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Usiamo l’auto per i minimi spostamenti: quali le responsabilità?

Mario Tozzi continua le sue riflessioni sull’inquinamento urbano ed il traffico. Decisioni politiche che non hanno incentivato l’utilizzo dei mezzi pubblici, certo, hanno contribuito ad una diffusione così estesa delle automobili. Ma la situazione italiana è figlia anche di una cultura individuale abituata ad utilizzare la macchina privata per ogni minimo spostamento: “noi siamo quelli che usano l’auto anche per scendere a comprare le sigarette”.

Mario Tozzi ha rinunciato alla macchina, per spostarsi con mezzi più eco-compatibili (moto, car-sharing,...). E voi? Raccontateci la vostra esperienza!

Una settimana ad impatto zero

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Leggere un buon libro invece della solita televisione. Consumare prodotti di stagione invece di scegliere quelli d’importazione. Spostarsi in bici o a piedi invece di scegliere l'auto. Sono scelte che riducono l'impatto ambientale e ci possono aiutare a vivere più felici, ad avere più tempo e a essere in salute.
Questo è il consiglio di Colin Beavan, scrittore e blogger newyorchese che per un anno ha vissuto senza troppi agi e con qualche rinuncia, facendo un favore all'ambiente e rendendo la sua vita più sana e più vera.
E così, insieme alla sua famiglia, dopo 365 giorni di vita a impatto zero Colin Beavan ha fatto partire il progetto “No Impact”, che con l'aiuto dei social network vuole invitare tutte le persone a provare per una settimana a vivere rispettando l'ambiente.
Basterà iscriversi al sito, scaricare il manuale e cominciare l'esperienza, la quale potrà essere condivisa con tutti grazie a Facebook e Twitter, oppure lasciando commenti sul blog.
Una sola settimana ovviamente non basta ma potrà farci assaporare comportamenti virtuosi che nel corso del tempo potrebbero diventare irreversibili. Ad esempio, Colin ha cominciato eliminando l'immondizia e muovendosi in bici, ha eliminato comportamenti pigri come usare l'ascensore o radersi con il rasoio elettrico: piccole abitudini che possono essere adottate prima di aspettare che sia il sistema a cambiare perché, come dichiara Colin, “noi individui siamo il sistema”.
Intanto possiamo dare uno sguardo al video di presentazione del progetto, mentre l'esperienza di Colin è già diventata un documentario e un libro.
Non ci resta che cominciare la nostra settimana a impatto zero!

Foto di screanzatopo (Bici & mici)

Detersivi alla spina per ridurre gli imballaggi e i rifiuti in plastica

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Risparmiare in maniera ecologica è sempre più facile grazie ai detersivi alla spina, che riducono gli imballaggi e i rifiuti in plastica.
Lo sviluppo della distribuzione dei detersivi alla spina, infatti, permette al consumatore di acquistare il prodotto riempiendo direttamente dal dosatore la bottiglia di plastica, che potrà così essere riutilizzata più volte. I detersivi alla spina stanno diventando una realtà a portata di mano e per agevolare l'acquisto è stata creata Washmaps: una mappa dove si possono trovare informazioni sui distributori di detersivi, e con la collaborazione degli utenti sarà possibile aggiornarla continuamente.
Una mappa collaborativa che grazie all'utilizzo del pulsante segnala un distributore rende un servizio a chi vuole acquistare meno plastica e risparmiare.
La sezione video presente nel sito illustra la pratica di questa felice realtà e dimostra come i piccoli gesti quotidiani possano apportare benefici ambientali concreti.

Cosa ne pensate dei detersivi alla spina? Lì usate già o pensate di farlo?
Pensate che i comportamenti sostenibili come questo possano effettivamente influenzare le masse?

Foto di pulpolux !!!

Come "vivere sostenibile"

Nell’intervista a Maria di BlogEko si è parlato di “vivere sostenibile”, cioè della possibilità di modificare il proprio atteggiamento verso l’ambiente per avere una minima “impronta ecologica”. Nel dibattito che è seguito si è posta la domanda: quali sono gli atteggiamenti che si possono cambiare?

Ecco alcuni suggerimenti pratici per limitare il proprio impatto ambientale.

- Consumo e smaltimento:evitare di utilizzare prodotti “usa e getta” come le pile (quelle ricaricabili possono essere usate fino a 500 volte). Quando si è costretti a disfarsi di un prodotto, è fondamentale fare la raccolta differenziata. Un consumo critico implica vari altri accorgimenti: non utilizzare buste di plastica per fare la spesa, ma ricorrere a buste di tela o di cotone che possono essere riutilizzate; per conservare i cibi usare il vetro e non l’alluminio, che inquina e necessita di molta energia per essere prodotto. Sempre per ridurre la quantità di rifiuti, esistono servizi che permettono di acquistare detersivi e prodotti per l’igiene alla spina, riutilizzando lo stesso contenitore più volte (qui trovate un elenco dei luoghi dove trovarli).

- Acqua: in Italia la condizione dei nostri bacini idrici sta peggiorando velocemente. Per limitare i consumi è fondamentale l’attenzione in tutte le pratiche quotidiane: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o insapona sotto la doccia permette di risparmiare decine di litri al giorno. Scegliendo la doccia al posto della vasca è inoltre possibile consumare circa 40 litri (in 3 minuti) contro gli oltre 120 necessari per un bagno.

- Energia elettrica: è una delle risorse sfruttata in modo meno coscienzioso. Dovendo acquistare un nuovo elettrodomestico, scegliere sempre i modelli di classe A, che riducono al minimo i consumi; in caso di lavatrici e lavastoviglie non farle mai partire se non a pieno carico. E’ poi molto utile utilizzare lampadine a basso consumo che permettono di sfruttare 5 volte meno energia e durano 10 volte più di quelle tradizionali. Sorprendentemente utile è fare attenzione ai led di stand-by dei vari apparecchi elettrici, che arrivano a consumare il 20% dell’energia utilizzata quando l’elettrodomestico è in funzione. L’UE ha approvato lo scorso anno un documento per obbligare le case produttrici a ridurre del 75% il consumo dei led; è quindi fondamentale spegnerli completamente.

- Riscaldamento e condizionamento: limitare la temperatura nel proprio appartamento permette di abbassare i consumi: oltre i 20°, ogni grado di temperatura in più aumenta il consumo di oltre l’8%. E’ molto importante anche utilizzare un termostato e programmare le ore di accensione. D’estate non abusare dell’aria condizionata scendendo sotto i 22°/23° evita sbalzi termici eccessivi e limita sia gli sprechi sia la bolletta.

- Trasporti: usare il meno possibile la propria macchina, sfruttando i mezzi pubblici e i servizi di car sharing o utilizzare la bicicletta permette di abbattere l’inquinamento atmosferico e acustico delle città.

Queste sono solo alcune pratiche quotidiane che ognuno può seguire per rispettare di più la natura.

Quali di questi accorgimenti già seguite? Ne avete altri da consigliare?