Il cohousing è l’esperienza di persone in tutto il mondo che vivono, per scelta, in una comunità residenziale condivisa.
Il cohousing nasce in Scandinavia negli anni '60, ed è oggi diffuso in Danimarca, Svezia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone.
Le comunità di cohousing uniscono l’autonomia dell’abitazione privata con il vantaggio della condivisione di servizi, risorse e spazi con benefici dal punto di vista sociale e ambientale.
La progettazione partecipata riguarda sia il progetto edilizio vero e proprio – dove il design stesso delle strutture facilita i contatti e le relazioni sociali – che il progetto di comunità: cosa e come condividere, come gestire i servizi e gli spazi comuni.
Il desiderio di ridurre la complessità della vita, dello stress e dei costi di gestione delle attività quotidiane sono solo alcune delle motiviazioni che spingono le persone a scegliere il cohousing.
Un esempio italiano lo si può ritrovare negli edifici della casa ecologica Bovisa 90, due palazzi pensati e realizzati da due cooperative che hanno dato vita a una vera e propria micro società, dotata di pannelli fotovoltaici per l'autonomia energetica, strutture e design ecologici e atossici, spazi di condivisione e spazi dedicati al gioco dei bambini e agli orti. Una realtà che ha preso vita nel 1991, dopo 10 anni di difficoltà burocratiche notevoli, ma che è soltanto uno dei numerosi esempi virtuosi di cohousing, che trova nella comunità d'intenti il vero valore della vita condivisa.
Quali sono le caratteristiche più comuni del cohousing?
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
I futuri abitanti partecipano alla progettazione del luogo in cui andranno ad abitare scegliendo i servizi da condividere e il modo in cui gestirli.
VICINATO ELETTIVO
La comunità aggregano persone che scelgono di formare un gruppo promotore e si condolidano con la formazione di una visione comune condivisa.
NESSUNA IDEOLOGIA
Non ci sono principi ideologici, religiosi o sociali alla base degli ideali di una comunità di coresidenza.
GESTIONE LOCALE
Sono gli abitanti stessi a gestire l'amministrazione, l'organizzazione dei lavori e gli spazi comuni.
STRUTTURA NON GERARCHICA
Si definiscono responsabilità e ruoli di gestione degli spazi e delle risorse condivise ma nessuno esercita autorità sugli altri membri; le decisioni sono prese democraticamente.
SERVIZI A VALORE AGGIUNTO
La formula del co-housing, indipendentemente dalla tipologia abitativa, consente di accedere, attraverso la condivisione, a beni e servizi che per il singolo individuo hanno costi economici alti. Questo comporta il risparmio notevole di denaro e di risorse. Basti pensare alla condivisione di auto, o di aspirapolveri e strumenti da lavoro per capire quanti oggetti e mezzi inutili si risparmieranno alle proprie tasche e all'ambiente. Si riducono quindi gli sprechi, il ricorso a servizi esterni, i costi dei beni acquistati collettivamente.
Fonte: www.cohousing.it
Riuscireste a immaginare di vivere in una società in cui potete scegliere i vostri vicini, condividere elettrodomestici e beni di uso comune, pur mantenendo la vostra privacy? Pensate che questo possa rendere la vita più semplice e far risparmiare energie, denaro e fatiche oppure è ancora un'utopia?
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Foto: Flickr