Quanti cliché in Occidente sulle donne arabe. "Perché non capite che non siamo tutte uguali?". Parla la scrittrice e giornalista libanese che da qualche anno pubblica una rivista sul corpo e l'eros e deve sopportare attacchi e critiche violente.
«Tutto il movimento verde dovrebbe prendere in considerazione l'energia nucleare. Inutile pensare di avere abbastanza vento o sole per tenere accese le luci di Roma in una giornata piovosa d'inverno». Ian McEwan è uno dei più grandi scrittori viventi. Nel suo ultimo romanzo, Solar (Einaudi), racconta ironicamente la storia di un premio Nobel alle prese con energie sostenibili, spedizioni artiche e sfortunate storie d'amore. «Ogni ambientalista a una certa età si converte al nucleare. È una questione generazionale». E perché McEwan è così interessato alla scienza da metterla spesso nei suoi romanzi? «Perché è uno dei pochi ambiti nei quali il pensiero dell'uomo è capace di correggersi» spiega lo scrittore. E alla domanda se il suo prossimo romanzo sarà ambientato in Italia risponde misterioso (per chi è curioso, andare al minuto 5 e 43). L'incontro è avvenuto al Festival delle scienze di Roma del gennaio 2011.
«Tutto il movimento verde dovrebbe prendere in considerazione l'energia nucleare. Inutile pensare di avere abbastanza vento o sole per tenere accese le luci di Roma in una giornata piovosa d'inverno». Ian McEwan è uno dei più grandi scrittori viventi. Nel suo ultimo romanzo, Solar (Einaudi), racconta ironicamente la storia di un premio Nobel alle prese con energie sostenibili, spedizioni artiche e sfortunate storie d'amore. «Ogni ambientalista a una certa età si converte al nucleare. È una questione generazionale». E perché McEwan è così interessato alla scienza da metterla spesso nei suoi romanzi? «Perché è uno dei pochi ambiti nei quali il pensiero dell'uomo è capace di correggersi» spiega lo scrittore. E alla domanda se il suo prossimo romanzo sarà ambientato in Italia risponde misterioso (per chi è curioso, andare al minuto 5 e 43).
L'incontro è avvenuto al Festival delle scienze di Roma.
Lo scrittore Sandro Veronesi interviene su avoicomunicare e parla di pace e guerra, e del loro rapporto con la letteratura.
Veronesi spiega perché ha aderito a Science for Peace, il movimento fondato dal suo omonimo Umberto, descrivendo in tutta franchezza il suo punto di vista sui temi dell'informazione di guerra, della coscienza collettiva sui grandi temi e dei modi che ha la letteratura per lavorare realmente per la pace.
Cosa ne pensate delle sue parole sul rapporto tra la guerra, la scienza e i giovani?