
Con la tappa di Genova degli scorsi giorni (30-31 marzo, 1 aprile), si è chiuso anche il ventesimo viaggio del Treno Verde di Legambiente, il convoglio speciale che ormai da 20 anni attraversa in primavera l’Italia per analizzare la situazione dell’inquinamento nei capoluoghi della penisola e al contempo sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali.
Abbiamo seguito la storica campagna di Ferrovie dello Stato e Legambiente attraverso costanti aggiornamenti sulla nostra fanpage di Facebook ed ora, a viaggio concluso, è bene fermarci a tirare le somme di questi 50 giorni di avventura.
Da Messina a Genova (passando per Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza e Milano), la carovana su rotaia ha analizzato i livelli di pm10 e l’inquinamento acustico di 9 città (qui tutti i dettagli dei risultati), riscontrando purtroppo sempre livelli allarmanti in almeno uno dei due parametri. Alcune città, come Ancona, nei tre giorni di rilevazioni hanno evidenziato serissimi problemi di polluzione che devono assolutamente essere affrontati dalle autorità locali.
Ecco perché, insieme alle analisi, Treno Verde ha organizzato in ogni città incontri, seminari, mostre, ed esposizioni di prodotti e tecnologie che alcune aziende italiane hanno realizzato nell’ottica del risparmio energetico. Sensibilizzare i cittadini è una delle chiavi per cambiare la nostra cultura del consumo, avvicinando pratiche sempre più attente al riuso, al risparmio e al riciclo.
Il Treno Verde è passato dalle vostre parti? Che livelli d’inquinamento ha raggiunto la vostra città?

Il Treno Verde, alla sua ventesima edizione, è l’iniziativa di Legambiente che si pone l’obiettivo di monitorare l’inquinamento atmosferico e acustico delle città italiane e sensibilizzare l'opinione pubblica e le amministrazioni locali sui temi della qualità della vita.
Nel percorso 2010, assegnato come di consueto da Ferrovie dello Stato, il treno - partito da Roma il 16 febbraio – toccherà le città di Messina, Crotone, Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza, Milano Porta Garibaldi e Genova Porta Principe, ove terminerà il percorso il 2 aprile. In ciascuna città il convoglio sosterà cinque giorni.
Si tratta di un treno composto di quattro carrozze dedicate ai seguenti temi:
Durante le soste il pubblico, costituito da scolaresche (che potranno accedere nelle mattinate) e da singoli cittadini (che potranno accedere nei pomeriggi), potrà visitare le carrozze che fungono da veri e propri laboratori di educazione ambientale, allestite con mostre, plastici, sale video e sale conferenze. Nel contempo le centraline dell'Istituto Sperimentale delle Ferrovie dello Stato raccoglieranno i dati sulla qualità dell'aria e sull'inquinamento acustico delle città visitate.
Nella terza carrozza “Agire localmente”, dedicata alla casa ecologica del futuro, è possibile conoscere la soluzione Green@Home attualmente in sperimentazione presso Telecom Italia: un sistema di apparecchi domestici interconnessi tra loro e con la rete Internet che contribuirà a ridurre i consumi delle abitazioni e a ottimizzare l’uso di energia rinnovabile.
Avoicomunicare seguirà il percorso del Treno Verde per analizzare la qualità della vita delle città italiane e scoprire le soluzioni per rendere più sostenibili i nostri comportamenti quotidiani.
Nel frattempo, puoi scoprire quanto consumi anche grazie al Carbon Meter, uno strumento facile e intuitivo per misurare quanta CO2 produciamo abitualmente.