Nell'ambito delle testimonianze legate al movimento Science for Peace oggi ascoltiamo Awich Pollar, ex bambino-soldato ugandese, adesso membro del Comitato sui diritti dell'infanzia UNICEF ed esperto ONU per i Diritti Umani.
Pollar ci racconta le sue drammatiche esperienze, e parla di pace, dell'ONU, delle cause profonde alla base delle guerre e di come la scienza possa contribuire a farle cessare, soddisfacendo le necessità basilari (cibo e acqua) dell'umanità.
Siete d'accordo con ciò che Awich Pollar sostiene?
Pensate che Science for Peace possa raggiungere gli obiettivi che si propone?
Roberta Russo è testimone diretta delle difficoltà alla base del confronto tra differenti culture e parla della sua esperienza personale proprio dal luogo dove lavora: il campo rifugiati di Kampala, in Uganda.
E racconta, con molta semplicità, la storia difficile delle persone con cui vive e si confronta ogni giorno, persone spesso vittime di tragedie ingiustificabili.
Il suo compito è proprio quello di raccontare le loro esperienze al mondo, perché possano essere aiutate e sostenute.
Roberta è nei campi dei rifugiati per parlare con donne e bambini, per ascoltare i loro sogni e le loro speranze. E per imparare da loro. Imparare che, anche con poco, si può essere generosi, che le differenze possono essere una ricchezza, e che i sogni sono uguali per tutti.
Per lei un mondo unico è possibile, ma è importante conoscere e apprezzare ogni cultura nella sua diversità.