ecologia

Il giro d'Italia educativo del Treno Verde di Legambiente

Trenoverde Legambiente

Il Treno Verde, alla sua ventesima edizione, è l’iniziativa di Legambiente che si pone l’obiettivo di monitorare l’inquinamento atmosferico e acustico delle città italiane e sensibilizzare l'opinione pubblica e le amministrazioni locali sui temi della qualità della vita.
Nel percorso 2010, assegnato come di consueto da Ferrovie dello Stato, il treno - partito da Roma il 16 febbraio – toccherà le città di Messina, Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza, Milano Porta Garibaldi e Genova Porta Principe, ove terminerà il percorso il 2 aprile. In ciascuna città il convoglio sosterà cinque giorni.
Si tratta di un treno composto di quattro carrozze dedicate ai seguenti temi:

  • Mobilità sostenibile e inquinamento urbano;
  • Pensare globalmente: mostra interattiva sui problemi derivanti dal cambio climatico e sulle fonti rinnovabili;
  • Agire localmente: casa ecologica con suggerimenti per acquisti sostenibili;
  • Sala conferenze e ufficio stampa

Durante le soste il pubblico, costituito da scolaresche (che potranno accedere nelle mattinate) e da singoli cittadini (che potranno accedere nei pomeriggi), potrà visitare le carrozze che fungono da veri e propri laboratori di educazione ambientale, allestite con mostre, plastici, sale video e sale conferenze. Nel contempo le centraline dell'Istituto Sperimentale delle Ferrovie dello Stato raccoglieranno i dati sulla qualità dell'aria e sull'inquinamento acustico delle città visitate.

Nella terza carrozza “Agire localmente”, dedicata alla casa ecologica del futuro, è possibile conoscere la soluzione Green@Home attualmente in sperimentazione presso Telecom Italia: un sistema di apparecchi domestici interconnessi tra loro e con la rete Internet che contribuirà a ridurre i consumi delle abitazioni e a ottimizzare l’uso di energia rinnovabile.

Avoicomunicare seguirà il percorso del Treno Verde per analizzare la qualità della vita delle città italiane e scoprire le soluzioni per rendere più sostenibili i nostri comportamenti quotidiani.
Nel frattempo, puoi scoprire quanto consumi anche grazie al Carbon Meter, uno strumento facile e intuitivo per misurare quanta CO2 produciamo abitualmente.

Usiamo l’auto per i minimi spostamenti: quali le responsabilità?

Mario Tozzi continua le sue riflessioni sull’inquinamento urbano ed il traffico. Decisioni politiche che non hanno incentivato l’utilizzo dei mezzi pubblici, certo, hanno contribuito ad una diffusione così estesa delle automobili. Ma la situazione italiana è figlia anche di una cultura individuale abituata ad utilizzare la macchina privata per ogni minimo spostamento: “noi siamo quelli che usano l’auto anche per scendere a comprare le sigarette”.

Mario Tozzi ha rinunciato alla macchina, per spostarsi con mezzi più eco-compatibili (moto, car-sharing,...). E voi? Raccontateci la vostra esperienza!

Traffico cittadino e inquinamento: cause e possibili soluzioni secondo Mario Tozzi.

Dal cuore di Roma, Mario Tozzi interviene sul tema dell’inquinamento. Argomento che l’ultimo report di Legambiente ha portato ancora più alla ribalta nell’opinione pubblica italiana.

L’Altare della Patria fa da sfondo alle dure parole del geologo: nonostante si trovi in un’area aperta e ampia, il ristagno di aria malsana è impossibile da evitare poiché il traffico ha innalzato enormemente il livello delle polveri sottili presenti nell’aria.
A proposito di esse, nella videointervista Mario Tozzi parla giustamente di “miscela velenosa” per definire indifferentemente tutte le polveri sottili, tenendo insieme PM10 e PM2,5 anche se non si tratta della stessa classe dimensionale.
La differenza infatti c’è e sta nel fatto che il PM2,5 può entrare direttamente a contatto con il sangue attraverso le terminazioni bronchiali, ma siccome è più difficile da computare, ha preferito tenerlo indistinto dal PM10 che ha pure ricadute altrettanto nefaste sulla nostra salute respiratoria.

Quali soluzioni per il problema? Mario Tozzi parla delle limitazioni alla circolazione di auto, ma quanti di noi sono disposti a rinunciare alla “comodità” di un viaggio in macchina per affollarsi all’interno dei mezzi pubblici?

Merry Green Christmas

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Come non pensare, in questi giorni, al pranzo di Natale, ai regali da comprare, ai parenti da rivedere: tutti, amanti del 25 dicembre e non, sono impegnati ad organizzare i festeggiamenti, chi per diletto, chi perché un parente in visita dopo tanto tempo, oppure l’amico che non manca mai di fare un regalo, lo impongono.

Come non pensare, in questi giorni, a quanti consumi implicano, però, i nostri festeggiamenti. Il web, fin dall’inizio di dicembre, è stato attento a questa tematica e blog, siti, magazine online, italiani ed internazionali, hanno proposto alcune soluzioni per un Natale eco-sostenibile.

C’è chi ha pensato ad un “albero di Natale” in affitto, come Mr Martin che, in California, ha aperto un vero e proprio sito internet per condurre le transazioni: i suoi clienti, possono affittare un albero, di grandezza variabile e tenerlo in casa per massimo tre settimane, al termine delle quali l‘albero viene ritirato e piantato in un terreno apposito. Chi vuole può chiedere che venga apposta un’etichetta con il proprio nome sull’albero, così, potrà riconoscerlo l’anno successivo, nel caso in cui volesse ripetere l’esperimento.

Tante soluzioni riguardano, invece, gli addobbi, come l’utilizzo di lampadine a basso consumo (ci ha pensato anche Obama per l’albero di Natale della Casa Bianca ed i regali di Natale. C’è anche chi ha compilato un intero dizionario dei “Christmas Gift” ecologici, dalla A alla Z: dalle canzoni natalizie (“A special verse”) fino alle Xmas cards.

Anche il cenone non è rimasto escluso: menu biologici, con ingredienti locali e di stagione, sono quelli consigliati per vivere un Natale sereno, in armonia anche con l’ambiente.

E il vostro Natale come sarà? Avete qualche consiglio sostenibile da darci?

Foto di Funky Shapes

Ecotaxi a Copenhagen

Continuano le video interviste dedicate alle opinioni dei cittadini su Cop15.

Questa volta vi proponiamo un contributo dalla nostra inviata da Copenhagen, Antonella Napolitano, che ha registrato l'opinione di un "tassista" un po' diverso da quelli che siamo abituati a vedere in Italia.
Merlin è un ecotassista tedesco, che ci racconta il suo lavoro a Copenhagen e da dove è nata l'idea di un taxi "a pedali" economico e ecologico.

Ecotaxi a Copenhagen

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COP15 è iniziato: tutti al lavoro per il futuro

COP15 è iniziato: tutti al lavoro per il futuro

Il vertice di Copenhagen è iniziato lunedì con grandi attese, proposte curiose e appelli ai grandi della Terra. Il clima che si respira è - metaforicamente - caldo, così come la temperatura: stando agli studi scientifici continua a crescere, ed è così che da più parti della società civile si rincorrono gli appelli affinché si riesca a definire un accordo mondiale onnicomprensivo sui cambiamenti climatici per il periodo successivo al 2012. L’Organizzazione metereologica mondiale (Wmo) ha annunciato infatti che il decennio tra il 2000 e il 2009 è stato il più caldo da quando le temperature vengono registrate globalmente.

Il numero di persone che vogliono partecipare o assistere ai lavori è più che raddoppiato, soprattutto a causa delle dichiarazioni positive degli ultimi giorni da parte del governo americano, e anche le domande di accredito da parte dei giornalisti e dei media hanno superato le aspettative. Chi non potrà essere presente direttamente alla conferenza potrà usare il servizio web cast, alla stesso modo potranno farlo tutte le persone interessate da tutto il mondo.

Molte sono state e saranno le iniziative collaterali, organizzate con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sul problema, mobilitare le masse e convincere i governanti a prendere decisioni importanti. Azioni clamorose sono state quelle organizzate da Greenpeace, la creazione di cortometraggi, oppure Hopenhagen, già operativa da alcuni mesi.

Curiosa è anche la distribuzione di 200 biciclette per dare la possibilità ai delegati di provare l’esperienza che quotidianamente provano i danesi: spostarsi in bici nonostante le rigide temperature. La maggior parte delle biciclette sono già state affittate e i delegati le useranno per gli spostamenti nella città e raggiungere il Balla Center dai loro alberghi e viceversa.

Questa particolare iniziativa è organizzata da Bicikeli per ridurre le emissioni di CO2 in Danimarca. Al termine dei lavori per COP15 le biciclette saranno inviate in Tanzania dove potranno essere usate per trasportare i malati negli ospedali e essere utilizzate per i normali trasporti.

Una delle ultime iniziative è stata Dance for the climate, partita nell'agosto 2009 quando 10.000 persone hanno danzato per il clima sulla spiaggia di Ostenda in Beglio. Per continuare a sostenere questo movimento basta creare e caricare online il proprio video in cui si danza per il clima.

Gli arrivi a Copenaghen sono anche nel segno del Climate Express, il treno speciale che con circa 400 fra negoziatori, ambientalisti e giornalisti viaggia ad emissioni zero, grazie all'impiego di energia da fonti rinnovabili: l’espresso ha ricevuto l’accoglienza del ministro danese per l’ambiente Lykke Fliis. Quest’ultima iniziativa ha avuto lo scopo di richiamare l’attenzione sulle emissioni crescenti del settore dei trasporti.

I lavori della quindicesima conferenza mondiale ONU sono stati ufficialmente aperti dal premier danese Rasmussen che ha dichiarato: “Nei prossimi giorni Copenhagen sarà Hopenhagen, città della speranza”.

Il summit vede per la prima volta la presenza contemporanea di 103 tra premier e capi di stato: Usa, India e Cina insieme a Brasile e Sudafrica saranno i protagonisti di queste due settimane.

La cerimonia d’apertura, durante la quale è giunta la notizia che Cina, India e Brasile hanno raggiunto un accordo di massima per operare insieme nei negoziati durante il vertice, è stata accompagnata dalla proiezione di un breve filmato, molto toccante, dove i bambini del futuro mostrano uno scenario a dir poco apocalittico.

La pressione dalla rete sugli oltre 100 capi di stato impegnati a Copenhagen è davvero notevole, mai come questa volta, infatti, il mondo di internet si era impegnato così massicciamente: la petizione del gruppo TckTckTck ha infatti raggiunto il numero considerevole di 10 milioni di firme, consegnate al segretario generale della conferenza Onu, Yvo Boer, al primo ministro danese e alla presidente del comitato Connie Hedegaard.

Sarà il summit di Copenaghen una svolta nella storia umana?
I grandi della Terra sapranno garantire un’opportunità alle generazioni future?

Foto di Australian Science Media Center

More E less

more E less

Oggi, 10 novembre 2009, presso la facoltà di architettura di Palermo si terrà il primo dei convegni di "more E less: futuro e consumo. Nuovi stili di vita e di consumo". Una buona occasione per ascoltare esperti del settore e per condividere la propria conoscenza su un tema molto attuale come il rispetto per l'ambiente attraverso un consumo consapevole. Il convegno, infatti, porta il titolo "Metodi e strumenti per promuovere la legalità e la sostenibilità ambientale. Materiali, prodotti innovativi e sostenibili" e vedrà avvicendarsi direttori dei dipartimenti universitari palermitani di Architettura, Ingegneria Chimica, Design e Disegno Industriale e il rettore Roberto Lagalla, in una mattinata ricca d'incontri e tavole rotonde.
La mattinata di lavori, curata da Anna Catania, fa parte di una più vasta serie di giornate dedicate alla sostenibilità ambientale: nei prossimi mesi si terranno infatti un workshop, una mostra e un ulteriore convegno sul tema. Giunto alla sua terza edizione, "more E less" è promosso e patrocinato da molte importanti organizzazioni ed enti come l'Unione Europea, la Regione Sicilia e la Provincia di Palermo.

L'obiettivo di queste giornate è la sensibilizzazione verso i difficili temi del consumo e della legalità, della sostenibilità e della responsabilità di aziende e privati nei confronti del Pianeta. Grazie alle nuove tecnologie si può parlare di eco-innovazione, ovvero uno sviluppo che considera attentamente quali risorse e quali materiali sfruttare non solo nell'ottica della realizzazione di un buon prodotto finale ma anche del contenimento dell'impatto ambientale.
L'iniziativa è rivolta non solo alle imprese ma anche agli studenti, alle istituzioni, ai designer e a chiunque desideri approfondire i temi della sostenibilità e del consumo consapevole.

Foto di theonlyone