Abbiamo già parlato dei pericoli che corrono i minori se lasciati soli nella navigazione sul web. Iniziative come il Safer Internet Day sono utili per sensibilizzare famiglie e istituzioni nell’accompagnare i ragazzi durante la navigazione su internet.
La prof.ssa Maria Rita Parsi ci spiega quale ruolo devono quindi avere scuola, famiglia e istituzioni in questo processo: gli adulti devono essere i primi a conoscere il web, capire gli strumenti che poi utilizzeranno i loro figli; al tempo stesso la legge deve prevedere i giusti controlli e la scuola deve prevedere ore di lezione specifiche sulla materia.
Il Safer Internet Day ha ricordato a tutti che le potenzialità di Internet nascondono anche risvolti pericolosi, soprattutto per i minori che vi si avvicinano per la prima volta.
Abbiamo intervistato la prof.ssa Maria Rita Parsi, presidente di Movimento Bambino, per capire in maniera più approfondita quali siano i pericoli che si celano dietro il monitor di un pc o lo schermo della tv.
Secondo la prof.ssa Parsi la tutela dei ragazzi è una priorità che deve investire genitori, scuola e istituzioni; inoltre gli adulti dovrebbero imparare a conoscere meglio il mondo delle nuove tecnologie e dei social network.
Non a caso, la prof.ssa Parsi collabora con Telecom Italia e Save the Children al progetto Navigare Sicuri, sviluppato appositamente per informare e rispondere ai dubbi di ragazzi e genitori sul mondo di Internet.
Oggi si celebra il Safer Internet Day, una giornata dedicata all’informazione sui pericoli che corrono in Rete, soprattutto per gli internauti più giovani. La tutela dei minori che si avvicinano al mondo di Internet è un argomento molto sentito, e diverse organizzazioni e istituzioni collaborano al programma Safer Internet della Comunità Europea.
Save the Children è tra le organizzazioni schierate in prima fila (collabora anche con Telecom Italia al progetto NavigareSicuri) e quindi abbiamo intervistato il presidente Valerio Neri per fare il punto con lui sul rapporto tra gli adolescenti e l’universo della Rete. Inoltre gli abbiamo chiesto cosa dovrebbero fare scuola, istituzioni e famiglia per proteggere i ragazzi dalle persone malintenzionate che purtroppo approfittano di Internet per i loro crimini.
Credi anche tu che Internet sia pieno di potenzialità ma anche di pericoli? Cosa occorre fare per tutelare i più giovani?

Martedì 9 febbraio si celebra il Safer Internet Day, un appuntamento istituito dalla Commissione Europea nell’ambito di Safer Internet, un programma che ha l’obiettivo di promuovere un utilizzo sicuro e responsabile di Internet e delle nuove tecnologie da parte degli utenti più giovani.
Giunta alla settima edizione, quest’anno la giornata avrà come tema principale la campagna Posta con la testa!; per convincere ragazzi e adulti a pensarci due volte prima di diffondere a tutti dati e immagini personali o postare foto ammiccanti.
La campagna vede riunite a collaborare istituzioni, social network, organizzazioni e aziende di servizi e tlc; di fatto tutti i principali attori che, a diverso livello e con diverse funzioni, si occupano di Internet, nuovi media e di minori. Anche Telecom Italia partecipa, essendo inoltre già attiva attraverso il progetto Navigare Sicuri.
“Ti conoscono più persone di quanto credi. Guardano le tue foto, parlano di te, vorrebbero incontrarti. Scopri perché…”. Con questo messaggio-teaser, che circola già da diversi giorni in rete, gli organizzatori attirano l’attenzione dei giovani sul sito Sicuri in rete (curato da Save the Children), dove sono riportati consigli per un utilizzo consapevole delle proprie informazioni e foto personali. Un messaggio rafforzato anche dall’intervista al duo pop degli Zero Assoluto, testimonial d’eccezione.
La Campagna Posta con la Testa! si avvale anche dello spot prodotto dalla Commissione Europea per il Safer Internet Day.
Lo spot sarà trasmesso per tutta la giornata da LA7 all’interno del palinsesto quotidiano.