Abbiamo incontrato Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino, a Settimo Torinese: città dove sta nascendo il progetto Laguna Verde di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane
Il ruolo del politecnico sul territorio, secondo il rettore, è il trasferimento di conoscenza e formazione collegata alla ricerca applicata.
Profumo ci ha descritto le attività collegate all'energia e all'ambiente del politecnico di Torino: tra queste la creazione di un centro di ricerca sulla clean energy in Cina, che ha come scopo principale l'integrazione di attività di ricerca tra il mondo orientale e l'Europa, creando un ponte tra le due realtà su temi così sentiti in ambito internazionale.
Sempre con il rettore torinese abbiamo approfondito il tema della ricerca scientifica in Italia, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo delle nuove tecnologie della sostenibilità: secondo Profumo la diminuzione dei fondi nazionali ha progressivamente portato l'attenzione degli atenei nostrani a rivolgersi verso i fondi europei. L'apporto del mondo accademico nelle pratiche eco-sostenibili esiste e deve crescere. Inoltre dovrebbe essere legato a due ruoli: la formazione delle nuove generazioni allo sviluppo sostenibile; e la ricerca, sia sulle singole tecnologie che sul quadro generale di un settore così complesso e formato da molte componenti diverse da far interagire.

Si è svolto giovedì mattina, alla Casa del Cinema di Roma, il seminario “AGIRE in trasparenza”, nel corso del quale sono stati presentati al pubblico e discussi i programmi di intervento delle organizzazioni non governative associate per rispondere all’emergenza di Haiti.
La raccolta è ancora in corso: il numero 48541 resterà aperto fino a domenica 28 febbraio e quindi chi desidera può ancora donare.
Nel corso del seminario, il Comitato Etico di AGIRE e le ONG hanno discusso con il pubblico in sala, le istituzioni e una rappresentanza di donatori (invitati tramite mail, social network e sito web) le modalità di suddivisione e assegnazione dei fondi e i programmi di intervento cui sono destinati, quelli di prima emergenza già realizzati fino ad oggi e quelli in programma nei prossimi mesi. Al termine della valutazione, i progetti delle ONG sono stati formalmente approvati dal Comitato Etico.
“L’obiettivo è di coinvolgere nel processo di assegnazione dei fondi raccolti un numero quanto più alto possibile di persone – ha dichiarato il direttore generale Marco Bertotto - Le donazioni arrivano dai privati cittadini ed è nostro dovere tenerli costantemente informati sul loro corretto utilizzo”.
Attualmente, grazie ai fondi donati dagli italiani, le ONG di AGIRE gestiscono la distribuzione di oltre 1.3 milioni di razioni alimentari, l’allestimento di 7.600 rifugi temporanei nei campi profughi per dare riparo ad oltre 40.000 persone, il reinserimento nei processi educativi di 21.000 bambine e bambini, la ricostruzione di almeno 15 strutture comunitarie (scuole, orfanotrofi e centri sanitari) e la realizzazione di 1.360 latrine pubbliche.