo verrà attuato dai governi nazionali e dalle agenzie e istituzioni finanziarie ed economiche che hanno voce in capitolo.

L'obiettivo è un miglioramento della qualità della vita di oltre un miliardo e 600 milioni di persone che vivono nei Paesi in via di sviluppo e che ancora non hanno l’accesso all’elettricità. I servizi energetici sono alla base non solo della crescita economica ma anche dei servizi sanitari, dei sistemi di sicurezza alimentare, idrica e di comunicazione.
È necessaria perciò una rivoluzione globale, una politica ambientale forte ed efficace che metta l’energia pulita a disposizione di tutti: per minimizzare i rischi climatici, ridurre la povertà, migliorare la salute del pianeta, incentivare la crescita umana ed economica e la sicurezza.
Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, vuole con questo progetto invitare i Paesi a maturare scelte accurate che portino nel lungo periodo all’abbandono dei carburanti fossili, ancora in gran parte utilizzati e dannosi sia per l’ambiente che per l'uomo. È stato stimato che il consumo energetico nel prossimo ventennio crescerà del 40%, quindi Paesi emergenti e Paesi industrializzati dovranno adoperarsi affinché l’energia pulita diventi una risorsa alla portata di tutti.

L'obiettivo è proposto anche dall'EREC (European Renewable Energy Council) con lo studio Moving to 2030: A binding 45% renewable energy target, e vuole fare sì che entro il 2030 il 45% dell'energia sia proveniente da fonti rinnovabili fino a raggiungere, nel 2050, una riduzione delle emissioni dell'80-95% rispetto al 1990.

Sarà quindi necessario investire in capitale intellettuale, spesa pubblica e privata per creare nuove tecnologie green e raggiungere tre obiettivi principali:

  • garantire l’accesso universale a servizi energetici moderni
  • raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica
  • raddoppiare la quota di energia rinnovabile nel mix energetico globale

Secondo Legambiente "le Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a livello mondiale, assumendo un peso sempre maggiore nella produzione energetica.
Negli ultimi anni la quota mondiale percentuale di energia prodotta tramite queste fonti (energia solare termica e fotovoltaica, energia eolica e idroelettrica, biomasse ecc.) è molto aumentata, e sulla base di questo trend avranno nei prossimi 10 anni una crescita senza paragoni, in particolare per l’eolico e il solare."

Fotovoltaico: in Italia nel 2009 sono stati installati 730MWp, in Francia 185MWp, in Germania 3000MWp; questi possono essere considerati dei risultati di incremento eccezionali, se si considera che in tutto il mondo nell’anno 2008 l’installato fotovoltaico aveva raggiunto i 5600MWp.
Questo tipo di produzione energetica si dimostra quindi la vera innovazione del prossimo futuro nel panorama dell’energia mondiale.

L'Italia trarrebbe numerosi vantaggi puntando sulle FER, in particolare la solare, l'eolica e la geotermica: si creerebbero nuovi posti di lavoro, si ridurrebbe la dipendenza dalle importazioni di greggio, si stimolerebbero la ricerca e l'innovazione tecnologica. Da questo ne conseguirebbe un netto miglioramento della qualità delle città, con l'occasione di rinnovare edifici secondo i principii della bioedilizia e dell'efficienza energetica.

In Italia il ruolo delle energie rinnovabili è comunque in crescita grazie anche alla maggiore consapevolezza in termini di risparmio energetico ed economico. Secondo il Gestore dei servizi energetici (Gse), quasi il 23% della produzione di energia elettrica è costituita da energie rinnovabili, e 3 italiani su 4 sarebbero favorevoli a un maggior utilizzo, anche con un aumento degli eco-incentivi statali.
Tuttavia gli investimenti in Italia nella ricerca sono un punto negativo rispetto agli altri stati europei: le soluzioni all'inquinamento cittadino (in particolare nella Pianura Padana) sono orientate più a sistemi contenitivi che risolutivi come il blocco del traffico, le zone a traffico limitato (ZTL) o in passato, le targhe alterne.
I servizi di bike sharing o di car sharing sono ancora poco sviluppati e molte delle piste ciclabili sono fuori norma e quindi inutili, nonostante siano molte le città italiane che promuovono il miglioramento della ciclabilità delle strade, con in testa Reggio Emilia e Lodi, seguite da Modena, Mantova, Vercelli e Cremona.
Consideriamo anche l'esempio della Germania, la cui energia prodotta da fonti rinnovabili ha superato nel 2011 sia quella proveniente dal nucleare che dal carbone convenzionale. Uno storico sorpasso, sottolineato dal rapporto della BDEW (Bundersverband der Energie und Wasserwirtschaft), che conferma e approva la decisione dello stato di abbandonare definitivamente il nucleare entro 2022.

In generale comunque le prospettive per il futuro sono incoraggianti, anche grazie alla crescente consapevolezza ambientale dei cittadini italiani ed europei. Qual è la vostra idea di un futuro rivolto alle FER?

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Foto: Flickr



Ecco l'ospedale più sostenibile

campus-aerial-view.jpgGuarda la gallery. © John Durant Photography /Karlsberger Design Architect

E’ già insolito immaginare un ospedale talmente curato dal punto di vista architettonico da poter competere con i più recenti musei delle varie archistar. Figuriamoci poi sapere che è stato costruito usando solo materiali sostenibili e facendo sì che risparmi energia sufficiente per alimentare 1800 case. Eppure non si tratta di congetture o auguri per il futuro ma di una realtà targata Austin, Texas: il Dell Children’s Medical Centre. La straordinaria attenzione all’ambiente ha fatto sì che fosse il primo ospedale al mondo a ottenere la prestigiosa certificazione LEED platinum (Leadership in Energy & Environmental Design). Dietro a questo risultato c’è il lavoro dello studio Karlsberger e il contributo della Michael and Susan Dell Foundation, dal nome dell’omonimo magnate dei PC.

Questo ospedale pediatrico è frutto della riqualificazione dell’aeroporto Robert Mueller Municipal ed è costituito al 92% da materiali riciclati sul posto. Lo smantellamento dell’ex pista di atterraggio ad esempio ha fornito 47mila tonnellate di materiali e tutto ciò che è stato acquistato proviene dall’area circostante ad Austin, è insomma a km zero. L’edificio, abbellito da finestre coloratissime e una cascata su un muro di granito, è caratterizzato da un’alta torre che si staglia rispetto al resto del complesso.

I costi di costruzione non sono contenuti. La cifra si aggira intorno ai 137 milioni di dollari ma, se il risparmio energetico annunciato è reale, non ci vorrà molto per ammortizzare quanto investito rispetto all’edilizia tradizionale. La lista degli espedienti adottati per rispettare il pianeta è piuttosto lunga e va dalla turbina a gas naturali da 4.3 Megawatt alle tubature a flusso ridotto che diminuiscono il consumo di acqua.

Ma la cosa che è forse più importante sottolineare è l’intelligenza con la quale sono stati disposti e realizzati giardini e cortili. Questi da un lato consentono di far filtrare, attraverso le numerose vetrate, luce naturale sull’80% della superficie. Dall’altro contribuiscono a creare un clima favorevole alla ripresa dei bambini ricoverati e smorzano l’effetto “isola di calore”, raffreddando l’aria e attenuando quindi il bisogno dei condizionatori. Lo spreco della luce artificiale poi è stato ridotto ai minimi termini grazie all’impiego di sensori di movimento che fanno sì che l’illuminazione si attivi solo quando davvero necessaria. A km zero infine sono anche le piante che, essendo tipiche della vegetazione locale, richiedono minore irrigazione e che vengono innaffiate solo con acqua riciclata. Un esempio virtuoso di ecodesign che combina il rispetto per l’ambiente con un risultato davvero notevole dal punto di vista architettonico. La speranza, inutile dirlo, è di vederlo presto replicato anche sul nostro territorio.



Treno Verde è arrivato a destinazione: i risultati

Con la tappa di Genova degli scorsi giorni (30-31 marzo, 1 aprile), si è chiuso anche il ventesimo viaggio del Treno Verde di Legambiente, il convoglio speciale che ormai da 20 anni attraversa in primavera l’Italia per analizzare la situazione dell’inquinamento nei capoluoghi della penisola e al contempo sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali.
Abbiamo seguito la storica campagna di Ferrovie dello Stato e Legambiente attraverso costanti aggiornamenti sulla nostra fanpage di Facebook ed ora, a viaggio concluso, è bene fermarci a tirare le somme di questi 50 giorni di avventura.
Da Messina a Genova (passando per Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza e Milano), la carovana su rotaia ha analizzato i livelli di pm10 e l’inquinamento acustico di 9 città (qui tutti i dettagli dei risultati), riscontrando purtroppo sempre livelli allarmanti in almeno uno dei due parametri. Alcune città, come Ancona, nei tre giorni di rilevazioni hanno evidenziato serissimi problemi di polluzione che devono assolutamente essere affrontati dalle autorità locali.
Ecco perché, insieme alle analisi, Treno Verde ha organizzato in ogni città incontri, seminari, mostre, ed esposizioni di prodotti e tecnologie che alcune aziende italiane hanno realizzato nell’ottica del risparmio energetico. Sensibilizzare i cittadini è una delle chiavi per cambiare la nostra cultura del consumo, avvicinando pratiche sempre più attente al riuso, al risparmio e al riciclo.

Il Treno Verde è passato dalle vostre parti? Che livelli d’inquinamento ha raggiunto la vostra città?



Divertirsi, chiacchierare pensando al nostro pianeta: la GGD Roma4

Divertirsi, chiacchierare pensando al nostro pianeta: la GGD Roma4

Le Girl Geek Dinners sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. Sono delle opportunità speciali per incontrare e socializzare con donne interessanti durante una cena. Vengono organizzate in tutto il mondo e sono eventi unici e assolutamente divertenti.
Avoicomunicare ha partecipato alla quarta GGD organizzata dal gruppo Girl Geek Roma, serata dedicata alla sostenibilità ambientale e alle tecnologie green.

Questo il nostro racconto dell'evento.

Per testimoniare quanto l'appuntamento del 5 marzo sia stato dedicato alla sostenibilità basti pensare che, appena arrivati alle 19, il team delle GGD ci ha accolto fornendoci un badge rigorosamente eco-friendly, ricavato da un cartone riciclato.
Il clima della serata è stato molto rilassato e divertente, con più di 100 invitati impegnati a chiacchierare di tecnologie green ed eco-sostenibilità divertendosi insieme gustandosi un aperitivo a Km 0 targato Antù, locale che ha ospitato l'evento.
L'aperitivo servito nel locale infatti era a base di formaggi bio e cocktail alcoolici e analcolici secondo natura, un mix al 100% sostenibile dove tutti i prodotti sono ricavati esclusivamente dalle aziende tradizionali e dall'enogastronomia del territorio.

L'evento, in puro stile geek, è stato vissuto dagli invitati sia nel locale che nel mondo di twitter e dei social network: come testimoniato dal ricco liveblogging fatto in rete accompagnato dall'hashtag #ggdroma4.
Gli interventi della serata, che hanno tutti seguito la formula Ignite, 20 slide temporizzate da presentare in 5 minuti, sono stati affidati a:

  • Etika solar, sponsor dell'iniziativa, azienda impegnata nel fotovoltaico che ha illustrato le offerte commerciali dedicate al fotovoltaico testimoniando l'impegno e l'interesse e la crescita
  • Simona Falasca di Greenme.it, che ha spiegato alle giovani invitate che cosa significa essere green, illustrandoci le 10 regole per essere educati con il Pianeta, la GreenEtiquette: 10 consigli per un 'eco-galateo' da portare sempre con sé.
  • Marica Fachin Project manager Hellonet che ha presentato il progetto TiRiciclo di Tetra Pak. Una guida online per capire come riciclare nelle varie zone d'italia i cartoni per bevande tetrapak.
  • Monica Gardellini di SuiteCase Magazine web magazine dedicato al lifestyle
  • Viviana Valentini di Legambiente, che oltre a sottolineare l'importanza di saper pensare globale e agire localmente nei piccoli gesti (con le 5 azioni consigliate da legambiente per salvare il clima) ha descritto nel suo speech la campagna "stop the fever" contro i cambiamenti climatici.
  • Ilaria Zanetta di Lush, altro sponsor della serata, che ha fornito a tutte le invitate degli eco-gadget
  • Ha chiuso la parte dedicata agli interventi lo speech fuori programma di Tania Valentini, curatrice del blog culinario Abagnomaria che ci ha spiegato l'importanza dell concetto di cibo a Km 0

La serata è continuata con la musica di Dj Smeerch in una grande festa ecosostenibile: ringraziamo tutto il team delle GGD, il locale e tutti gli invitati che hanno accolto avoicomunicare con entusiasmo.

Sul nostro profilo Flickr potete trovare le altre foto dell'evento nel set GGDRoma4