energie alternative

Bene il nucleare, ma non può essere l'unica soluzione

È stata tra i ricercatori chiamati ad analizzare in dettaglio il protocollo di Kyoto, ed è direttrice del Climate Policy Initiative di Venezia. Barbara Buchner considera una priorità quella dell'utilizzo consapevole delle risorse provenienti dal carbone, e per questo ci parla della carbon finance e dei suoi obiettivi. E soprattutto non è contraria all'investimento nel nucleare, in quanto risorsa veloce e a conveniente impatto ambientale a cui non si può non ricorrere a fronte di un incremento demografico sempre più in crescita. Affiancandogli, ovviamente, un investimento nelle energie alternative già esistenti e nella ricerca in ambito industriale.



Ora ci vuole il nucleare. Parla Zichichi

Avoicomunicare incontra una delle voci più autorevoli in materia scientifica e nucleare, Antonino Zichichi, scienziato e divulgatore scientifico di fama mondiale. "La patria di Fermi ci vede schiavi energetici", sostiene Zichichi, che termina tuttavia con un messaggio per il futuro: con la caduta del muro di Berlino siamo scampati all'"olocausto nucleare"; ora abbiamo davanti a noi il rischio di "olocausto ambientale", altrettanto pericoloso ma con soluzioni alla nostra portata. E quindi ci parla del nucleare, di come a suo parere rappresenti l'unica alternativa praticabile per mantenere il livello di benessere al quale siamo abituati; e di come tragedie simili a quella di Cernobyl siano evitabili non solo migliorando la tecnologia, ma soprattutto con un'adeguata formazione del personale incaricato.



Video intervista a Danio Federici

Danio Federici, agricoltore cremonese, ci racconta la sua esperienza di “sostenibilità agricola”.

Parla con orgoglio dell'esperimento innovativo che porta avanti nella sua azienda agricola, dove ha costruito uno dei dieci impianti italiani di biogas. L'impianto produce energia elettrica e termica partendo da biomasse di origine animale, sufficienti per la sua attività e per il riscaldamento della vicina casa di cura.
Un'agricoltura moderna ed efficiente, ma che per certi versi si rifà ancora alla filosofia delle cascine del secolo scorso, nelle quali si utilizzava tutto e non si buttava via nulla.



Video intervista a Colin Campbell

In occasione della Giornata della Terra, Avoicomunicare incontra una delle voci più autorevoli in materia di energia, Colin Campbell.

Campbell ci parla in modo diretto delle sue previsioni per il futuro del pianeta e di come l'utilizzo indiscriminato dei combustibili fossili quale unica fonte di approvvigionamento energetico porterà a una scelta obbligata verso le energie rinnovabili.

Scelta che la natura ci obbliga a fare, e che, secondo Campbell, porterà a un riavvicinamento a un tipo di vita semplice, più vicina alla natura, e meno legata agli sprechi delle città.

Dal suo punto di vista di uno studioso che è sempre stato a contatto con le maggiori compagnie petrolifere del mondo, Colin Campbell ci espone in maniera semplice e diretta la sua teoria del picco del petrolio, ci parla di come le risorse mondiali di combustibili fossili si stanno pian piano esaurendo e di come il nostro interesse dovrebbe rivolgersi alle fonti di energia rinnovabile.

Celebriamo la Giornata della Terra con un'ulteriore novità: da oggi puoi partecipare al sondaggio "La tua agenda per l'ambiente in Italia". Proponi e vota le iniziative che ritieni prioritarie per la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile in Italia.



Il web energetico di Jeremy Rifkin

Jeremy Rifkin pensa che la via per risolvere il problema energetico del nostro Paese, e non solo, è quella che lui definisce la “Terza Rivoluzione Industriale”: “un sistema dove tutti i cittadini sono in grado di autoprodursi l’energia sufficiente alla sussistenza e ciò che avanza viene reimmesso nella rete comune, come avviene più o meno con le informazioni che circolano su Internet”.

Per realizzare ciò, tuttavia, c’è bisogno di ingenti investimenti nel campo delle energie rinnovabili e di una classe politica capace di capire “le innovazioni provenienti da una rete intelligente di scambio di energia, o di nuovi edifici costruiti direttamente con pannelli fotovoltaici”.

Domani, 2 aprile 2009, Rifkin sarà in videochat in diretta da Rovereto, per rispondere alle vostre domande, ma già da ora potete iniziare a raccontarci il vostro pensiero rispetto alle prospettive energetiche che si profilano nel futuro del pianeta.

Che fonti di energia pensate utilizzeremo in futuro?

Su cosa dovremmo investire da un punto di vista della ricerca?