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Premio Italia Ambiente è Domenico Finiguerra il personaggio del 2011

ambientePer il secondo anno le buone pratiche e l'impegno per l'ambiente vengono premiati a Roma, in una cerimonia per pensare il ruolo dell'informazione ambientale in Italia e nel mondo.

Un premio per l'impegno ambientale a tutto tondo, consegnato nella cornice del Palazzo della Provincia di Roma, a due passi da Piazza Venezia. Siamo stati alla premiazione per il Personaggio dell'Anno 2011 Italia Ambiente, che ha visto vincitore Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, grazie al suo incredibile impegno nella valorizzazione e nella protezione del territorio dall'urbanizzazione selvaggia. Una vittoria decretata dai voti di oltre 7500 utenti che sul sito greenme.it si sono espressi con una preferenza che è arrivata quasi al 20% dei voti.

A presentare la cerimonia tre nomi importanti del giornalismo ambientale italiano: Elisabetta Guidobaldi di ANSA, Marco Fratoddi, condirettore de La Nuova Ecologia, e Daniel Tarozzi, fondatore de Il Terranauta e Direttore Responsabile de Il Cambiamento. Ad aprire la manifestazione è stata proprio una riflessione profonda e interessantissima sul ruolo e il valore del giornalismo e della comunicazione ambientale oggi.

"Viviamo oggi quella che può essere definita una terza fase del giornalismo ambientale - ha detto Fratoddi - Un giornalismo che in Italia si è sempre accompagnato a grandi firme, e che ha sempre avuto il compito di informare ma anche di raccontare e prefigurare l'Italia che verrà in un modo che proprio oggi sta trovando compimento. Proprio in questo giornalismo degli albori può essere identificata una prima fase, a cui è seguita una sorta di epoca d'oro, iniziata con l'arrivo dell'uragano Katrina negli Stati Uniti."

Un momento che ha portato le problematiche ambientali nelle case di chiunque e ha fatto sì che il mondo si rendesse conto di quanto le tematiche legate all'ambiente fossero in realtà legate in maniera indissolubile all'economia, alla salute globale, alla politica e alla vita stessa dell'uomo sul pianeta.

"Questa seconda fase - ha detto Fratoddi - ha però portato a una sorta di polarizzazione dell'informazione. Noi giornalisti abbiamo spesso proposto scenari catastrofici nella speranza di far capire l'entità e l'importanza del problema, mentre dall'altra parte si sono sollevati una serie di punti di vista "eco scettici". Proprio questo è stato forse un errore, il prefigurare un futuro catastrofico: cercando di convincere forse abbiamo allontanato parte del pubblico. Poi tutto questo è culminato nel vertice di Copenhagen, che ha avuto risultati meno incisivi di quanto ci si aspettasse e forse ha contribuito a un ulteriore allontanamento."

La terza fase, è quella invece esposta da Daniel Tarozzi con una riflessione sull'importanza dell'anno passato:<

"Il 2011 è stato un anno in cui i temi ambientali sono tornati prepotentemente alla ribalta. E' stato un anno di avvenimenti tragici, ma è stato un anno anche positivo entro certi termini. C'è stato il disastro di Fukushima, di cui si è parlato poco, in un'ottica tipica della cronaca: si parla del fatto e dell'emergenza, ma non ci si ferma oggi a guardare alle conseguenze, che pure dureranno decenni. Il 2011 è stato però anche l'anno in cui l'Italia per la prima volta dopo tanto tempo si è recata in massa alle urne per portare al quorum un referendum, su temi legati all'ambiente. Il nostro paese può veramente diventare, in questo senso, un'avanguardia, con 27 milioni di votanti che, lontano dalla politica e dall'informazione istituzionale hanno voluto decidere del proprio futuro."

ambiente premiazione

In questa situazione di risveglio i cittadini del mondo stanno iniziando a rendersi conto di quanto sia impossibile parlare della tutela dell'ambiente come fine a se stessa, per le ripercussioni profonde che questa ha sui macrosistemi mondiali, così come sul locale, un argomento che ha tanto a che fare con i premi consegnati il 30 gennaio:

"Se parliamo di primavera araba - ha detto Daniel Tarozzi - non possiamo ignorare che nel medio oriente esistono grandissimi interessi su gas e petrolio: di cosa parliamo allora? Sono questioni politiche? Energetiche? Ambientali? Se parliamo di OGM non possiamo non discutere gli effetti sulla salute e sull'agricoltura mondiale: è una questione ambientale o sanitaria? Non esiste un confine netto, non c'è modo di tracciarlo. Una altro punto importante di questa terza fase è il ritorno alla ribalta delle buone pratiche locali, che si tratti di organizzazioni territoriali o politiche comunali sono queste le tematiche escono dalla nicchia e salgono alla ribalta."

Proprio per questo i tanti candidati quest'anno vengono in gran parte da un mondo legato alla pratica prima che alla teoria e alle discussioni: si tratta appunto di personaggi come Domenico Finiguerra, così come il secondo e terzo classificato: i pescatori di Torre Guaceto, responsabili di un progetto di sfruttamento sostenibile delle aree di pesca; e Peter Brandauer, Presidente di Alpine Pearls, associazione che propone un'idea di vacanza ecocompatibile. A confermare il nuovo indirizzo verso un ambientalismo che si dà da fare è anche il vincitore della Menzione Speciale del Comitato Tecnico: Paolo Carsetti, attivista e portavoce del Forum per l'Acqua Pubblica.

In entrambi i casi i vincitori hanno specificato di essere a Roma come rappresentanti di una collettività che ha lavorato insieme, dai comitati territoriali che hanno reso possibile "uscire dalla dipendenza dagli oneri di urbanizzazione, che sono una vera e propria droga per i piccoli comuni, costretti a svendere i territori per avere i fondi per vivere", nelle parole di Domenico Finiguerra, ai partecipanti alla lotta per l'acqua pubblica, come detto nel suo discorso da Paolo Carsetti: "persone che, dal volantinaggio all'organizzazione di associazioni, hanno fatto la propria parte in questa vittoria."

Tra nominati e premiati si notano alcuni grandi assenti: celebrità e VIP il cui lavoro di relazioni pubbliche non è più all'altezza di un mondo eco che vuole partecipare, essere protagonista e "sporcarsi le mani":

"Vince il fare - ha confermato Mario Notaro, responsabile di greenme e organizzatore dell'evento  - vincono le buone idee e le buone pratiche, vince chi non resta indietro e guarda avanti, con quello che c'è e che si può cambiare."

POST CORRELATI:
Personaggio dell'anno 2011, Ambiente e Sostenibilità: Andrea Segré>>
Personaggio dell'anno 2011, Culture e Integrazione: Maso Notarianni>>



Divertirsi, chiacchierare pensando al nostro pianeta: la GGD Roma4

Divertirsi, chiacchierare pensando al nostro pianeta: la GGD Roma4

Le Girl Geek Dinners sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. Sono delle opportunità speciali per incontrare e socializzare con donne interessanti durante una cena. Vengono organizzate in tutto il mondo e sono eventi unici e assolutamente divertenti.
Avoicomunicare ha partecipato alla quarta GGD organizzata dal gruppo Girl Geek Roma, serata dedicata alla sostenibilità ambientale e alle tecnologie green.

Questo il nostro racconto dell'evento.

Per testimoniare quanto l'appuntamento del 5 marzo sia stato dedicato alla sostenibilità basti pensare che, appena arrivati alle 19, il team delle GGD ci ha accolto fornendoci un badge rigorosamente eco-friendly, ricavato da un cartone riciclato.
Il clima della serata è stato molto rilassato e divertente, con più di 100 invitati impegnati a chiacchierare di tecnologie green ed eco-sostenibilità divertendosi insieme gustandosi un aperitivo a Km 0 targato Antù, locale che ha ospitato l'evento.
L'aperitivo servito nel locale infatti era a base di formaggi bio e cocktail alcoolici e analcolici secondo natura, un mix al 100% sostenibile dove tutti i prodotti sono ricavati esclusivamente dalle aziende tradizionali e dall'enogastronomia del territorio.

L'evento, in puro stile geek, è stato vissuto dagli invitati sia nel locale che nel mondo di twitter e dei social network: come testimoniato dal ricco liveblogging fatto in rete accompagnato dall'hashtag #ggdroma4.
Gli interventi della serata, che hanno tutti seguito la formula Ignite, 20 slide temporizzate da presentare in 5 minuti, sono stati affidati a:

  • Etika solar, sponsor dell'iniziativa, azienda impegnata nel fotovoltaico che ha illustrato le offerte commerciali dedicate al fotovoltaico testimoniando l'impegno e l'interesse e la crescita
  • Simona Falasca di Greenme.it, che ha spiegato alle giovani invitate che cosa significa essere green, illustrandoci le 10 regole per essere educati con il Pianeta, la GreenEtiquette: 10 consigli per un 'eco-galateo' da portare sempre con sé.
  • Marica Fachin Project manager Hellonet che ha presentato il progetto TiRiciclo di Tetra Pak. Una guida online per capire come riciclare nelle varie zone d'italia i cartoni per bevande tetrapak.
  • Monica Gardellini di SuiteCase Magazine web magazine dedicato al lifestyle
  • Viviana Valentini di Legambiente, che oltre a sottolineare l'importanza di saper pensare globale e agire localmente nei piccoli gesti (con le 5 azioni consigliate da legambiente per salvare il clima) ha descritto nel suo speech la campagna "stop the fever" contro i cambiamenti climatici.
  • Ilaria Zanetta di Lush, altro sponsor della serata, che ha fornito a tutte le invitate degli eco-gadget
  • Ha chiuso la parte dedicata agli interventi lo speech fuori programma di Tania Valentini, curatrice del blog culinario Abagnomaria che ci ha spiegato l'importanza dell concetto di cibo a Km 0

La serata è continuata con la musica di Dj Smeerch in una grande festa ecosostenibile: ringraziamo tutto il team delle GGD, il locale e tutti gli invitati che hanno accolto avoicomunicare con entusiasmo.

Sul nostro profilo Flickr potete trovare le altre foto dell'evento nel set GGDRoma4



La parola ai blogger - Simona di GreenMe

Incontriamo ogni settimana blogger che si occupano di sostenibilità: risponderanno alle nostre domande su futuro e priorità ambientali. Continuiamo questa serie di appuntamenti con Simona Falasca di Greenme.it.

Come si chiama il tuo blog/la tua community e di cosa ti occupi?

A noi piace definire GreenMe.it, di cui sono il Direttore Responsabile e co-fondatore, un magazine on line di lifestyle ecosostenibile. Sul sito cerchiamo di parlare e diffondere, con un linguaggio semplice e ironico, stili di vita maggiormente attenti all’ambiente, tentando di stuzzicare anche il lettore meno impegnato e “politico” con notizie utili, curiose e divertenti. Dando spazio anche a news e approfondimenti sui temi quotidiani e voce alle associazioni, il nostro obiettivo è quello di informare sulla cultura e le pratiche "green", pur senza essere integralisti oppure ossessionati dall'ambientalismo. Per questo greenMe.it piace, perché tutti possono trovare consigli e suggerimenti utili per “tingere di verde” la propria vita e provare ad essere “buoni con la Terra”.

Da dove nasce questa tua passione?

Io ho avuto la fortuna di crescere a stretto contatto con la natura, trascorrendo tutte le estati, non appena chiudevano le scuole, nella casa in montagna alle pendici del Gran Sasso, in Abruzzo. E’ lì che ho imparato a mietere il grano, a fare il formaggio, mungere le pecore e amare gli animali. Con gli anni poi, il contrasto con la vita di città ha sviluppato una sorta di nostalgia che si è trasformata piano piano in una particolare attenzione alle tematiche ambientali e una sensibilità crescente per la salvaguardia del Pianeta.
Se a questo si somma la mia passione per la scrittura, quasi da subito canalizzata sul web, si può ben capire come greenMe.it rappresenti per me il connubio perfetto.
Inoltre, il pensiero che al giorno d’oggi sono pochi i bambini che hanno la fortuna di vedere da vicino una lucciola ha fatto il resto.

Ambiente e sviluppo sostenibile: quali sono le tue idee per il futuro?

“Ero intelligente e volevo cambiare il mondo. Oggi sono saggio e voglio cambiare me stesso”: questa frase del Dalai Lama che abbiamo scelto anche come citazione nel sito, sintetizza perfettamente l’idea che per un futuro migliore bisogna intervenire prima di tutto su sé stessi e sulle proprie abitudini. Partire dal piccolo per arrivare al grande: solo così possiamo sperare in un cambiamento di più ampio raggio. Diventare green nelle piccole grandi azioni che compiamo ogni giorno: abitare, mangiare, divertirsi, vivere: basta poco per continuare a farle riducendo contemporaneamente il proprio impatto sull’ambiente, imparando ad utilizzare le risorse e la tecnologia in maniera creativa e intelligente. Sicuramente poi è necessario un intervento anche da parte delle istituzioni che devono impegnarsi a creare un quadro normativo ed economico che spiani il terreno e favorisca uno sviluppo sostenibile. Fondamentale secondo me, da questo punto di vista, è la ricerca che però necessita di finanziamenti e non di tagli.
Il clima sta cambiando, le risorse si stanno esaurendo, bisogna cercare soluzioni a lungo termine, investire sul rinnovabile e sulle energie pulite.

Qual è stato il post più letto del tuo blog e quello che ti ha dato più soddisfazioni?

Senza dubbio l’articolo più letto è stato la guida all’eco-sesso che ha creato, come si può immaginare, un po’ di scompiglio nella rete e attirato l’attenzione delle grandi testate oltre che subissato la nostra Gloria Mastrantonio, l’autrice della guida, di domande e interviste. Qualcuno, che non ha capito lo spirito ironico con la quale è stata redatta, l’ha considerata un po’ un’esagerazione, ma secondo noi ha contribuito nel suo piccolo a far parlare di sostenibilità e richiamare l’attenzione su temi importanti come ad esempio materiali innovativi, riciclo e prodotti naturali.
L’articolo che invece mi ha dato più soddisfazioni è quello della GreenEtiquette, il bon ton dell’ambiente scritto in collaborazione con Simona Calissano, Mario Notaro ed Elena Noseda. Una sorta di eco-galateo che, un po’ come per internet la netiquette, sintetizza le regole di comportamento per essere educati con la Terra. E’ stato molto interessante svilupparlo perché oltre al piacere di lavorare insieme, ha rappresentato una vera e propria opera di sistematizzazione delle idee e dei contributi della reazione. Il risultato è stato questo decalogo che non si limita a elencare consigli o pratiche green, ma dettami e linee guida applicabili in ogni scelta quotidiana.

3 blog che consiglieresti

Il blog di Planet Green, e tra quelli italiani, Ecquo, il progetto di Quotidiano.net e Roma Biologica.

Quali sono per te le prime tre priorità per l’ambiente, da affrontare nell’immediato in Italia?

I rifiuti che mai come oggi rappresentano una priorità. Trasformarli in risorse. Più che uno slogan questo dovrebbe essere un obiettivo concreto su cui puntare, investire e sensibilizzare, se non si vuole arrivare al punto di non ritorno.
L’inquinamento: polveri sottili e gas serra in eccesso stanno avvelenando l’aria che ogni giorno respiriamo. Non è un caso l’aumento esponenziale in questi ultimi anni di allergie e malattie legate all’apparato respiratorio .
L’ abusivismo edilizio e la massiccia urbanizzazione che sta velocemente restringendo coste, campagne e riserve naturali.



Lun, 20/07/2009 - 08:50 | Scritto da: redazione | | Link permanente | Tags: