In quale mondo viviamo? Se lo chiede spesso, spessissimo Gora Diop, 32 anni, novarese d'adozione ma con almeno due diversi mondi nell'animo. "Uno è sicuramente l'Italia, che ha accolto me e la mia famiglia, dove sono cresciuto e ho avuto le mie opportunità. L'altro è sicuramente il Senegal, che mi porto nel cuore, e dove non dimentico di avere le radici". In quale mondo vivi, però, è anche la domanda che Gora, lunghi capelli rasta, pelle scura e accento di Novara, chiede a se stesso e alla gente.
"In quale mondo vivi" è infatti il titolo di uno dei suoi due album: il ragazzo fa musica praticamente da sempre, e i suoi singoli, come Vu cumprà, sono evocativi, con sonorità africane e testi in italiano rappato e pieno di riferimenti alla vita di immigrati e ragazzi di seconda generazione.
Della sua bravura si sono accorti in molti (nel 2009 Radio Popolare Network l'ha nominato artista dell'anno), ma non basta. "La mia canzone, Vu cumprà, piaceva a tutte le radio a cui la facevo ascoltare, ma alla fine, se non hai sponsor grossi, se non c'è nessuno nelle radio che contano che ti porti avanti, che abbia il coraggio di passare qualcosa in cui crede piuttosto che le solite canzoni con mille spinte, resti uno che è famoso localmente, ma senza la speranza di quel salto che vorrebbe". Gora, però, le speranze non le perde per niente. E mentre organizza concerti rap nella sua città, gestisce anche un'associazione culturale, centro di raccolta per ragazzi brasiliani, nigeriani, ma anche italiani, che hanno voglia di confrontarsi, di fare musica, di discutere la propria integrazione. "Dopotutto sono fortunato anche io, che nella musica ho trovato il mio canale d'espressione, il modo in cui far sentire la mia voce. E, questo lo so bene, non è un'opportunità che hanno tutti".
Foto di Goraman Gora
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