
Venerdì scorso si è tenuto a Milano, presso il Campus Bovisa del Politecnico, il Techgarage Clean+Green 1.0, evento dedicato alle tecnologie ambientali dove 12 start-up attive nel settore delle Green & Clean Technologies hanno presentato i loro ambiziosi progetti di fronte a una platea ricca di venture capitalist, business angel e ad una giuria composta, tra gli altri, da alcuni prestigiosi esponenti del mondo della rete come Marco Zamperini e Gianluca Dettori.
L'incontro, moderato da Luca Tremolada, è iniziato con i saluti del Politecnico di Milano (che hanno introdotto il concetto dell'Acceleratore d'impresa) e con gli interventi di Roberto Costantini, direttore Responsabile del Fund Raising LUISS, e di Rolando Lorenzetti del Comune di Milano (che ha presentato brevemente il progetto Milano crea impresa - La Rete degli incubatori della città di Milano).
Prima degli elevator pitch delle startup è intervenuto Francesco Starace, Presidente di Enel Green Power, società del gruppo Enel totalmente dedicata allo sviluppo e alla gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale. Molto interessate la sua presentazione sullo stato dell'arte delle energie rinnovabili nel mondo, un quadro completo sulle attività e sul potenziale sviluppo delle energie rinnovabili, dall'idroelettrico all'eolico, dal solare al geotermico (che vede attualmente una leadership italiana nel mondo).
Incoraggiati in questo modo da uno dei membri più importanti della giuria di valutazione, i vari rappresentanti delle startup in gara hanno presentato i loro progetti:
Fuori dalla top 3, ma comunque molto interessanti, le presentazioni di:
A completare la giornata uno Start-up Camp, con vari espositori che hanno incontrato tutti i partecipanti della giornata:
Questo week-end, a Roma, si terrà un appuntamento molto interessante per la blogosfera italiana. Si tratta della #GGDRoma4 aperitivo tecnologico dedicato alle green technologies più innovative e ai piccoli modi di essere ecosostenibili nel quotidiano.
Avoicomunicare parteciperà alla serata del 5 Marzo, per ingannare l'attesa abbiamo chiesto allo staff delle Girl Geek Dinners Roma di raccontarci come è nata l'idea.

Ci chiedono come ci sia venuta l'idea di organizzare una ggd dedicata all'ecosostenibilità. In realtà, non c'è nessuna "lampadina". Eravamo sedute al tavolo del nostro solito localino per la prima riunione ggd dell'anno e passavamo in rassegna il lungo elenco dei punti in agenda da discutere. Ovviamente prima di tutto veniva la scelta del tema per la ggd successiva. Non sappiamo bene come, perchè, ma l'ecosostenibilità ci frullava in testa da tanto.
Sarà che fra le tante location romane che avevamo visitato per i nostri eventi e che ci aveva già affascinato e convinto c'era anche L'Antù, che più che un locale è sopratutto uno spazio, un laboratorio, un "work in progress" tutto incentrato proprio sul "facciamo eco".
Sarà che noi ggd siamo tutte un po' "green". Ci piace la tecnologia che migliora la nostra vita, ma risparmia quella del pianeta. Ci fa sentire bene pensare che quello che usiamo e buttiamo via verrà poi riciclato, riusato, trasformato, convertito in qualcosa di altrettanto utile per noi o qualcun'altro.
Ma ecco, diciamocelo, non è che fossimo (e non lo siamo neanche ora) tutte delle grandi esperte. Così organizzare una girl geek sull'ecosostenibilità era uno stimolo anche per noi, per saperne (molto) di più, per conoscere chi si sta attivamente occupando del nostro pianeta, per dare visibilità alle "green technologies", per imparare quelle due o tre cose che tutti possono fare nel quotidiano per contribuire.
Il tema era quindi bello che deciso e bisognava solo darsi da fare con trovare sponsor, speaker, locale e tutto il resto. Onestamente, nonostante le ultime settimane siano state decisamente impegnative lato organizzativo, moltissime cose sono "venute da sè".
Abbiamo ricevuto tantissime richieste di partecipazione: ragazze che ne sapevano di più e volevano "parlarne" a tutte noi, giornali e media interessati a diffondere la nostra idea e alla fine anche uno sponsor realmente "eco", che, nonostante fosse lontano dal mondo della rete e dei social network, ha deciso in un paio di giorni di contribuire economicamente all'evento.
Insomma, certamente ognuno di noi potrebbe veramente impegnarsi di più per rendere le nostre attività di tutti i giorni più sostenibili, ma l'attenzione ricevuta da questa quarta Girl Geek Dinners Roma ci dimostra che in giro, in rete prima di tutto, c'è tanta, ma tanta voglia di fare di più e sopratutto sapere come farlo.
GGD Roma Staff