libri usati

Dal libro usato all'e-book e ritorno

Salone del libro usato Il moderno e l'antico si incontrano in forma di letteratura

Nei giorni scorsi il Salone del libro usato - Bancarelle in Fiera ha occupato un padiglione della Fiera di Milano, mentre lo shopping più sfrenato consumava i tappeti dell'Artigiano in fiera fra moltitudini di etnie, corse ai regali natalizi e manufatti di sterminati generi.

Nel silenzioso spazio dedicato ai libri usati oltre 550 espositori fra legatorie, editori, associazioni, studi bibliografici, stampatori e librerie hanno promosso ancora una volta la filosofia dell'usato come preziosa risorsa di cultura.
Una corrente di pensiero rivolta al libero scambio e al bookcrossing, al collezionismo e alla valorizzazione del vecchio e antico e di ciò che è passato di mano in mano, della storia racchiusa in ognuno di quegli oggetti in vendita.
Una corrente che va contro il comune senso del consumo: il bisogno di possedere oggetti nuovi dimenticando quelli vecchi, la corsa alla modernità e al futuro piuttosto che a un passato degno di essere recuperato.

Per non parlare dei vantaggi ambientali che il riuso comporta: non servono nuove emissioni e nuove risorse per produrre libri (acqua, elettricità, gas metano), ma si favorisce il non inquinante libero scambio di oggetti usati e non per questo di minor valore, anzi.

Uno step ancora più profondo è l'editoria casalinga, che si dissocia ulteriormente dal circuito del commercio sfruttando materiali di recupero per la creazione degli oggetti "libro", vere e proprie opere d'arte con testi dedicati a buone pratiche di vita sostenibile: è il caso dei Troglodita Tribe e di molte altre associazioni che diffondono l'ambientalismo promuovendo il riciclo in primis, e poi una vita votata alla decrescita felice attraverso poesie, trattati, racconti e prontuari. 

E per quanto riguarda le nuove pubblicazioni di scolastica, poesia e narrativa?
La diatriba è forte: nonostante l'emergenza ambientale sia in atto e sia necessario abbattere le emissioni e fermare la deforestazione, l'editoria sembra riluttante a eliminare la stampa a favore del digitale, spesso per diffidenza nei confronti delle possibili conseguenze. La prospettiva di figure professionali che potrebbero estinguersi o evolversi, il copyright, le modifiche profonde nel mercato, la mancanza dell'esperienza materiale della lettura sono solo alcuni dei motivi per cui il digitale non ha ancora spopolato in Italia.

Ma non si può non pensare ai numeri vertiginosi della produzione della carta o alle emissioni che ne conseguono e che pesano sul pianeta: d'improvviso l'importanza di riciclare e riusare la carta e gli altri materiali diventa un'urgenza.

Perciò sembra questo il futuro: il riuso, il riciclo e il radicamento alla carta da una parte e la digitalizzazione dei testi dall'altra, che ancor poche case editrici all'avanguardia stanno adottando con grande entusiasmo.

Secondo voi qual è la vera frontiera dell'editoria?

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Scuola e Ambiente

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A breve riapriranno le scuole e le famiglie si preoccupano di rifornire i figli-studenti di tutto il necessario: quaderni, matite, zaini e ovviamente libri. La spesa italiana media è quantificata attorno ai 400 euro a studente, una cifra che negli ultimi anni è aumentata progressivamente.
Le famiglie però possono ricorrere a vari espedienti, uno dei quali giova non solo al portafoglio ma anche all'ambiente: acquistare libri usati.

Riutilizzare i libri è un'operazione eco-friendly: allunga la vita del testo scolastico che, una volta utilizzato e mantenuto in buone condizioni, può essere rivenduto (ammortizzando così la spesa iniziale) e messo a disposizione, a prezzo scontato, di un altro studente.
Si risparmia così nuova carta, inchiostri e l'inquinamento implicato nella sua produzione: se il testo viene conservato con cura può essere rimesso sul mercato; contrariamente, se usato e buttato diventa sicuramente uno spreco.

I mercatini dei libri usati sono ormai diffusi in tutta Italia, e anche su Internet si possono trovare siti specializzati nella compravendita di materiale scolastico, tutto in funzione del risparmio economico e ecologico.

Anche voi acquistate i libri usati? E quelli che già possedete, li avete messi a disposizione?

Foto di ailatan