"Fa la cosa giusta!" 2010 è stata un occasione per le persone e per le aziende di mostrare agli altri i propri comportamenti sostenibili. Ne abbiamo parlato con una delle persone impegnate in questa manifestazione di tre giorni, Micaela Calabresi di Prestiamoci, parte del progetto Ufficiosostenibile.
Cos’è Prestiamoci?
Da un anno circa mi occupo di social media marketing e digital pr per Prestiamoci, un’azienda di Ivrea che ha sviluppato una piattaforma online di prestiti tra persone. Prestiamoci si muove negli ambiti della finanza sostenibile e dell’innovazione tecnologica e, da gennaio di quest’anno, ha trasferito la sede milanese all’interno di The Hub, un incubatore di idee e progetti che nascono dall’incontro di diverse aziende che condividono gli spazi di questo moderno openspace nato nel mezzo di Chinatown.
Prestiamoci è operativa dal 1 ottobre 2009 e, pur essendo un progetto interamente attivo sul web, ha scelto di affiancare a quella che sembra ormai essere una “tradizionale comunicazione online”, anche una forte presenza sul territorio, in modo da farsi conoscere attraverso le persone che ne fanno parte.
Com’è nata l’idea di partecipare a "Fa’ la cosa giusta! 2010" ?
L’idea di partecipare a Fa’ la cosa giusta! è nata proprio all’interno di The Hub parlando con gli altri “inquilini” dell’ufficio, principalmente per tre motivi:
Come giudichi l’iniziativa?
Durante questi 3 giorni di fiera abbiamo avuto l’opportunità di ricreare un ambiente informale e innovativo all’interno di un ampio stand che ci ha permesso di presentare Prestiamoci sia come singola azienda, sia come realtà coinvolta nel progetto Ufficiosostenibile.
L’affluenza è stata notevole già a partire dalla mattina di venerdì, durante la quale centinaia di ragazzi provenienti dalle scuole di Milano e dintorni hanno affollato i padiglioni, guidati da insegnanti curiosi e capaci di coinvolgere e interessare i ragazzi ai temi più ostici (persino alla finanza!).
Sabato e domenica, alla faccia della primavera che finalmente ha fatto capolino in città, quasi non si riusciva a camminare tra gli stand.
Credo che una delle chiavi del successo di Fa’ la cosa giusta!, sia la varietà di realtà e argomenti trattati. Nel nome della sostenibilità e del vivere in modo consapevole e attento agli altri, si possono affiancare e, addirittura far interagire, mondi – in apparenza – lontani anni luce uno dall’altro: informatica, artigianato, editoria, cibo, finanza, e via dicendo.
Qual è secondo te l'area della fiera che ha riscosso più successo da parte del pubblico?
Credo ci sia una distinzione da fare: per quanto riguarda il pubblico sotto il metro e venti direi che gli asini al centro del Padiglione 1 e i laboratori creativi per bambini siano stati un enorme successo (posso contare su fonti attendibili), mentre per i “grandi” i settori più in voga sembrano essere stati moda etica, editoria ed enogastronomia, senza ovviamente dimenticare la soleggiata terrazza allestita da Esterni con le “Sdraio per tutti”, uno straordinario luogo d’incontro caratterizzato dall’obbligo di saluto

Si è da poco conclusa la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, che abbiamo ampiamente seguito attraverso il racconto della blogger Antonella Napoletano. Undici giorni di lavoro hanno portato ad una serie di accordi e promesse, da alcuni giudicati insufficienti, da altri ritenuti almeno un passo avanti in attesa di Città del Messico 2010 (dove si terrà un’altra grande conferenza).
Tu come valuti COP15? E’ stato davvero un flop o in questo momento storico non si poteva fare di più?
Rispondi ad alcune semplici domande sulla Conferenza ed esprimi il tuo giudizio sulle decisioni prese nei giorni scorsi, destinate ad influenzare il futuro del pianeta - e quindi della nostra vita - negli anni a venire.
Vi proponiamo questa video intervista realizzata dalla nostra inviata da Copenhagen durante il Klimaforum 09 ad un'attivista ungherese: Flora Ijjas, del Climate Sustainability Platform.
Oltre a parlare delle attività dell'associazione di cui fa parte, ha condiviso con noi le sue opinioni sull'andamento della conferenza di Copenhagen.
La nostra inviata da Copenhagen durante la manifestazione per il Global Day of Action di Sabato 11 Dicembre, ha raccolto in questa video intervista l'opinione di due studenti dell'International People's College.
Cop15 ormai è alle porte: il 7 dicembre si apriranno i lavori, che dureranno per 11 giorni e vedranno impegnati i capi di Stato di tutto il mondo, dalla Cina all’UE agli Stati Uniti.
Ma sarà veramente un summit risolutivo? Oppure avremo ancora una volta delle linee guida generiche, lontane dal rappresentare una svolta positiva? Il riscaldamento globale è un problema sempre più pressante o un timore infondato?
Qual è la vostra opinione? Come vi collocate? Tra gli ottimisti che vedono aprirsi la strada verso la soluzione della questione, oppure secondo voi sarà un probabile fallimento?
Su avoicomunicare, un nuovo questionario, per dare il proprio parere sul vertice di Copenhagen.