UNFCCC

COP15 affronta la prima crisi

COP15 affronta la prima crisi

Può un documento mettere in crisi il Cop15 fin dal principio?
Così è stato: John Vidal, giornalista del quotidiano Guardian, è entrato in possesso e ha pubblicato quella che sembrava essere la bozza finale dei progetti ambientali danesi. Il responsabile del clima per l'Onu Yvo de Boer ha cercato di smorzare i toni parlando di un documento informale e non ufficiale, con dati non reali: ciò nonostante i Paesi in via di sviluppo hanno caldamente protestato.
Nel documento infatti venivano stabilite delle cifre d'inquinamento pro-capite per i Paesi industrializzati doppie rispetto ai Paesi in via di sviluppo: ciò contraddice totalmente il Protocollo di Kyoto che invece prevedeva che fossero i primi a elaborare strategie ambientali per affrontare la propria produzione d'inquinamento; questa bozza invece prospetta un futuro ancora senza equilibrio e senza cambiamenti.
Il Gruppo dei 77, ovvero i Paesi del Terzo Mondo, sembrano non credere alla buonafede del documento e minacciano di far saltare la Conferenza.
Davanti all'entrata del Cop15 non sono mancate le manifestazioni: una di queste è stata organizzata proprio da un gruppo rappresentante i Paesi del Terzo Mondo che hanno chiesto "giustizia climatica", mentre altri sventolavano un manifesto con scritto "I Paesi ricchi paghino il loro debito".

Sicuramente il Cop15 si sta rivelando più difficile del previsto: molti paesi europei hanno già negato l'intenzione di aumentare il livello delle riduzioni d'inquinamento dal 20% al 30%.

A Copenhagen la situazione è sempre molto delicata.

Foto di benkamorvan



COP15 vista da Palermo

Tutti i telegiornali e i giornali in questi giorni parlano di Cop15, il summit sul riscaldamento globale che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre.

Ma quanto è percepita la sua importanza dai cittadini comuni? Quali sono le aspettative in merito? E quali miglioramenti sono attesi anche per la vita quotidiana?

Avoicomunicare è scesa in strada per porre questa e altre domande ai cittadini. Oggi sentiamo cosa ne pensano i cittadini di Palermo.



COP15: cosa dobbiamo aspettarci?

Avoicomunicare ospita Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico e giornalista, nonché conduttore dei programmi tv Gaia, Terzo pianeta e La gaia scienza.

Ci ha parlato di Cop15, delle aspettative e degli obiettivi che si potrebbero raggiungere in quest’occasione epocale, e dei motivi che la rendono diversa dalle altre conferenze a cui abbiamo assistito fino a questo momento.

Il giornalista di La7 ci spiega il panorama geopolitico che si presenta all'inizio dei lavori, la posizione delle superpotenze Cina e Stati Uniti, dell'Europa, dell'India e di tutti gli altri nuovi attori partecipanti ai lavori di Copenhagen.

La preoccupazione del conduttore de La gaia scienza è sull'effettiva messa in pratica delle dichiarazioni di intenti fatte dai vari Stati: ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2050 è un obiettivo importante, ma c'è bisogno di muoversi già da adesso per realizzarlo. E lo si può fare cominciando finalmente a mettere in pratica quanto stabilito con il protocollo di Kyoto, fino a questo momento disatteso da tutti, Italia compresa.

Che ne pensate delle parole di Mario Tozzi?
Siete fiduciosi sull'esito dei lavori di Copenhagen?



COP15 e la partecipazione virtuale

COP15 e la partecipazione virtuale

L'UNFCCC - United Nations Framework Convention on Climate Change - per brevità definito COP15, sarà un grandissimo evento, raggiungibile non solo recandosi fisicamente a Copenhagen in Danimarca, ma anche online attraverso i social networks.

Gli organizzatori hanno infatti organizzato per il popolo della rete una lunga lista di strumenti per garantire a tutti la possibilità di seguire i lavori della conferenza in tempo reale.

Oltre ai canali Youtube Climateconference e Cop15, è stato preparato un account twitter, una fan page su facebook e un gruppo flickr.

Oltre alla copertura dei social networks, è stata realizzata un’applicazione per Iphone, scaricabile tramite Itunes Store; per chi volesse seguire tutti i lavori ci sarà un webcast disponibile dal sito della conferenza.

Anche avoicomunicare si dedicherà con attenzione ai lavori di COP15: stiamo preparandoci per vivere l'atmosfera di Copenhagen e seguire attentamente gli sviluppi e i risultati ottenuti durante i giorni della conferenza.