A Rio de Janeiro si svolgerà dal 19 al 22 giugno 2012 la conferenza Rio+20, una conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD) volta a discutere i temi dell'economia verde nel contesto istituzionale dello sviluppo sostenibile e della lotta contro la povertà.
La pressante urgenza di conciliare sviluppo economico, equità e tutela dell'ambiente lancia a Rio+20 la sfida di formulare e avviare azioni concrete negli ambiti di sicurezza aumentare, energia, gestione sostenibile degli oceani e delle loro risorse, lotta alla povertà.
Altri temi, anch'essi prioritari, sono legati a consumo e produzione sostenibili, gestione dell'acqua, bioedilizia e urbanizzazione, nuove occupazioni, e saranno discussi e affrontati durante la conferenza.
Una possibile strada, indicata dall'Unione Europea è la Green Economy Roadmap, che individua settori chiave e obiettivi da raggiungere entro un determinato periodo di tempo.
Per la preparazione della conferenza Rio+20, la Risoluzione dell'Assemblea Generale ha istituito i tre appuntamenti di un Comitato Preparatorio (Preparatory Committee) per identificare le aree nelle quali necessario agire con urgenza, approfondire i due temi della conferenza, capire come accelerare il progresso verso la convergenza dei tre pilastri dello sviluppo sostenibile (economico, sociale e ambientale), finalizzare il documento conclusivo della conferenza.
Il Forum della società civile, avvenuto a Roma il 10 gennaio 2012 e convocato dal Ministero dell'Ambiente, intende avviare in ambito nazionale un dialogo aperto e costruttivo, con il duplice obiettivo di stimolare lo scambio di esperienze e di buone pratiche e di favorire la partecipazione attiva degli stakeholder all'elaborazione dell'agenda italiana per un futuro sostenibile.
Con la presenza di Corrado Clini, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, si sono discussi i temi dell'economia verde per lo sviluppo sostenibile, dei modelli e strumenti necessari per attuarla, delle sfide attuali ed emergenti per una nuova architettura istituzionale orientata alla sostenibilità.
L'invito da parte di Clini a proporre e segnalare iniziative da portare a Rio è aperto a tutti: istituzioni, imprese, cittadini.
Fra gli interventi, la CONFAPI (Confederazione della piccola e media industria italiana) afferma che lo sviluppo sostenibile deve essere impostato anche a livello legislativo, e tutte le strade imprenditoriali innovative per le piccole e medie imprese devono godere dell'attenzione della politica. Secondo Linda Laura Sabbadini (Direttore centrale ISTAT), il benessere, l'equo e il sostenibile sono tre facce di un unico aspetto, e il benessere si può delineare in 12 principii (www.misuredelbenessere.it): ambiente, salute, benessere economico, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, relazioni sociali, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ricerca e innovazione, qualità dei servizi, politica e istituzioni.
Secondo Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, l'ambiente è una chiave con cui affontare la crisi, e gli sgravi fiscali producono enormi vantaggi ambientali, e si ripagano da soli. Claudio Falasca, consigliere CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) sostiene che nella strategia sulla sostenibilità ci sia un deficit enorme, e che il piano di sviluppo sostenibile UE, attualmente soppiantato dagli obiettivi di stabilità, abbia creato una situazione piuttosto confusa.
Massimiliano Montini, direttore del Dipartimento di Diritto dell'Economia dell'Università di Siena, pensa che le istituzioni internazionali attuali non siano in grado di supportare lo sviluppo sostenibile in quanto l'UNEP è ornai obsoleto. Per le università italiane è impossibile diventare modelli di sostenibilità nelle strutture a causa di motivi finanziari, e serve una strategia nazionale per inserire la sostenibilità come modulo didattico trasversale delle università.
Segnalate le vostre idee e proposte per uno sviluppo sostenibile possibile scrivendo a avoicomunicare@telecomitalia.it.
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Per salutare il 2011 e rivolgerci al nuovo anno con ottimismo, abbiamo scelto le nove parole che secondo noi ricorreranno spesso nel 2012 in tema di ambiente e sostenibilità. Ci aiutate voi a scegliere la decima?
Decrescita
La decrescita, o il downshifting, è un comportamento sociale nel quale gli individui vivono più semplicemente per rifuggire l'ossessivo materialismo e ridurre lo stress fisico e psicologico che esso comporta.
Si oppone a ogni forma di spreco proponendo l'abbandono completo del modello economico attuale basato sulla crescita, poiché allontanarsi dall'economia globale potrebbe riequilibrare il Nord e il Sud del mondo: il Sud diverrebbe più autosufficiente e impedirebbe il sovra-consumo e lo sfruttamento delle risorse da parte del Nord.
Nella pratica della vita degli individui la decrescita si declina nella presa di coscienza dei propri condizionamenti: primo fra tutti la televisione. La società dei consumi riduce l'individuo a consumatore, e l'informazione è ridotta a immagine. Anche l'automobile è simbolo della società dei consumi: più del 20% degli abitanti della terra ne possiede almeno una, inquinamento e incidenti sono in aumento, il petrolio provoca le guerre, e si può dire che a l'auto sia uno dei flagelli economici sociali del nostro tempo, e non solo lei!
Quali sono le cose cui potreste rinunciare per vivere felici?
Educazione ambientale
Nei bambini riponiamo tutte le nostre speranze per il futuro, ma è da ciò che trasmettiamo loro che dipendono i comportamenti di domani. I bambini possono imparare giocando quanto sia importante avere una coscienza ecologica. Rispettare l'ambiente vuol dire prima di tutto rispettare se stessi: imparare a fare scelte consapevoli fin da piccoli e comportarsi civilmente aiuta a crescere come cittadini, uomini e donne coscienti dell'impatto dei propri gesti e in grado di agire per cambiare le situazioni politiche o sociali che nuociono agli individui e al pianeta.
Valori come l'alimentazione sana, il riciclo, il risparmio di acqua ed energia e il riuso di materiali di recupero possono stimolare non solo il senso di responsabilità ma anche la creatività. Ritrovare il valore degli oggetti, dar loro nuova vita, recuperare qualcosa che sembrava inservibile, creando nuove possibilità di comunicazione in una nuova logica di rispetto dell'oggetto, dell'ambiente, dell'uomo.
Pensate di trasmettere in modo abbastanza efficace questi valori ai vostri figli?
Biologico
L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi (salvo quelli specificatamente ammessi dal regolamento comunitario) e organismi geneticamente modificati. (fonte: Wikipedia)
L'agricoltura biologica favorisce le risorse rinnovabili rispettando il principio ciclico secondo cui "tutto proviene dalla natura e tutto di ritorna". Solo 50 anni fa in Italia l'unico concime utilizzato era di origine naturale. Ora le aree coltivate sono prevalentemente di tipo intensivo e prevedono monocolture fertilizzate chimicamente. Questi principii del bio sono stati introdotti anche negli allevamenti biodinamici e biologici che, in opposizione a quelli intensivi dove gli animali sono costretti all'assunzione di ormoni, antibiotici e mangimi chimici, usano mangimi naturali e ambienti più adatti alla vita. Scegliere cibi biologici significa evitare pesticidi chimici a favore di alimenti sani, favorire lo sviluppo di agricoltura e allevamento quanto più rispettosi della natura e ridurre l'inquinamento.
Quanta parte della vostra spesa è biologica?
Km0
Scegliere il made in Italy non significa solo favorire il mercato interno del nostro paese rivalutando la produzione artigianale e industriale, ma anche ridurre le emissioni dei trasporti dei prodotti che acquistiamo. Che si tratti di cibo, abbigliamento, cosmetici o mobili per la casa, accessori o gioielli, scegliere prodotti locali porta indiscussi vantaggi economici, sociali, di risparmio e di salute. Per quanto riguarda l'alimentazione, il cibo a km0 subisce trasporti molto brevi e perciò gli ortaggi non devono maturare nei camion, e garantiscono così genuinità e freschezza. I prodotti industriali spesso contengono ingredienti la cui provenienza non è chiara, ricavati da situazioni sociali e commerciali di sfruttamento dei lavoratori, distruggono le foreste, favoriscono l'estinzione di molte specie animali. Mangiare e acquistare in modo semplice e critico può migliorare le sorti dell'intero pianeta.
In che modo fate la spesa? Sfruttate i GAS o le consegne di frutta e verdura a domicilio?
Smart city
Una città può definirsi smart quando le sue caratteristiche rispondono alle esigenze di vivibilità: economia, mobilità, stato dell'aria, governo, cittadini che condividono e desiderano rispettare regole per un bene comune. Questo bene è l'investimento nel capitale umano e sociale, nel rispetto del tradizionale e del moderno, nella qualità della vita, nella partecipazione dei cittadini al governo delle città. Una città, per essere smart, deve promuovere lo sviluppo sostenibile puntando alla riduzione dei rifiuti e a un'efficiente raccolta differenziata; ridurre le emissioni di gas serra attraverso la limitazione del traffico e l'ottimizzazione delle infrastrutture e dei trasporti pubblici; razionalizzare l'edilizia (riscaldamento e climatizzazione, energie rinnovabili) e gestire e proteggere il verde urbano, bonificare le aree dismesse, garantire la sicurezza.
Quanto è smart la vostra città?
Riciclo
Il riciclo, o l'upcycling è il processo che converte rifiuti o prodotti inutilizzabili in nuovi materiali e prodotti di qualità migliore e dal grande valore ambientale.
In generale riciclare significa riportare materiali che verrebbero bruciati negli inceneritori o dispersi nell'ambiente a nuove funzioni e nuova vita. Materie come la carta, il vetro, il metallo e numerosi tipi di plastiche, se smaltiti correttamente possono rientrare nel ciclo produttivo molte volte prima di diventare rifiuti. Per questo un'attenta raccolta differenziata casalinga può contribuire al benessere delle città, diminuendo il problema delle discariche e degli inceneritori e riducendo gli sprechi.
Se in più c'è un po' di creatività, l'upcycle offre numerose vie per creare il nuovo dal vecchio: questo vale per il design, per gli abiti, per l'arte in generale ma anche per aiutare popolazioni dei paesi del Sud sommerse dai rifiuti dei paesi del Nord (come per il caso delle capanne di alcuni villaggi africani fatte di bottiglie o di pneumatici) e per molto altro ancora.
Riduzione emissioni e riscaldamento globale
Dopo il vertice di Durban, allo scadere del Protocollo di Kyoto, la situazione è molto negativa per quanto riguarda le dichiarazioni d'intenti da parte delle varie nazioni, in particolare per le grandi potenze che si sono dissociate dalle richieste (urgenti) di ridurre le emissioni entro il 2020, data comunque troppo lontana se rapportata alla velocità con cui l'emergenza ambientale avanza. Le emissioni di CO2, responsabili anche delle catastrofi ambientali che affliggono molti paesi del Sud, rischiano di compromettere la salute dell'intero pianeta e di peggiorarne le condizioni (già ora irrecuperabili) causando l'innalzamento della temperatura atmosferica e dei mari, con la conseguente scomparsa di intere isole, di parte dei ghiacci dell'Antartide e di molte specie animali e mettendo a rischio la salute delle popolazioni più povere.
Ma se le nazioni possono fare molto, anche gli individui hanno il dovere e il potere di migliorare la situazione ambientale: diminuire le emissioni limitando l'uso di mezzi di trasporto inquinanti, facendo scelte alimentari consapevoli, consumando in modo critico, cercando insomma di rendere più leggera la propria impronta sul pianeta.
Cosa fate voi ogni giorno per ridurre le vostre emissioni?
Ecopass
Sono giorni di fuoco quelli della fine del 2011 per i dibattiti sull'Ecopass. Dal 16 gennaio 2012 a Milano dovrebbe partire il Super Ecopass per l'accesso all'area C, il pagamento di 5 euro per qualunque veicolo, compresi gli euro 4 e 5. Un provvedimento volto a diminuire il traffico e le emissioni inquinanti, ma che sta incontrando numerose proteste e ostacoli, a partire da chi teme che le strade al di fuori della cerchia saranno congestionate, i mezzi pubblici e le piste ciclabili non verranno potenziati, nonostante Milano e Atm abbiano indetto una collaborazione per la quale 6 o 7 linee di trasporti verranno prolungate fino alla cerchia dei Bastioni per agevolare e garantire gli spostamenti.
È così che si può risolvere il problema dell'inquinamento a Milano e nelle grandi città?
Energie rinnovabili
Con un incremento del 19.3% fra il 2009 e il 2010, l'Umbria è la regione che che più contribuisce allo sfruttamento delle risorse rinnovabili in Italia (più del 25% dell'energia elettrica prodotta). La Germania è l'unico paese membro della UE che sembra ben avviato sulla strada per raggiungere gli obiettivi specificati dal Protocollo di Kyōto.
Le energie rinnovabili sono fonti di energia che possono permettere uno sviluppo sostenibile all'uomo, senza che si danneggi la natura e per un tempo indeterminato. Alcune di queste fonti (in particolare quella solare) permettono inoltre la microgenerazione e la generazione distribuita, ossia la produzione in piccoli impianti domestici distribuiti sul territorio che possono soddisfare il bisogno energetico di una singola abitazione o piccolo gruppo di abitazioni.
In un futuro non molto lontano, si spera, ogni palazzo sarà dotato di pannelli (smaltibili a fine ciclo di vita) per sfruttare a meglio l'energia solare e abbattere le emissioni.
Voi ne avete già uno? Se non lo avete lo vorreste?
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Milano, per definirsi nel 2030 una città eco-positiva, dovrà essere diventata una città globale - ruolo che peraltro già ricopre nell'aspetto finanziario e di business - e diversificata. Milano, per essere vivibile e smart, dovrà annoverare fra le sue qualità: forte riduzione dell'inquinamento, buona viabilità con mezzi di trasporto pubblici e biciclette, incremento del verde urbano, diversificazione culturale e artistica e rinnovamento architettonico.
Delle infrastrutture, della sostenibilità ambientale, dei modi di vivere e abitare la città si è parlato il 16 dicembre al convegno Milano 2030: una città eco-positiva dando voce non solo a luminari come Giorgio Goggi (professore associato di urbanistica presso il Politecnico di Milano), secondo cui il problema non è cambiare i comportamenti ma fare un'offerta diversa, offrire nuove opportunità; Roberto Zucchetti (presidente del gruppo Clas srl) - abbiamo bisogno di riprendere umanità ed empatia per come vive la gente normale, avvicinare la leadership al dramma umano - e Aldo Bonomi (direttore del Consorzio AASTER), ma anche a menti giovani come Piero Tagliapietra (laureato in discipline semiotiche), che considera la città "come un organismo vivente fatto non solo di fisicità ma anche di aspetti immateriali, come per il corpo e la mente, così le infrastrutture e le reti sociali online. Il futuro della città risiede nelle scelte, e le reti immateriali abilitano l'innovazione. Si tratta di creare un territorio comune dove cogliere le nuove opportunità, e poiché le buone idee hanno bisogno di ambienti per crescere, gli spazi dell'innovazione devono unire luoghi fisici e luoghi immateriali, per fare di Milano una vera e propria piattaforma dell'innovazione.
Le reti sociali diventano così un'esperienza sociale aumentata invece di distruggere la socialità fisica, ed è così che dove non arriva la smart city arriva la smart people."
Come per il caso di Londra, dove i cittadini possono segnalare malfunzionamenti o atti di vandalismo online e la risposta è immediata ed efficiente, così anche i milanesi potranno, tramite l'uso dei servizi della rete e delle risorse immateriali, rendere Milano una città smart, vivibile e a misura d'uomo. Altra posizione interessante, quella dei giovani della redazione del blog Pubblicamente Milano 2030, che trattano quotidianamente i temi delle infrastrutture, delle reti ambientali, della sostenibilità e della vivibilità con il valore aggiunto di vivere la città sulla propria pelle, come nuovi lavoratori, cittadini e contribuenti, e come persone che vogliono il meglio per il proprio futuro, sotto numerosi aspetti. Il sito, aperto da poche settimane, raccoglie le rubriche Previsioni per milano e Desideri per milano, le parole e le speranze di chi questa città la vive quotidianamente e può lavorare, in comunità, per renderla migliore, una città smart.
Clicca sull'immagine per vedere il video su YouImpresa.it
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Come si fa a passare da 1 miliardo di abitanti a 7 miliardi in soli 200 anni? Ce lo spiega un infografica di National Public Radio, che si conclude con una domanda: per quanto tempo ancora continueremo ad aumentare?
Poco più di due secoli fa la popolazione mondiale sfiorava il miliardo, e le nascite riuscivano con difficoltà a pareggiare il conto delle morti. Oggi in tutto il mondo siamo 7 miliardi. Merito dell'avanzamento della scienza medica, dei miglioramenti nell'agricoltura, dell'industrializzazione, che hanno fatto sì che le aspettative di vita, specialmente quelle infantili, potessero aumentare in maniera esponenziale.
Tutto questo viene mostrato in maniera chiara, semplice e colorata in un breve video prodotto da Adam Cole e realizzato da Maggie Starbard per NPR, National Public Radio, un' organizzazione mediatica statunitense non profit che riunisce 900 emittenti radiofoniche sin dal 1970.
Per arrivare dove siamo ora però abbiamo utilizzato risorse su risorse, mettendo in essere un sistema produttivo che non è facile mantenere in equilibrio. Nel frattempo, la quantità di nascite è in calo, e secondo le previsioni delle Nazioni Unite potremmo arrivare a circa 10 miliardi di abitanti sulla Terra entro il 2100, cifra destinata in seguito a diminuire.
Insomma in circa due secoli la popolazione umana è aumentata vertiginosamente, una tendenza che ora sembra invertirsi, il pensiero non può che far riflettere, e ognuno è libero di trarre le conclusioni che più trova giuste, ma vogliamo sapere la vostra opinione: si tratta di un bene o un male per l'umanità?
Ogni anno una fotografia, dati alla mano, del paese reale: in occasione della presentazione del 45°Rapporto Censis scopriamo come sono cambiate le abitudini, la presenza e i sogni degli oltre 4,5 milioni di immigrati in Italia. POST CORRELATI:
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Legambiente, dal 2 al 4 dicembre 2011, terrà a Bari il suo IX Congresso nazionale.
Un appuntamento che ogni quattro anni definisce gli obiettivi e le priorità dell’associazione e che è preceduto da convegni, seminari, mostre e conferenze dedicati all'ambiente, degustazioni e dibattiti.
L'evento si svolgerà negli spazi del Centro universitario sportivo di Bari e godrà della partecipazione dei maggiori rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica, culturale e sociale del Paese.
Al centro del dibattito saranno i profondi cambiamenti che la società sta vivendo. Gli esponenti del mondo politico e culturale italiano e internazionale approfondiranno le questioni ambientali, le innovazioni e i grandi progetti in grado di cambiare la percezione dei consumi, della sostenibilità, della decrescita e del rispetto per il pianeta.
Quali sono i cambiamenti che vorreste per una migliore vivibilità della vostra città?
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Come ha scritto Barack Obama in un twit la notte in cui è morto Steve Jobs, il suo più grande successo è che tutti leggiamo della sua scomparsa su un device da lui inventato. Forse il centinaio di battute del presidente che ha rivoluzionato la politica globale rendono meglio di qualsiasi necrologio, per quanto ben scritto, la dimensione epocale di una figura come quella di Jobs che ha esemplificato lo spirito dell'American ingenuity, dell'inventiva americana, e di una vita che fin dai primi anni tanto si avvicina a quella dell'inquilino della Casa Bianca.
Per ricordare il grandissimo innovatore scomparso scegliamo il discorso che tenne qualche anno fa all'università di Stanford in California, davanti a centinaia di studenti adoranti, nel quale attraverso tre apologhi sulle sue vicende personali indicò la strada da battere per avere, comunque vada, una vita degna di essere vissuta: "il tempo che avete è limitato. Quindi non sprecatelo vivendo una vita scritta da altri".
Per seguire su twitter i messaggi su Steve Jobs.