sostenibilità

Un mondo sostenibile guarda al futuro

fitoussi_east_forum.jpgSe parliamo di sostenibilità non possiamo declinare questo concetto solamente in termini di economici e ridurre ogni cosa al denaro. La sostenibilità è un concetto complesso che ha anche una dimensione sociale e una dimensione ambientale. Così Jean Paul Fitoussi ha parlato di fronte alla platea dell'East-Forum 2010 a Roma. “Finora abbiamo dato peso solamente a una di queste componenti, quella economica, ma le tre dimensioni devono essere considerate in maniera complementare – ha spiegato l'economista francese – non possono essere viste in competizione”.

La definizione della sostenibilità è il punto di partenza inevitabile per cercare di capire che cosa si nasconde dietro questa parola che da qualche tempo a questa parte è sempre più utilizzato. Fitoussi ne dà una definizione analitica, sintetica quanto chiara, che la accosta a un termine nuovo che esprime bene l'evoluzione del pensiero e la grande attenzione che sono attirate da questi argomenti: ecologia politica. È come parlare della propria famiglia, spiega l'economista francese: potremmo definire il nostro stile di vita se saremo in grado di assicurare ai nostri figli la possibilità di costruire una qualità della vita che non sia inferiore alla nostra. Oppure, per utilizzare concetti e parole più consoni al linguaggio dell'economia: “Sostenibilità ed ecologia politica esprimono la possibilità di lasciare alle generazioni future un capitale tale da garantire le stesse possibilità di crescita che hanno avuto le generazioni precedenti”. Questa eredità, questo capitale, non è fatto solamente di denaro, e quindi di capitale economico, ma è composto anche di qualcosa che ha a che fare con la dimensione sociale e con la dimensione ambientale del mondo che consegniamo al futuro. Se siamo capaci di valutare questi capitali e di integrarli in maniera tale da farli crescere insieme, allora saremo il motore di un vero sviluppo sostenibile, altrimenti non parliamo che di un miraggio, di un'ambizione lontana che si manifesta solo a parole.

Prendiamo ad esempio la crisi. Tutti quanti l'abbiamo sotto gli occhi, ne sentiamo parlare alla tv, la leggiamo sui giornali mentre sul web si rincorrono analisi e proiezioni per il futuro. Il fatto è, spiega Fitoussi, “che noi pensavamo di vivere in un'economia sostenibile, continuavamo a credere che il capitale economico continuasse a crescere, pensavamo che la nostra ricchezza aumentasse sempre più. Ma la nostra valutazione era sbagliata”. Oggi la nostra ricchezza è inferiore a quella del 2008 e per tornare a quei livelli dovremo aspettare almeno il 2015: “sette anni persi perché non abbiamo utilizzato strumenti adatti a misurare la sostenibilità, sette anni persi per le generazioni future” sottolinea Fitoussi mentre ricorda che gli effetti della crisi cadranno soprattutto sui giovani.

Cosa si nasconde dietro questa crisi globale se andiamo ad analizzare quello che accade all'interno delle società? “Vediamo che negli ultimi anni la disuguaglianza è cresciuta in maniera universale e le disuguaglianze inibiscono progettualità per il futuro: più la disuguaglianza cresce, meno la società può investire in un futuro dal quale larga parte della popolazione è esclusa” dice Fitoussi chiudendo il cerchio della sostenibilità: se non siamo in grado di capire dove ci sta portando l'economia e se non siamo in grado di comprendere se stiamo accrescendo la nostra ricchezza o no, le nostre società saranno sempre più spaccate, disuguali; dove la disuguaglianza cresce non si riesce a vedere il futuro su cui investire e l'ambiente è la base del futuro. I nostri sistemi sembrano guardare troppo a se stessi piuttosto che volgere lo sguardo in avanti, spiega ancora Fitoussi: “Invece di guardare al futuro non facciamo che guarire il passato”. Se vogliamo davvero affrontare i quesiti della sostenibilità non possiamo che considerare le sue tre dimensioni in maniera integrata e complementare perché, conclude Fitoussi, sono domande che “non si possono risolvere in maniera parziale, bisogna avere uno sguardo globale”.

Ven, 09/07/2010 - 15:38 | Scritto da: redazione | | Link permanente | Tags:

Oggi il futuro sostenibile al Maxxi di Roma

Si svolge al Maxxi di Roma il sesto appuntamento di Capitale Digitale, l’evento ideato da Telecom Italia, Fondazione Romaeuropa, Comune di Roma e il mensile Wired per approfondire quanto c’è di nuovo nel mondo della cultura digitale che nella sua rutilante evoluzione sforna idee e soluzioni a ritmo frenetico. Provare a immaginare oggi quello che accadrà nel futuro prossimo. Ecco la sfida.

locandinaNei magnifici spazi disegnati dall’architetta iraniana Zaha Hadid, l’ospite principe della manifestazione è Jamais Cascio (qui una sua videointervista), responsabile del Long Term forecasting dell'Institute for the Future di Palo Alto, il celebre istituto di ricerca californiano che ogni anno produce una mappa dello scenario dei successivi dieci anni sulla base delle suggestioni che provengono da scenaristi, futurologi, scienziati e umanisti di tutto il mondo.
«Futuro è sostenibilità» è il titolo, esplicito e significativo, dell’intervento di Cascio. In quale modo la sostenibilità ci riguarda in quanto singoli ma anche nella nostra dimensione globale? Quali sono i risvolti economici ed ecologici che comporta l’opzione della sostenibilità? L’intervento del guru californiano si svolge attorno a queste domande fondamentali per il nostro futuro e per il futuro del nostro pianeta.

Dopo la lecture di Cascio, intervengono in una tavola rotonda moderata da Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, anche Gabriele Galateri di Genola, presidente di Telecom Italia, Umberto Croppi, assessore alle politiche culturali e comunicazione del Comune di Roma, Francesco Sacco, docente presso l'Università dell'Insubria, Chicco Testa, manager di Rothschild, e Giuliana Zoppis, architetto e giornalista.

Capitale digitale ha anche la sua finestra su Facebook, su Twitter e la diretta video sul web.

Comunica la sostenibilità: partecipa al contest su Zooppa

Avoicomunicare è un progetto voluto da Telecom Italia per diffondere una cultura della sostenibilità e suggerire pratiche virtuose a sostegno dell’ambiente.
Ma è soltanto uno dei progetti che Telecom sta portando avanti: ad esempio ha da poco preso il via una partnership con Legambiente per promuovere e mettere in atto una serie di comportamenti volti alla riduzione di sprechi ed emissioni di CO2.

Così come moltissimi altri settori, anche le telecomunicazioni devono adottare concrete pratiche “green”, attraverso due ben precise direttrici: da un lato contenendo le proprie emissioni, dall’altro proponendo prodotti e servizi che aiutino il cliente a ridurre i consumi.

Attraverso la community di Zooppa, il social network dei creativi, Telecom Italia promuove quindi un contest con cui rendere noto questo suo nuovo impegno.
I navigatori che vogliono cimentarsi sono chiamati a realizzare uno spot video o una grafica pubblicitaria che verranno premiati con somme fino a 3.000$ ciascuno.

Abbiamo chiesto a Mario Tozzi di spiegarci quali sono gli ambiti dove le telecomunicazioni possono aiutare ridurre sprechi e che cosa fare per partecipare a questo contest in Rete.

Ve la sentite di provarci?

Treno Verde è arrivato a destinazione: i risultati

Con la tappa di Genova degli scorsi giorni (30-31 marzo, 1 aprile), si è chiuso anche il ventesimo viaggio del Treno Verde di Legambiente, il convoglio speciale che ormai da 20 anni attraversa in primavera l’Italia per analizzare la situazione dell’inquinamento nei capoluoghi della penisola e al contempo sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali.
Abbiamo seguito la storica campagna di Ferrovie dello Stato e Legambiente attraverso costanti aggiornamenti sulla nostra fanpage di Facebook ed ora, a viaggio concluso, è bene fermarci a tirare le somme di questi 50 giorni di avventura.
Da Messina a Genova (passando per Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza e Milano), la carovana su rotaia ha analizzato i livelli di pm10 e l’inquinamento acustico di 9 città (qui tutti i dettagli dei risultati), riscontrando purtroppo sempre livelli allarmanti in almeno uno dei due parametri. Alcune città, come Ancona, nei tre giorni di rilevazioni hanno evidenziato serissimi problemi di polluzione che devono assolutamente essere affrontati dalle autorità locali.
Ecco perché, insieme alle analisi, Treno Verde ha organizzato in ogni città incontri, seminari, mostre, ed esposizioni di prodotti e tecnologie che alcune aziende italiane hanno realizzato nell’ottica del risparmio energetico. Sensibilizzare i cittadini è una delle chiavi per cambiare la nostra cultura del consumo, avvicinando pratiche sempre più attente al riuso, al risparmio e al riciclo.

Il Treno Verde è passato dalle vostre parti? Che livelli d’inquinamento ha raggiunto la vostra città?

Tech Garage Green & Clean 1.0

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"TechGarage Clean & Green 1.0" è la competizione tra i migliori progetti d'impresa dedicata ai temi dell'innovazione nelle tecnologie ambientali ed energetiche. Venerdì 26 marzo 2010 sarà ospitata al Politecnico di Milano a partire dalle 9 di mattina. L'evento e' organizzato dall'associazione TechGarage insieme a Dpixel, Università Luiss, Acceleratore d'impresa del Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano.

TechGarage è un’associazione non profit volta a valorizzare il talento imprenditoriale e l’innovazione promuovendo la conversione di idee e tecnologie in start-up di successo.

Nel corso della mattinata saranno presentate le 12 idee innovative più promettenti nell'ambito delle Clean e Green Technologies e di queste verranno premiati i 3 migliori progetti. Sarà, inoltre, allestito uno spazio espositivo in cui 5 start-up selezionate potranno presentare la loro attività a potenziali partner e investitori. Nel corso della cerimonia di premiazione, sarà dato ampio spazio alla storia di successo dell'azienda Greenfluff, fondata nel 2005 e unico caso in Italia di impresa che ha realizzato un progetto altamente tecnologico per il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei residui provenienti dalla frantumazione degli autoveicoli in un'ottica di sostenibilità ambientale.

Avoicomunicare seguirà per voi la mattinata in liveblogging su twitter, continuate a seguirci!

La parola ai blogger - la redazione di Ecocentrico

La parola ai blogger - la redazione di Ecocentrico

Continuiamo ad incontrare periodicamente dei blogger che si occupano di sostenibilità: risponderanno alle nostre domande sul futuro e sulle priorità ambientali. Questa settimana abbiamo intervistato i ragazzi di Ecocentrico

Come si chiama il vostro blog e di cosa si occupa?
Ecocentrico, questo è il nome del nostro progetto, più che un blog è un portale dedicato alla cultura ambientale, sostenibile, consapevole, pulita. Un vero e proprio spazio di aggregazione in cui, proprio come in un villaggio, le persone virtuose possono incontrare le aziende ecoevolute: così le aziende possono raccontare cosa fanno e i consumatori possono trovare cose interessanti e discuterne online.

Quali sono le tematiche più seguite dai vostri lettori?
Ecocentrico è composto da articoli, video, eventi, annunci di lavoro, messaggi della redazione e delle aziende registrate perciò gli argomenti spaziano a 360° su tutto quello che fa cultura ecologica. Abbiamo registrato un forte interesse sulla bioedilizia, le case passive e la mobilità sostenibile, segno che tanti italiani vogliono vivere in modo diverso da quello che ci è stato proposto finora.

Da dove nasce questa vostra passione?
Un po' per gioco, un po' perchè crediamo sia importante confrontarsi, parlare, informare sull'ondata verde che sta scuotendo la nostra società in questi ultimi anni. Abbiamo paura che rimangano grandi parole dettate dall'alto senza ripercussioni sulla vita dei singoli, mentre crediamo che sia importante che ciascun cittadino si attivi per vivere meglio con il suo territorio e le sue risorse. 

Ci parlate di EcoRadio?
EcoRadio, la voce del pianeta, è una radio in streaming che abbiamo avuto modo di conoscere e di rendere ascoltabile anche dal nostro portale. Ci sembra un modo facile e diretto per rendere fruibili tantissimi contenuti inerenti la sostenibilità anche a chi preferisce ascoltare, piuttosto che leggere. Siamo contenti di appoggiare il progetto di EcoRadio: fare rete tra realtà diverse è fondamentale per costruire davvero una cultura ecologica.

Come giudicate la cultura alla sostenibilità degli italiani?
C'è ancora molto da fare. Basta confrontarsi con altri Paesi europei - penso innanzitutto ai Paesi scandinavi - per rendersi conto di quanta strada c'è ancora da fare in Italia. Siamo stati troppo abituati a comportarci secondo la filosofia dell'"usa e getta" e ora non riusciamo ad uscirne, compriamo usiamo buttiamo senza scrupoli, costruiamo senza pensare a piani urbanistici, scegliamo soluzioni senza considerare il benessere della collettività. Forse questa nuova "sensibilità verde" può servire a farci vivere da cittadini attivi e sostenibili il nostro territorio: come dice Gaber, "Libertà è partecipazione". 

Quali sono per voi le prime priorità per l’ambiente, da affrontare nell’immediato in Italia?
Innanzitutto migliorare il sistema dei trasporti incrementando il servizio ferroviario, spesso inadeguato rispetto alla domanda, e migliorando l'accessibilità ai cittadini. Se i trasporti pubblici funzionano bene, i cittadini hanno tutto l’interesse a lasciare la macchina a casa: meno stress, meno costi di benzina e caselli, meno ansia da parcheggio, minor rischio di multe. E poi - seppur in controtendenza rispetto a quello che crede il nostro ultimo Nobel per la Pace Obama - sviluppare fonti di energia alternativa, investire davvero nella natura per costruire una società capace di vivere armoniosamente con essa.

Ambiente e sviluppo sostenibile: quali sono le idee migliori per il futuro?
Il nostro suggerimento è sempre lo stesso: guardare con occhio critico al passato. Molti comportamenti dei nostri nonni ricalcano uno stile di vita sostenibile, un modello di vita più condiviso e più naturale. Integrate con l'attuale livello di tecnologia, saranno le cose vecchie ad essere "nuove" scoperte: la bicicletta, il co-housing, un'alimentazione biologica e a km zero, il compostaggio e così via. Certo, è necessario l'impegno di tutti, ma la posta in gioco è alta: avremmo aria più respirabile, vite meno frenetiche e più consapevoli, consumi ridotti e potremo finalmente gettare le basi per un rapporto più giusto tra uomo e ambiente.  

Antù: anche il divertimento può essere sostenibile

In occasione della quarta Girl Geek Dinner Romana dedicata all'eco-sostenibilità ci siamo intrattenuti con lo staff del locale che ha ospitato l'evento e ha servito agli ospiti un aperitivo a "Km 0" totalmente sostenibile.

Antù

Potreste descriverci l'Antù e come è nato il vostro progetto?
Antù è uno spazio-laboratorio dedicato all'ecosostenibilità. Questa è la descrizione ufficiale di un progetto in evoluzione. Da quando abbiamo iniziato quest'avventura, ad ottobre 2009, ci stiamo misurando con la difficoltà di definire una realtà al momento unica ed estremamente innovativa.
E' dalla voglia e dalla necessità di affrontare positivamente le sfide di un momento storico complesso che nasce l'idea di Antù, uno spazio nato per la diffusione dell'ecosostenibilità intesa come attenzione non solo nei confronti dell'ambiente, ma anche al proprio e all'altrui benessere.
Nei tre spazi tematici di Antù (la Sala Sapori, la Sala Saperi e la Galleria) trovano spazio iniziative culturali, mostre, workshop, dibattiti, momenti di relax e di festa...
Il nostro percorso, impostato come un laboratorio work in progress, ha come obiettivo quello di rendere la struttura completamente ecocompatibile: quindi riduzione dei consumi, produrre energia da fonti rinnovabili, compensare le emissioni delle nostre attività. Tutto questo attraverso percorsi aperti al pubblico, sperimentando soluzioni replicabili e convenienti.

Come riuscite a mettere in pratica la vostra missione?
Il lavoro è appena iniziato, ma stiamo già mettendo in atto una serie di scelte pratiche in linea con questa filosofia: dalla riduzione dei consumi attraverso un impianto di illuminazione interamente a LED ai materiali ecologici usati per la ristrutturazione, da una selezione del food&beverage basata su criteri di stagionalità, biologico e Km zero, alla riduzione e al corretto smaltimento dei rifiuti. Riduciamo al massimo la stampa su carta (e quando la usiamo si tratta di carta ecologica), e per la nostra comunicazione privilegiamo canali non inquinanti come web e radio.
Anche i format culturali e di intrattenimento sono concepiti per la diffusione di questi valori. Posso citare alcune delle nostre iniziative mensili, come quelle che si occupano di riuso e riciclo, come ScArt Attack, la mostra mercato dedicata agli artisti che utilizzano materiali riciclati per le loro creazioni, oppure iniziative come la Girl Geek Dinner in cui ci siamo incontrati o l'Ignite, in cui ci si confronta sui risvolti "eco" del web.
E ancora Letture di gusto, un incontro dedicato agli amanti della letteratura e del buon cibo, e 2010 La conquista dello spazio, una serie di appuntamenti sulla trasformazione urbana in chiave verde e attraverso l'arte.
Fare intrattenimento e cultura con una forte impronta, trasmettendo dei messaggi importanti, crediamo sia un dovere e una responsabilità di chi ha la possibilità di comunicare con un pubblico ampio, e cerchiamo di farlo in una modalità nuova, sperimentale, e piacevole.

Il vostro è un aperitivo a "Km 0". Cosa vuol dire concretamente (come trovate gli ingredienti, che tipo di cibi/drink ecologici avete)?
Praticare la sostenibilità vuol dire scegliere, in ogni momento della propria vita, e ad Antù la selezione dei prodotti per l'aperitivo viene fatta secondo il criterio dei Km zero: ogni giorno serviamo una degustazione di prodotti del Lazio (biologici, prodotti dei Parchi del Lazio, prodotti tipici...) abbinata a vini biologici e biodinamici, e a birra ecologica. Inoltre, consigliamo drink con frutta fresca di stagione (il nostro menù indica diciture come "consigliato per l'inverno" e così via), cercando di trasmettere l'importanza che ha non forzare la domanda sulla stagionalità. Un altro consiglio che cerchiamo di dare è di bere l'acqua del rubinetto, cercando di liberarsi dall'acqua in bottiglia! Vogliamo trasmettere che si può scegliere, e alle volte basta porre un po' di attenzione ai propri acquisti, per contribuire in maniera positiva. Perchè siamo convinti che le nostre piccole azioni o scelte quotidiane possono davvero cambiare le cose.

Quali sono le difficoltà in Italia per chi vuole avviare imprese green?
Principalmente gli alti costi dei prodotti ecologici e la difficoltà di reperimento, la scarsa conoscenza dell'argomento, la mancanza di sostegno e di informazione da parte delle istituzioni. Le solite cose, anche se in effetti l'aspetto pionieristico di questo tipo di imprese le rende appassionanti!

Dateci un giudizio alla serata delle #GGD dedicata all'ecosostenibilità: c'è qualche speech che vi ha colpito in particolare?
Un'atmosfera molto piacevole, la sensazione di essere in famiglia, e in effetti questo sembra essere la community Geek...e il tutto si conclude con una festa! Un'esperienza che sicuramente speriamo di replicare.
Tutti gli speech sono stati davvero interessanti, anche se - forse per affetto - la nostra attenzione è stata catturata dall'intervento di Suitecasemagazine.com, media partner della serata e nostra partner nell'organizzazione di ScArt Attack.