ecologia

Bioedilizia: la casa ecologica Bovisa 90

Bovisa 90In via Candiani c'è una casa storica per almeno due ragioni. Tre, considerando anche il fatto che ci vive mia zia.
La prima ragione è che un tempo lì sorgeva l'Armenia Films, una delle due storiche case cinematografiche milanesi di inizio secolo (a questo vanno ricondotte le colonne e i capitelli che la cingono e la scritta "Armenia Film" sull'ingresso).
La seconda ragione è che tra i capitelli è stata eretta, nel 2011, un'avanzatissima casa ecologica, a cui i giornali hanno dedicato svariati articoli e alcune riviste di architettura interi numeri.
[…]
C'era una volta un gruppo di abitanti di Bovisa che voleva una casa nuova, bella ed ecologica. Questi bovisani comprarono un terreno dal passato glorioso e si affidarono a un bravo architetto, forse il mago di questa storia.
Il mago cominciò con la luce: prese la zona giorno, la dispose a sud e la riempì di finestre, così che l'illuminazione fosse massima. Con un cenno della mano, dalle finestre fece emergere balconi così grandi da poterci cenare.
[...]
Il mago ha fatto un buon lavoro.

TUTTO quello che mi serva VERAMENTE sapere l'ho imparato in BOVISA - Stefano Pellegrini

Nel 1991 veniva acquistata da due cooperative della Bovisa un'area industriale dismessa di circa 15000mq di superficie.
Obiettivo dei soci delle cooperative La casa ecologica e Bovisa 90 era la realizzazione di un edificio che seguisse i criteri della bioarchitettura pur rispettando la tradizione.
Ne è nato complesso di due edifici adiacenti con particolari caratteristiche legate al risparmio di energia e all'uso delle rinnovabili, agli ambienti salubri, agli spazi dedicati a collettività, condivisione e svago.
Un modello edilizio collocato secondo le migliori esposizioni al sole per sfruttarne l'apporto termico e migliorare le prestazioni energetiche, fabbricato con materiali naturali e atossici (colle, vernici, intonaci), con isolamento termico, parco pubblico di 10000mq (inaugurato nel 2005) e spazio per le riunioni condominiali e la socialità.

Dopo 10 anni di difficoltà burocratiche, nel 2001, l'area Bovisa 90 è nata insomma come commistione di idee tradizionaliste e moderne insieme, un organismo che rispetta la salute, che permette agli abitanti di viverci a costo contenuto e a basso impatto ambientale e che offre al contempo alte prestazioni energetiche.
Costi contenuti, impianto termico e risparmio energetico, orientamento e apporto solare, spazi verdi, materiali e finiture ecocompatibili, isolamento termoacustico, protezione dai campi elettromagnetici, sono i punti chiave intorno cui l'edilizia deve ruotare oggi, senza dimenticare il rispetto per il territorio e le sue tradizioni.

Quali sono i casi positivi di bioedilizia della vostra città?

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Foto: Flickr



Personaggio dell'anno 2011: Nomination Ambiente e sostenibilità

Stefano Landi
Presidente del Gruppo Landi Renzo spa, società leader mondiale nel settore della mobilità alternativa.
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Perché.
In giugno la Corporate University del Gruppo Landi Renzo ha lanciato il concorso "Ideas on Wheels", per stimolare e supportare lo sviluppo di idee innovative in tema di mobilità sostenibile. Il concorso si rivolgeva a giovani (anche in team) di istituti tecnici superiori o neo-diplomati, universitari o neo-laureati, occupati e non, di età compresa tra i 18 e i 32 anni. I 10 vincitori hanno partecipato al “BOOT CAMP per giovani imprenditori” presso la sede Landi Renzo per tre giorni di formazione full immersion e hanno presentato la loro idea imprenditoriale a una platea di potenziali investitori ed esperti. L’iniziativa è stata supportata dagli incubatori Reggio Emilia Innovazione e I3P di Torino; da Apsti - Associazione dei parchi scientifici e tecnologici italiani; dal Polo tecnologico del Navacchio e da Iban, l’Italian Business Angels Network.

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Michelangelo Pistoletto
Presidente di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, istituita nel 1998, che ha come scopo quello di ispirare e produrre un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi.
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Perché.
Nel 2011 l’artista ha realizzato un’estesa opera di land art intitolata “Il Terzo Paradiso” nell’ambito del Bosco di San Francesco ad Assisi, inaugurato lo scorso 11 novembre. Si tratta di 60 ettari donati nel 2008 da Intesa Sanpaolo al FAI che ha iniziato a realizzarvi un importante restauro paesaggistico e del complesso benedettino femminile di Santa Croce del XII secolo. “Il Terzo Paradiso” è la fusione tra il primo paradiso in cui la vita sulla terra è totalmente regolata dalla natura e un secondo paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, che progressivamente inquina e ingenera processi irreversibili di estinzione. La fusione permetterebbe di "condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra".

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Andrea Segrè
Accademico, economista e agronomo italiano, docente di politica agraria, politiche dello sviluppo agricolo, e agricultural policies presso la Facoltà di Agraria e di Statistica dell'Università di Bologna. Presidente di Last Minute Market.
andrea-segre
Perché. Nel 2011 ha pubblicato un libro di grande impegno sociale sulla sostenibilità alimentare e uno stile di vita sostenibile: "Basta il giusto". La logica della crescita e del debito ci ha portato a una crisi economica e ambientale profonda e a disuguaglianze sociali non più tollerabili. "Basta il giusto" è un vero e proprio manifesto per costruire un nuovo mondo fondato sulla coscienza dei limiti naturali e umani, governato da una rivoluzionaria "ecologia economica" e vissuto -finalmente- da un homo civicus che pratica uno stile di vita sostenibile e responsabile. Un appello alle generazioni future: per passare da un falso benessere a un autentico ben-vivere e a un mondo più giusto, per tutti.

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Valentina D'Amico
Giornalista per vari quotidiani nazionali, collaboratrice presso case editrici e regista documentarista. Ha realizzato diversi film-inchiesta di denuncia contro realtà di quotidiana illegalità nel paese.
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Perché. E' l'autrice e regista del documentario "La Svolta. Donne contro l'Ilva", il coraggioso racconto di sei donne che quotidianamente lottano contro l'Ilva di Taranto tra manifestazioni, processi e denunce. Un forte atto di accusa contro una realtà che ogni anno insieme alla crescita dei profitti detiene il primato di morti sul posto di lavoro e sul rilascio di diossina nell'atmosfera. Nel corso del 2011 il documentario ha riacceso il dibattito riguardo alla struttura e vinto numerosi riconoscimenti.

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Eco-architetto, avere una casa a zero emissioni




Come azzerare i costi della bolletta elettrica? L'eco-architetto spiega come costruire case a zero emissioni, che non consumano combustibili fossili, che rispettano i principi della sostenibilità. Insomma, pensare al futuro del pianeta partendo dal nostro appartamento.



Il parrucchiere ecologico, una sforbiciata alle emissioni di Co2


L'eco-coiffeur può risparmiare anche 2000 euro l'anno, in Italia sono appena 200 su 90mila saloni. Il racconto di Grazia parrucchiera verde a Milano.
Continua la rassegna sulle nuove professioni green.



L'eco-designer, una casa a misura dell'ambiente


Comunicare (e, se possibile, vendere) la sostenibilità. Alla scoperta di un nuovo mestiere nato nell'epoca della green economy. Chi è l'ecodesigner? “Il designer verde è un eco-comunicatore che deve saper inventare una cultura della sostenibilità per l'azienda nella quale lavora”. E qual è il suo lavoro? “In breve, progettare e comunicare la sostenibilità investendo sull'innovazione, senza pensare al business o al marketing”. Così la vede Erika, 33 anni, milanese, designer per una azienda che produce cucine sostenibili e riciclabili.



Eco-chef, la ricetta per la sostenibiltà in cucina




Quale è il principale ingrediente per un eco-chef? La stagione, risponde Fabio che da 13 anni manda avanti uno dei 400 ristoranti bio in Italia. «Niente pomodori l'inverno e i broccoli d'estate nel mio ristorante. La grande distribuzione non fa per noi» spiega il cuoco milanese. I prodotti che vengono dall'estero sono banditi dal ristorante di Fabio. La frutta dei supermercati può aver viaggiato anche 13mila chilometri emettendo fino a 17 chili di Co2.



L'azienda vuole essere green, arriva l'eco-manager




Come correggere gli sprechi e i comportamenti poco sostenibili delle grandi aziende. Lorenzo, 39 anni, lavoro per le Ferrovie dello Stato e in questa intervista racconta qual è nel dettaglio il suo lavoro, l'eco-manager.
Produrre energia da rinnovabili, risparmio energetico, promuovere tra i dipendenti il risparmio e la riduzione di emissioni di co2, per esempio facendo car sharing o prendendo il treno o mezzi pubblici. In un'azienda che ha 70mila dipendenti, tanti quanti una città come Grosseto, c'è molto lavoro da fare per certificare una svolta green. E magari, anche, per far risparmiare qualche soldo.