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Come risparmiare l'acqua domestica

AcquaIspirati dall'esempio che Ipercoop Estense ha voluto dare ai suoi soci e ai cittadini delle provincie di Modena e Ferrara con la campagna sull'acqua, abbiamo pensato a come possiamo risparmiare l'acqua domestica e quella usata nei processi di produzione dei nostri beni di consumo.

Ecco quindi un piccolo prontuario per ridurre gli sprechi d'acqua, a partire dai piccoli gesti quotidiani, per passare ad azioni che contemplano la salvaguardia del pianeta.

Chiudere il rubinetto
Quando si lava qualunque cosa c'è una fase di insaponamento e una di risciacquo. Che siano i denti, i piatti, i capelli sotto la doccia, l'auto, è inutile lasciare aperto il rubinetto quando si insapona, si spazzola, si gratta: si risparmiano decine e decine di litri d'acqua e la coscienza ne esce perfino più pulita. Chiudere il rubinetto è anche un gesto, seppur a distanza, di rispetto per chi non ha diritto all'acqua potabile e in abbondanza.

Riciclare l'acqua
L'acqua di cottura della pasta e del riso è ricca di amido, ed è un potente sgrassatore per i piatti. L'acqua di lavaggio e cottura delle verdure può essere usata per innaffiare le piante. L'acqua di risciacquo dei piatti può essere usata per lo scarico del WC.

Ridurre i consumi
In genere i rubinetti moderni sono dotati dei rompigetto, dispositivi che aumentano la pressione dell'acqua aggiungendo aria al getto, facendo in modo di erogare meno acqua senza perdere potenza. Le cassette di scarico a doppio comando e i regolatori del flusso d'acqua possono portare un gran risparmio.

Mangiare vegetariano o ridurre il consumo di carne
Un kg di carne corrisponde al consumo da 15mila a 50mila litri d'acqua, e all’immissione in atmosfera di circa 20kg di CO2, calcolati in base agli apporti di tutta la filiera produttiva dell’industria: dalla produzione, al trasporto, alla somministrazione del cibo agli animali, dall’energia necessaria per il funzionamento degli allevamenti e dei mattatoi, dalla refrigerazione al trasporto delle carni e gli apporti di gas serra prodotti dall’apparato digerente degli animali.
Dunque con la scelta di mangiare carne riversa in atmosfera più di 2000kg di CO2 in un anno, pari al25% delle emissioni procapite (rapporto ENEA).

Lavatrice e lavastoviglie
A pieno carico e a basse temperature. Possibilmente scegliete elettrodomestici a basso consumo di acqua ed energia. Limitare l'uso dei detersivi richiede meno acqua per rimuoverli e riduce il rischio di contaminare abiti o alimenti, inoltre per non inquinare l'acqua si possono usare detersivi biodegradabili e atossici.

La parola conduce, l’esempio trascina
I bambini, ma anche molti adulti, prendono a esempio le azioni degli altri. Che esse siano positive o negative, le ricalcano sentendosi autorizzati a compierle a loro volta, spesso senza ragionare sulla loro correttezza.
Insegnare ai bambini il senso di civiltà, di rispetto per le persone e l'ambiente, di collettività e solidarietà, è un atto che parte dalle azioni del singolo cittadino e che contribuisce alla crescita di quelli che saranno gli adulti di domani.

In che modo trasmettete agli altri e mettete in atto i vostri valori ambientali?

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Ipercoop Estense e la campagna sull'acqua del rubinetto>>
Acqua pubblica o privata?>>

Foto: Flickr



Mar, 24/01/2012 - 00:02 | Scritto da: redazione | | Link permanente | Tags:

Idee per un Natale ecologico

Natale ecologicoA Natale non ci facciamo mancare nulla: i regali, il cenone, l'abbondanza e il tempo in famiglia. Attenti agli sprechi, però!

Albero di Natale: è preferibile non comprarne uno nuovo ogni anno, né di plastica né vivo. Con i rami di potatura si possono creare ghirlande o veri e propri alberi da addobbare a piacimento. 
Per chi vuole acquistarne uno, attenzione all'albero artificiale: può contenere sostanze tossiche, provenire da paesi molto distanti (come la Cina) e quindi costare all'ambiente anche in termini di trasporti, e non essere smaltibile.
Dura però molti anni e può essere riutilizzato quasi all'infinito.
Gli alberi vivi invece possono essere ripiantati in giardino oppure riportati ai punti di raccolta come quelli dell'IKEA, che per ciascun albero restituito donerà 3 euro alla campagna “Compra una foresta!” del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Per chi ha buona manualità si può invece costruire un albero con materiali di riciclo.

Regali e addobbi: c'è chi ha rinunciato completamente ai regali di Natale scegliendo di farli solo quando se lo sente, in ogni periodo dell'anno. Se per voi è impensabile rinunciare ai regali e agli addobbi natalizi, scegliete oggetti made in Italy (riduzione emissioni dei trasporti), in legno certificato FSC o in materiali riciclati o riciclabili, possibilmente artigianali.
E perché non riciclare qualcosa che non usate più, creare un oggetto nuovo da materiali di recupero, usare la fantasia e una buona dose di simpatia? Dichiarare a parenti e amici che un regalo è riciclato significa anche renderli partecipi di uno stile di vita semplice ed ecologico, distante dal consumismo e votato alla decrescita, alla rivalorizzazione degli oggetti, al risparmio. Oppure regalate servizi: un massaggio, un'escursione, uno spettacolo a teatro. O ancora una donazione solidale, un'adozione a distanza.

Cenone: riducete al massimo le proteine animali e scegliete il pesce azzurro: tonni, pescispada e gamberi sono pescati in modi brutali e spesso illegali e sono in via d'estinzione. Scegliete frutta e verdura biologiche, di stagione e a km0 o comunque italiane.
Se siete facili alle sperimentazioni, proponete un menù interamente vegano o vegetariano.

Energia: scegliete luci e lampadine a basso consumo (Led). Quando smettono di funzionare smaltitele nelle isole ecologiche come prodotti Raee. Fate shopping in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici per contribuire alla diminuzione del traffico. Se volete partire per le vacanze, scegliete mete vicine, raggiungibili in treno piuttosto che in aereo, e alloggiate in strutture compatibili con l'ambiente circostante, possibilmente votate al basso impatto e al risparmio energetico.

Rifiuti: se proprio non potete evitare l'usa e getta (piatti, bicchieri, tovaglioli) scegliete prodotti certificati FSC, di carta riciclata o di materiali riciclabili. Per ridurre i rifiuti: fare una spesa oculata, con pochi imballaggi e gli sprechi limitati al massimo. Riciclate la carta da pacco e i nastri per nuovi regali, prediligete materiali riusabili o biodegradabili per apparecchiare la tavola, fate un'oculata raccolta differenziata. Imparate l'arte del riciclo anche in cucina: con la cucina a impatto (quasi) zero di Lisa Casali si può imparare la cucina degli scarti divertendosi.

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Milano, c'è anche la moda sostenibile>>
Eco Natale a Copenhagen>>

Foto: Flickr



Usiamo l’auto per i minimi spostamenti: quali le responsabilità?

Mario Tozzi continua le sue riflessioni sull’inquinamento urbano ed il traffico. Decisioni politiche che non hanno incentivato l’utilizzo dei mezzi pubblici, certo, hanno contribuito ad una diffusione così estesa delle automobili. Ma la situazione italiana è figlia anche di una cultura individuale abituata ad utilizzare la macchina privata per ogni minimo spostamento: “noi siamo quelli che usano l’auto anche per scendere a comprare le sigarette”.

Mario Tozzi ha rinunciato alla macchina, per spostarsi con mezzi più eco-compatibili (moto, car-sharing,...). E voi? Raccontateci la vostra esperienza!



Una settimana ad impatto zero

2878043005_1fba4722dc_m.jpg Leggere un buon libro invece della solita televisione. Consumare prodotti di stagione invece di scegliere quelli d’importazione. Spostarsi in bici o a piedi invece di scegliere l'auto. Sono scelte che riducono l'impatto ambientale e ci possono aiutare a vivere più felici, ad avere più tempo e a essere in salute. Questo è il consiglio di Colin Beavan, scrittore e blogger newyorchese che per un anno ha vissuto senza troppi agi e con qualche rinuncia, facendo un favore all'ambiente e rendendo la sua vita più sana e più vera. E così, insieme alla sua famiglia, dopo 365 giorni di vita a impatto zero Colin Beavan ha fatto partire il progetto “No Impact”, che con l'aiuto dei social network vuole invitare tutte le persone a provare per una settimana a vivere rispettando l'ambiente. Basterà iscriversi al sito, scaricare il manuale e cominciare l'esperienza, la quale potrà essere condivisa con tutti grazie a Facebook e Twitter, oppure lasciando commenti sul blog. Una sola settimana ovviamente non basta ma potrà farci assaporare comportamenti virtuosi che nel corso del tempo potrebbero diventare irreversibili. Ad esempio, Colin ha cominciato eliminando l'immondizia e muovendosi in bici, ha eliminato comportamenti pigri come usare l'ascensore o radersi con il rasoio elettrico: piccole abitudini che possono essere adottate prima di aspettare che sia il sistema a cambiare perché, come dichiara Colin, “noi individui siamo il sistema”. Intanto possiamo dare uno sguardo al video di presentazione del progetto, mentre l'esperienza di Colin è già diventata un documentario e un libro. Non ci resta che cominciare la nostra settimana a impatto zero! Foto di screanzatopo (Bici & mici)



Detersivi alla spina per ridurre gli imballaggi e i rifiuti in plastica

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Risparmiare in maniera ecologica è sempre più facile grazie ai detersivi alla spina, che riducono gli imballaggi e i rifiuti in plastica.
Lo sviluppo della distribuzione dei detersivi alla spina, infatti, permette al consumatore di acquistare il prodotto riempiendo direttamente dal dosatore la bottiglia di plastica, che potrà così essere riutilizzata più volte. I detersivi alla spina stanno diventando una realtà a portata di mano e per agevolare l'acquisto è stata creata Washmaps: una mappa dove si possono trovare informazioni sui distributori di detersivi, e con la collaborazione degli utenti sarà possibile aggiornarla continuamente.
Una mappa collaborativa che grazie all'utilizzo del pulsante segnala un distributore rende un servizio a chi vuole acquistare meno plastica e risparmiare.
La sezione video presente nel sito illustra la pratica di questa felice realtà e dimostra come i piccoli gesti quotidiani possano apportare benefici ambientali concreti.

Cosa ne pensate dei detersivi alla spina? Lì usate già o pensate di farlo?
Pensate che i comportamenti sostenibili come questo possano effettivamente influenzare le masse?

Foto di pulpolux !!!



Come "vivere sostenibile"

Nell’intervista a Maria di BlogEko si è parlato di “vivere sostenibile”, cioè della possibilità di modificare il proprio atteggiamento verso l’ambiente per avere una minima “impronta ecologica”. Nel dibattito che è seguito si è posta la domanda: quali sono gli atteggiamenti che si possono cambiare?

Ecco alcuni suggerimenti pratici per limitare il proprio impatto ambientale.

- Consumo e smaltimento:evitare di utilizzare prodotti “usa e getta” come le pile (quelle ricaricabili possono essere usate fino a 500 volte). Quando si è costretti a disfarsi di un prodotto, è fondamentale fare la raccolta differenziata. Un consumo critico implica vari altri accorgimenti: non utilizzare buste di plastica per fare la spesa, ma ricorrere a buste di tela o di cotone che possono essere riutilizzate; per conservare i cibi usare il vetro e non l’alluminio, che inquina e necessita di molta energia per essere prodotto. Sempre per ridurre la quantità di rifiuti, esistono servizi che permettono di acquistare detersivi e prodotti per l’igiene alla spina, riutilizzando lo stesso contenitore più volte (qui trovate un elenco dei luoghi dove trovarli).

- Acqua: in Italia la condizione dei nostri bacini idrici sta peggiorando velocemente. Per limitare i consumi è fondamentale l’attenzione in tutte le pratiche quotidiane: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o insapona sotto la doccia permette di risparmiare decine di litri al giorno. Scegliendo la doccia al posto della vasca è inoltre possibile consumare circa 40 litri (in 3 minuti) contro gli oltre 120 necessari per un bagno.

- Energia elettrica: è una delle risorse sfruttata in modo meno coscienzioso. Dovendo acquistare un nuovo elettrodomestico, scegliere sempre i modelli di classe A, che riducono al minimo i consumi; in caso di lavatrici e lavastoviglie non farle mai partire se non a pieno carico. E’ poi molto utile utilizzare lampadine a basso consumo che permettono di sfruttare 5 volte meno energia e durano 10 volte più di quelle tradizionali. Sorprendentemente utile è fare attenzione ai led di stand-by dei vari apparecchi elettrici, che arrivano a consumare il 20% dell’energia utilizzata quando l’elettrodomestico è in funzione. L’UE ha approvato lo scorso anno un documento per obbligare le case produttrici a ridurre del 75% il consumo dei led; è quindi fondamentale spegnerli completamente.

- Riscaldamento e condizionamento: limitare la temperatura nel proprio appartamento permette di abbassare i consumi: oltre i 20°, ogni grado di temperatura in più aumenta il consumo di oltre l’8%. E’ molto importante anche utilizzare un termostato e programmare le ore di accensione. D’estate non abusare dell’aria condizionata scendendo sotto i 22°/23° evita sbalzi termici eccessivi e limita sia gli sprechi sia la bolletta.

- Trasporti: usare il meno possibile la propria macchina, sfruttando i mezzi pubblici e i servizi di car sharing o utilizzare la bicicletta permette di abbattere l’inquinamento atmosferico e acustico delle città.

Queste sono solo alcune pratiche quotidiane che ognuno può seguire per rispettare di più la natura.

Quali di questi accorgimenti già seguite? Ne avete altri da consigliare?