riciclo

Le dieci parole del 2012 in tema di ambiente

Futuro ambientePer salutare il 2011 e rivolgerci al nuovo anno con ottimismo, abbiamo scelto le nove parole che secondo noi ricorreranno spesso nel 2012 in tema di ambiente e sostenibilità. Ci aiutate voi a scegliere la decima?

Decrescita
La decrescita, o il downshifting, è un comportamento sociale nel quale gli individui vivono più semplicemente per rifuggire l'ossessivo materialismo e ridurre lo stress fisico e psicologico che esso comporta.
Si oppone a ogni forma di spreco proponendo l'abbandono completo del modello economico attuale basato sulla crescita, poiché allontanarsi dall'economia globale potrebbe riequilibrare il Nord e il Sud del mondo: il Sud diverrebbe più autosufficiente e impedirebbe il sovra-consumo e lo sfruttamento delle risorse da parte del Nord.
Nella pratica della vita degli individui la decrescita si declina nella presa di coscienza dei propri condizionamenti: primo fra tutti la televisione. La società dei consumi riduce l'individuo a consumatore, e l'informazione è ridotta a immagine. Anche l'automobile è simbolo della società dei consumi: più del 20% degli abitanti della terra ne possiede almeno una, inquinamento e incidenti sono in aumento, il petrolio provoca le guerre, e si può dire che a l'auto sia uno dei flagelli economici sociali del nostro tempo, e non solo lei!
Quali sono le cose cui potreste rinunciare per vivere felici?

Educazione ambientale
Nei bambini riponiamo tutte le nostre speranze per il futuro, ma è da ciò che trasmettiamo loro che dipendono i comportamenti di domani. I bambini possono imparare giocando quanto sia importante avere una coscienza ecologica. Rispettare l'ambiente vuol dire prima di tutto rispettare se stessi: imparare a fare scelte consapevoli  fin da piccoli e comportarsi civilmente aiuta a crescere come cittadini, uomini e donne coscienti dell'impatto dei propri gesti e in grado di agire per cambiare le situazioni politiche o sociali che nuociono agli individui e al  pianeta.
Valori come l'alimentazione sana, il riciclo, il risparmio di acqua ed energia e il riuso di materiali di recupero possono stimolare non solo il senso di responsabilità ma anche la creatività. Ritrovare il valore degli oggetti, dar loro nuova vita, recuperare qualcosa che sembrava inservibile, creando nuove possibilità di comunicazione in una nuova logica di rispetto dell'oggetto, dell'ambiente, dell'uomo.
Pensate di trasmettere in modo abbastanza efficace questi valori ai vostri figli?

Biologico
L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera ed esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi (salvo quelli specificatamente ammessi dal regolamento comunitario) e organismi geneticamente modificati. (fonte: Wikipedia
L'agricoltura biologica favorisce le risorse rinnovabili rispettando il principio ciclico secondo cui "tutto proviene dalla natura e tutto di ritorna". Solo 50 anni fa in Italia l'unico concime utilizzato era di origine naturale. Ora le aree coltivate sono prevalentemente di tipo intensivo e prevedono monocolture fertilizzate chimicamente. Questi principii del bio sono stati introdotti anche negli allevamenti biodinamici e biologici che, in opposizione a quelli intensivi dove gli animali sono costretti all'assunzione di ormoni, antibiotici e mangimi chimici, usano mangimi naturali e ambienti più adatti alla vita. Scegliere cibi biologici significa evitare pesticidi chimici a favore di alimenti sani, favorire lo sviluppo di agricoltura e allevamento quanto più rispettosi della natura e ridurre l'inquinamento.
Quanta parte della vostra spesa è biologica?

Km0 
Scegliere il made in Italy non significa solo favorire il mercato interno del nostro paese rivalutando la produzione artigianale e industriale, ma anche ridurre le emissioni dei trasporti dei prodotti che acquistiamo. Che si tratti di cibo, abbigliamento, cosmetici o mobili per la casa, accessori o gioielli, scegliere prodotti locali porta indiscussi vantaggi economici, sociali, di risparmio e di salute. Per quanto riguarda l'alimentazione, il cibo a km0 subisce trasporti molto brevi e perciò gli ortaggi non devono maturare nei camion, e garantiscono così genuinità e freschezza. I prodotti industriali spesso contengono ingredienti la cui provenienza non è chiara, ricavati da situazioni sociali e commerciali di sfruttamento dei lavoratori, distruggono le foreste, favoriscono l'estinzione di molte specie animali. Mangiare e acquistare in modo semplice e critico può migliorare le sorti dell'intero pianeta.
In che modo fate la spesa? Sfruttate i GAS o le consegne di frutta e verdura a domicilio?

Smart city
Una città può definirsi smart quando le sue caratteristiche rispondono alle esigenze di vivibilità: economia, mobilità, stato dell'aria, governo, cittadini che condividono e desiderano rispettare regole per un bene comune. Questo bene è l'investimento nel capitale umano e sociale, nel rispetto del tradizionale e del moderno, nella qualità della vita, nella partecipazione dei cittadini al governo delle città. Una città, per essere smart, deve promuovere lo sviluppo sostenibile puntando alla riduzione dei rifiuti e a un'efficiente raccolta differenziata; ridurre le emissioni di gas serra attraverso la limitazione del traffico e l'ottimizzazione delle infrastrutture e dei trasporti pubblici; razionalizzare l'edilizia (riscaldamento e climatizzazione, energie rinnovabili) e gestire e proteggere il verde urbano, bonificare le aree dismesse, garantire la sicurezza.
Quanto è smart la vostra città?

Riciclo
Il riciclo, o l'upcycling è il processo che converte rifiuti o prodotti inutilizzabili in nuovi materiali e prodotti di qualità migliore e dal grande valore ambientale.
In generale riciclare significa riportare materiali che verrebbero bruciati negli inceneritori o dispersi nell'ambiente a nuove funzioni e nuova vita. Materie come la carta, il vetro, il metallo e numerosi tipi di plastiche, se smaltiti correttamente possono rientrare nel ciclo produttivo molte volte prima di diventare rifiuti. Per questo un'attenta raccolta differenziata casalinga può contribuire al benessere delle città, diminuendo il problema delle discariche e degli inceneritori e riducendo gli sprechi. 
Se in più c'è un po' di creatività, l'upcycle offre numerose vie per creare il nuovo dal vecchio: questo vale per il design, per gli abiti, per l'arte in generale ma anche per aiutare popolazioni dei paesi del Sud sommerse dai rifiuti dei paesi del Nord (come per il caso delle capanne di alcuni villaggi africani fatte di bottiglie o di pneumatici) e per molto altro ancora.

Riduzione emissioni e riscaldamento globale
Dopo il vertice di Durban, allo scadere del Protocollo di Kyoto, la situazione è molto negativa per quanto riguarda le dichiarazioni d'intenti da parte delle varie nazioni, in particolare per le grandi potenze che si sono dissociate dalle richieste (urgenti) di ridurre le emissioni entro il 2020, data comunque troppo lontana se rapportata alla velocità con cui l'emergenza ambientale avanza. Le emissioni di CO2, responsabili anche delle catastrofi ambientali che affliggono molti paesi del Sud, rischiano di compromettere la salute dell'intero pianeta e di peggiorarne le condizioni (già ora irrecuperabili) causando l'innalzamento della temperatura atmosferica e dei mari, con la conseguente scomparsa di intere isole, di parte dei ghiacci dell'Antartide e di molte specie animali e mettendo a rischio la salute delle popolazioni più povere. 
Ma se le nazioni possono fare molto, anche gli individui hanno il dovere e il potere di migliorare la situazione ambientale: diminuire le emissioni limitando l'uso di mezzi di trasporto inquinanti, facendo scelte alimentari consapevoli, consumando in modo critico, cercando insomma di rendere più leggera la propria impronta sul pianeta.
Cosa fate voi ogni giorno per ridurre le vostre emissioni?

Ecopass
Sono giorni di fuoco quelli della fine del 2011 per i dibattiti sull'Ecopass. Dal 16 gennaio 2012 a Milano dovrebbe partire il Super Ecopass per l'accesso all'area C, il pagamento di 5 euro per qualunque veicolo, compresi gli euro 4 e 5. Un provvedimento volto a diminuire il traffico e le emissioni inquinanti, ma che sta incontrando numerose proteste e ostacoli, a partire da chi teme che le strade al di fuori della cerchia saranno congestionate, i mezzi pubblici e le piste ciclabili non verranno potenziati, nonostante Milano e Atm abbiano indetto una collaborazione per la quale 6 o 7 linee di trasporti verranno prolungate fino alla cerchia dei Bastioni per agevolare e garantire gli spostamenti.
È così che si può risolvere il problema dell'inquinamento a Milano e nelle grandi città?

Energie rinnovabili
Con un incremento del 19.3% fra il 2009 e il 2010, l'Umbria è la regione che che più contribuisce allo sfruttamento delle risorse rinnovabili in Italia (più del 25% dell'energia elettrica prodotta). La Germania è l'unico paese membro della UE che sembra ben avviato sulla strada per raggiungere gli obiettivi specificati dal Protocollo di Kyōto.
Le energie rinnovabili sono fonti di energia che possono permettere uno sviluppo sostenibile all'uomo, senza che si danneggi la natura e per un tempo indeterminato. Alcune di queste fonti (in particolare quella solare) permettono inoltre la microgenerazione e la generazione distribuita, ossia la produzione in piccoli impianti domestici distribuiti sul territorio che possono soddisfare il bisogno energetico di una singola abitazione o piccolo gruppo di abitazioni.
In un futuro non molto lontano, si spera, ogni palazzo sarà dotato di pannelli (smaltibili a fine ciclo di vita) per sfruttare a meglio l'energia solare e abbattere le emissioni.
Voi ne avete già uno? Se non lo avete lo vorreste?

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Idee per un Natale ecologico

Natale ecologicoA Natale non ci facciamo mancare nulla: i regali, il cenone, l'abbondanza e il tempo in famiglia. Attenti agli sprechi, però!

Albero di Natale: è preferibile non comprarne uno nuovo ogni anno, né di plastica né vivo. Con i rami di potatura si possono creare ghirlande o veri e propri alberi da addobbare a piacimento. 
Per chi vuole acquistarne uno, attenzione all'albero artificiale: può contenere sostanze tossiche, provenire da paesi molto distanti (come la Cina) e quindi costare all'ambiente anche in termini di trasporti, e non essere smaltibile.
Dura però molti anni e può essere riutilizzato quasi all'infinito.
Gli alberi vivi invece possono essere ripiantati in giardino oppure riportati ai punti di raccolta come quelli dell'IKEA, che per ciascun albero restituito donerà 3 euro alla campagna “Compra una foresta!” del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Per chi ha buona manualità si può invece costruire un albero con materiali di riciclo.

Regali e addobbi: c'è chi ha rinunciato completamente ai regali di Natale scegliendo di farli solo quando se lo sente, in ogni periodo dell'anno. Se per voi è impensabile rinunciare ai regali e agli addobbi natalizi, scegliete oggetti made in Italy (riduzione emissioni dei trasporti), in legno certificato FSC o in materiali riciclati o riciclabili, possibilmente artigianali.
E perché non riciclare qualcosa che non usate più, creare un oggetto nuovo da materiali di recupero, usare la fantasia e una buona dose di simpatia? Dichiarare a parenti e amici che un regalo è riciclato significa anche renderli partecipi di uno stile di vita semplice ed ecologico, distante dal consumismo e votato alla decrescita, alla rivalorizzazione degli oggetti, al risparmio. Oppure regalate servizi: un massaggio, un'escursione, uno spettacolo a teatro. O ancora una donazione solidale, un'adozione a distanza.

Cenone: riducete al massimo le proteine animali e scegliete il pesce azzurro: tonni, pescispada e gamberi sono pescati in modi brutali e spesso illegali e sono in via d'estinzione. Scegliete frutta e verdura biologiche, di stagione e a km0 o comunque italiane.
Se siete facili alle sperimentazioni, proponete un menù interamente vegano o vegetariano.

Energia: scegliete luci e lampadine a basso consumo (Led). Quando smettono di funzionare smaltitele nelle isole ecologiche come prodotti Raee. Fate shopping in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici per contribuire alla diminuzione del traffico. Se volete partire per le vacanze, scegliete mete vicine, raggiungibili in treno piuttosto che in aereo, e alloggiate in strutture compatibili con l'ambiente circostante, possibilmente votate al basso impatto e al risparmio energetico.

Rifiuti: se proprio non potete evitare l'usa e getta (piatti, bicchieri, tovaglioli) scegliete prodotti certificati FSC, di carta riciclata o di materiali riciclabili. Per ridurre i rifiuti: fare una spesa oculata, con pochi imballaggi e gli sprechi limitati al massimo. Riciclate la carta da pacco e i nastri per nuovi regali, prediligete materiali riusabili o biodegradabili per apparecchiare la tavola, fate un'oculata raccolta differenziata. Imparate l'arte del riciclo anche in cucina: con la cucina a impatto (quasi) zero di Lisa Casali si può imparare la cucina degli scarti divertendosi.

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Dal libro usato all'e-book e ritorno

Salone del libro usato Il moderno e l'antico si incontrano in forma di letteratura

Nei giorni scorsi il Salone del libro usato - Bancarelle in Fiera ha occupato un padiglione della Fiera di Milano, mentre lo shopping più sfrenato consumava i tappeti dell'Artigiano in fiera fra moltitudini di etnie, corse ai regali natalizi e manufatti di sterminati generi.

Nel silenzioso spazio dedicato ai libri usati oltre 550 espositori fra legatorie, editori, associazioni, studi bibliografici, stampatori e librerie hanno promosso ancora una volta la filosofia dell'usato come preziosa risorsa di cultura.
Una corrente di pensiero rivolta al libero scambio e al bookcrossing, al collezionismo e alla valorizzazione del vecchio e antico e di ciò che è passato di mano in mano, della storia racchiusa in ognuno di quegli oggetti in vendita.
Una corrente che va contro il comune senso del consumo: il bisogno di possedere oggetti nuovi dimenticando quelli vecchi, la corsa alla modernità e al futuro piuttosto che a un passato degno di essere recuperato.

Per non parlare dei vantaggi ambientali che il riuso comporta: non servono nuove emissioni e nuove risorse per produrre libri (acqua, elettricità, gas metano), ma si favorisce il non inquinante libero scambio di oggetti usati e non per questo di minor valore, anzi.

Uno step ancora più profondo è l'editoria casalinga, che si dissocia ulteriormente dal circuito del commercio sfruttando materiali di recupero per la creazione degli oggetti "libro", vere e proprie opere d'arte con testi dedicati a buone pratiche di vita sostenibile: è il caso dei Troglodita Tribe e di molte altre associazioni che diffondono l'ambientalismo promuovendo il riciclo in primis, e poi una vita votata alla decrescita felice attraverso poesie, trattati, racconti e prontuari. 

E per quanto riguarda le nuove pubblicazioni di scolastica, poesia e narrativa?
La diatriba è forte: nonostante l'emergenza ambientale sia in atto e sia necessario abbattere le emissioni e fermare la deforestazione, l'editoria sembra riluttante a eliminare la stampa a favore del digitale, spesso per diffidenza nei confronti delle possibili conseguenze. La prospettiva di figure professionali che potrebbero estinguersi o evolversi, il copyright, le modifiche profonde nel mercato, la mancanza dell'esperienza materiale della lettura sono solo alcuni dei motivi per cui il digitale non ha ancora spopolato in Italia.

Ma non si può non pensare ai numeri vertiginosi della produzione della carta o alle emissioni che ne conseguono e che pesano sul pianeta: d'improvviso l'importanza di riciclare e riusare la carta e gli altri materiali diventa un'urgenza.

Perciò sembra questo il futuro: il riuso, il riciclo e il radicamento alla carta da una parte e la digitalizzazione dei testi dall'altra, che ancor poche case editrici all'avanguardia stanno adottando con grande entusiasmo.

Secondo voi qual è la vera frontiera dell'editoria?

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REcycle, da Milano al Maxxi di Roma

Eco-fashionL'Italia si veste di verde in previsione dell'Expo 2015.

A Milano apre nelle date 1, 2 e 3 dicembre la manifestazione REcycle, sostenibilità a 360° attraverso varie iniziative che si attiveranno in molte parti della città e nello Spazio A ex-Ansaldo di via Tortona 54. REcycle è promosso da Modart, un’associazione culturale che si dedica all'arte e ai giovani, e che progetta eventi e iniziative legate all’arte e allo sport.
Tema dell'evento è il riciclo proposto in differenti modalità: street food & drink, performance artistiche, sfilate, musica e radio.

Dal 2011 fino all’Expo del 2015 ogni anno un'edizione di REcycle cercherà di richiamare l’attenzione sulle tematiche ambientali scendendo per le strade e incoronando un vincitore per il concorso indetto sulla moda riciclabile presso le scuole di moda italiane.

Nei REcycle Point sarà dato modo di approfondire l’importanza della raccolta differenziata di carta, vetro e plastica con materiale esplicativo sul riciclo, gadget a tema, leaflet sulla manifestazione e contenitori per la raccolta differenziata.
Le info su Facebook.

Dal 1° dicembre al 29 aprile 2012, apre parallelamente al Maxxi di Roma la mostra Re-Cycle, strategie per l’architettura, la città e il pianeta.
La mostra è curata da Pippo Ciorra, ed è composta di oltre 80 opere tra disegni, modelli, progetti di architettura, urbanistica e paesaggio, in dialogo continuo con opere di artisti, designer, video maker, con ampi sconfinamenti verso produzioni musicali e televisive.

La mostra si espande all’esterno del museo con due installazioni: il progetto Maloca dei designer brasiliani Fernando e Humberto Campana e il Padiglione Officina Roma in materiale riciclato del collettivo tedesco raumlaborberlin, entrambi realizzati in diretta nei giorni precedenti l’inaugurazione.

Cosa rispecchia questa tendenza al riuso e riciclo nella realtà della vita pratica di tutti i giorni? Qual è il messaggio che due eventi così legati all'arte e alla moda vogliono trasmettere?

Nella società odierna, spesso per arrivare alla sostanza bisogna passare per la forma. Se oggi l'eco-fashion, l'arte e gli eventi musicali a impatto zero possono suscitare nei giovani qualche interesse, la speranza è che in un futuro non troppo lontano questi stessi giovani abbiano compreso l'importanza e il senso dell'ecologia. Non si tratta solo di una tendenza, di una moda, ma di una necessità che va al di là del piacere di viziarsi senza avere criterio sulle conseguenze che i nostri vizi hanno sul pianeta.

Trovate che la moda green sia solo una facciata o che possa seriamente servire a migliorare il futuro? A voi la parola.

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Lucart e Tetrapak per un futuro green

Lucart e TetrapakRiciclo al 100%, un mondo sostenibile a rifiuti zero.


Lucart Italia ha presentato a Milano la nuova gamma di prodotti in carta derivata al 100% dai contenitori TetraPak.
L’azienda, già orientata a principi di sviluppo etico e sostenibile, ha così aggiunto un plus alla sua "carta che non taglia gli alberi" utilizzando i materiali che compongono il celebre contenitore.

L'innovazione sta nella collaborazione con Tetrapak Italia e alcune cartiere che forniscono i Tetrapak provenienti dalla raccolta differenziata di Italia e Francia al Gruppo Lucart, che li ricicla interamente dando vita a una linea etica completamente green.
Come?
I contenitori Tetrapak, correttamente smaltiti, finiscono per il 74% nella carta e per il restante 26% nella plastica e alluminio. La prima viene riciclata nella produzione di carta igienica, tovaglioli, asciugamani, panno carta e fazzoletti, mentre i secondi servono alla creazione di prodotti finiti (accessori da ufficio come righelli e penne).



Si tratta di un'evoluzione del tema dell'ecologia: una richiesta ai cittadini di maggiore attenzione nella raccolta differenziata, al fine di rendere quanto più efficace il riciclo e il riuso di materiali che andrebbero altrimenti a finire negli inceneritori o nelle discariche, inquinando così non solo l'aria che respiriamo, ma anche le falde acquifere e il terreno.

In Italia non tutti i comuni dedicano la raccolta differenziata al Tetrapak, così innovativo, ma anche così difficile da separare e smaltire. Per scoprire se il proprio comune raccoglie questi contenitori è sufficiente consultare il sito www.tiriciclo.it dove viene indicato se e come la raccolta differenziata è attiva.
 


È un passo avanti per l'Italia e un ottimo spunto per tutti i paesi d'Europa, in quanto l'emergenza rifiuti è da tempo motivo di preoccupazione per i cittadini e per i governi, sempre più consapevoli che raccolta differenziata è imprescindibile per vivere nel rispetto del pianeta.
Vi sembra chiedere troppo?

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La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

Settimana europea per la riduzione dei rifiutiSoffocati dai nostri stessi rifiuti: basteranno le azioni preventive suggerite dalla Ue?

In questi giorni (19-27 novembre), tutta l'Europa si celebra la terza edizione della Settimana per la riduzione dei rifiuti (SERR). L'intento della comunità europea è di trasmettere non solo alle istituzioni e ai territori, ma anche ai cittadini quella consapevolezza e responsabilità necessarie perché il risparmio di risorse diventi concreto e porti reali cambiamenti sociali.
 
In tutte le regioni d'Italia sono in corso centinaia di iniziative volte a favorire la diffusione nei comuni, nelle scuole e nelle case, di semplici regole applicabili alla realtà di tutti i giorni, perché è soprattutto dal basso che può cominciare il vero cambiamento. Un elemento le accomuna tutte: la prevenzione. Ecco quindi le azioni concrete suggerite dalla Ue.

1. Diminuire i rifiuti cartacei nelle pubbliche amministrazioni attraverso la PEC, il documento digitale e le risorse e piattaforme online di gestione dei documenti.
2. Ridurre le emissioni nelle aziende attraverso la scelta di impianti e macchinari a basso consumo, uso dello stand-by per computer e apparecchi non in uso, impiego di materiali riutilizzabili e non usa e getta, risparmio di carta da stampa.
3. Consumare meglio, buttare meno: nelle mense, nei ristoranti e nelle case, quantità di cibo vengono acquistate in abbondanza, conservate male, avanzate e gettate. La riduzione degli scarti di cibo non ha solo una valenza etica, sociale ed ecologica, ma aiuta anche a risparmiare: quante volte la pubblicità spinge i consumatori a comprare prodotti di cui non hanno bisogno?
4. Riusare e riparare: vale la pena aggiustare tutto ciò che normalmente finirebbe nella pattumiera perché in apparenza inutilizzabile? Sì. Dare nuova vita agli oggetti non solo dà soddisfazione personale, ma riduce drasticamente i rifiuti e le emissioni di gas serra che servono per nuove produzioni.
 
L'iniziativa, supportata da Legambiente, Eco dalle Città, Rifiuti 21 Network, A.i.c.a, FederAmbiente e le province di Roma e Torino, ha avuto negli anni passati un forte impatto sui modi d'agire dei comuni partecipanti, in un'ottica di competizione propositiva su "chi fa meglio".
 
Raccogliamo la sfida anche noi cittadini. A chi il primo passo?



Change Up! A Milano il salone dei consumi sostenibili

Change UpA Milano, nel weekend del 18, 19 e 20 novembre al SuperStudioPiù è stato allestito il salone Change Up! dedicato ai nuovi consumi e alla sostenibilità.
In quanti modi si può adattare la propria vita alle esigenze del pianeta senza perdere i piaceri della tavola, della cura di sé e della propria casa, dei viaggi e dello shopping?
A Change Up! le risposte sono molteplici: a partire da una necessaria decrescita  che comporta scelte di vita più oculate come il riuso e il riciclo, o l'impiego di prodotti cosmetici o alimentari o per la casa in armonia con il nostro organismo, è possibile vivere una vita nel rispetto dell'ambiente senza però sacrificare o intaccare i normali bisogni e anche, volendo, la voglia di viziarsi.

Nel salone dei nuovi consumi erano presenti stand dedicati a viaggi, arredamento, cosmesi, eco-fashion e bigiotteria, pulizia della casa, ma anche associazioni solidali, editoria ed edilizia.

Il futuro si riempie alla spina: per la pulizia della casa e del corpo i prodotti di Ricaricando sono realizzati con formulazioni avanzate, frutto di ricerche e studi scientifici condotti per ottenere prodotti altamente biodegradabili. Le tre gamme di prodotti Bio, Eco e Idro offrono una vastissima scelta per l'igiene della casa, del bucato e del corpo in tutta sicurezza anche per i bambini.

I vasi naturali di Vipot nascono dalla Lolla di riso, il guscio esterno del chicco di riso ricavato come scarto dalla sua raffinazione e amalgamato con un impasto naturale. Vipot non solo è naturale ed ecologico, ma si può anche interrare direttamente eliminando il problema dello smaltimento e agevolando le condizioni di crescita della pianta.

Le ragazze di Cami Gualta, creative e amanti del riciclo, riciclano camere d'aria per creare splendidi gioielli e accessori come borsette, orecchini e collane, in una linea tutta dark, elegantissima e creativa.

Gli ingredienti dei cosmetici Dr. Hauschka provengono da coltivazioni biologiche controllate sostenute da progetti equi e solidali, nel rispetto dei lavoratori in Bulgaria, Afghanistan, India e molti altri paesi, come alternativa alle coltivazioni dell'oppio. I prodotti per la pelle ne favoriscono l'auto-rigenerazione lasciandola libera di respirare e detossinarsi. Altri prodotti sono dedicati all'igiene personale, al periodo della gravidanza e all'infanzia, agli uomini e al make-up.

Non mancano i banchetti dedicati a frutta e verdura biologiche consegnate direttamente a casa, come PortaNatura che dalle colline del Gavi consegna direttamente a casa prodotti biologici, equi e solidali, di qualità, con un packaging a basso impatto ambientale, dal produttore al consumatore secondo i principii di economia equa.

Per chi ama viaggiare, le vacanze ecosostenibili di EcoTurismOnline offrono consigli su itinerari e indirizzi alla scoperta dei luoghi più belli d'Italia con particolare attenzione all'ambiente. Con un click si possono scoprire guide per strutture ricettive, ristoranti a km0, negozi e aziende bio, attività all'aria aperta; punti di vista di esperti del naturale, imprenditori con idee innovative, news sull'energia alternativa, l'alimentazione, la bellezza bio e molto altro.