Un'incredibile mappa delle migrazioni umane contemporanee che spiega con chiarezza perché la Terra è divenuta una piattaforma globale per gli uomini.
Da dove arrivano i migranti che raggiungono l'Italia ogni giorno? Ok, facile, ma per esempio, provate a ipotizzare chi si sposta non da ma verso Afghanistan o il Mali. Le rotte degli immigrati sono a volte note, raccontate e analizzate diffusamente, ma in molti altri casi sono sconosciute e imponderabili.
Se la maggiorparte degli emigranti cinesi vola attraverso il Pacifico per sbarcare negli Usa, il podio degli immigrati nella Repubblica Popolare proviene dalla Corea, dalle Filippine e dal Brasile (!).
Lo sguardo d'insieme fornito dalla Migrations Map fornisce un colpo d'occhio istantaneo su quel fenomeno epocale del XXI secolo che sono gli spostamenti forzati o per scelta di uomini e donne attraverso i continenti. Urge aggiornamento di questo fantastico strumento che purtroppo si ferma al 2007.

Quando si parla di multiculturalità si tende spesso a fare coincidere questo termine con interculturalità, ma si tratta di un’imprecisione, che viene continuamente adottata nell’uso comune.
Multiculturale è un termine di tipo descrittivo - descrive uno stato di fatto, allude alla presenza di diverse culture nello stesso spazio o territorio, ma non riguarda l’eventuale interazione razziale di gruppi o individui. E’ relativo a dimensioni molteplici, ma si tratta di un processo statico.
Interculturale invece è un termine che identifica persone che culturalmente differiscono per la loro formazione frammentaria, che per ognuno di loro rappresenta sostanzialmente una scelta.
La globalizzazione in cui viviamo implica l’interculturalità intesa nell’accezione di un processo di tipo dinamico, perché presuppone uno scontro e uno scambio, che aggiunge arricchimento e nuove co-costruzioni semantiche.
L’interculturalità molto probabilmente sarà l’unico percorso praticabile per gettare le basi per una pacifica convivenza e tolleranza tra più culture.
Quali sono secondo te i problemi connessi alla globalizzazione?
Come pensi si possa valorizzare ogni singola cultura nel rispetto e nella tolleranza delle altre?

Il principio di reciprocità introdotto nel 1942 - contenuto nell’art. 16 del Codice civile - è un vero e proprio strumento giuridico di integrazione. Secondo questo principio lo straniero è titolare in Italia di diritti civili, a condizione che il cittadino italiano sia ammesso agli stessi diritti nel Paese straniero di riferimento.
Questo principio serve a difendere i propri cittadini all’estero con strumenti di rappresaglia giuridica, ma è valido ed efficace solo se lo stato controparte rispetta le stesse logiche.
Nel 1998 con la legge Turco-Napolitano si stabilisce che tutti gli stranieri regolari in Italia sono esentati da tale principio.
A seguito della globalizzazione dell’intera economia mondiale, sono sorte numerose problematiche relative all’immigrazione, quali ad esempio:
La gestione dell'immigrazione non è un tema facile, ma di certo non lo si può considerare un tema politico.
La geopolitica dell'immigrazione è sociologicamente variegata. Non appartiene né alla destra, né alla sinistra: è ontologicamente trasversale.
Sei a favore del voto del cittadino straniero - titolare di permesso di soggiorno regolare - per l'amministrazione in cui è residente?
Pensi che sia un diritto da riconoscere anche ai cittadini stranieri? O pensi invece che il diritto di voto nel nostro Paese vada esclusivamente riconosciuto ai soli cittadini italiani?
Vent'anni fa, con il muro di Berlino crollava il vecchio ordine mondiale basato sulla contrapposizione delle ideologie.
Da quel momento, il mondo non è stato più lo stesso.
Sono cambiati i paradigmi come i modi di comunicare e gli equilibri mondiali.
E noi ci siamo risvegliati in piena globalizzazione.
Per alcuni è l'inizio di una nuova era, più liquida e liberale, per altri è la fine di ogni equilibrio e la causa di tante paure.
Ma per voi cosa rappresenta?