Sanatoria 2012: istruzioni per l'uso e attenzione alle truffe!
Tre giorni all’avvio, il prossimo 15 settembre, del processo di regolarizzazione dei lavoratori stranieri clandestini. Una misura importante che favorirà l’emersione di circa 360mila immigrati e offrirà ai datori di lavoro l’opportunità di dare un segnale forte di civiltà e responsabilità sociale. Ma le domande sono tante, non solo di natura tecnica, e già è alto l’allarme truffa!
Mancano pochi giorni ormai all’attuazione del decreto Legislativo n. 109 del 16 luglio 2012, la nuova sanatoria che permetterà, si auspica, di regolarizzare molti lavoratori stranieri e di normalizzare situazioni fuori legge, evitando, tra l’altro, ai datori di lavoro le pesanti sanzioni penali previste dalla Direttiva Europea 2009/52/CE.
Accanto alle tante pagine online e offline dedicate alle istruzioni tecniche per portare a buon fine la procedura, non mancano, naturalmente, le riflessioni critiche intorno al provvedimento del Ministro Riccardi, riflessioni che riguardano soprattutto i reali obiettivi e i reali beneficiari di una sanatoria che, senza dubbio, sarà impegnativa per i datori di lavoro sia da un punto di vista burocratico che economico.
Tuttavia, al di là delle più o meno legittime polemiche, a noi sembra importante ricordare che la regolarizzazione è innanzitutto un’opportunità di progresso sociale e civile, un’occasione per portare alla luce, e quindi tutelare, una parte di quella economia sommersa che è fatta spesso, per fortuna non solo, di sfruttamento e violazione dei diritti umani fondamentali.
Ci è capitato di leggere che la sanatoria sia più interessata a regolarizzare i datori di lavoro che i lavoratori senza permesso di soggiorno. Be’, alla vigilia, o quasi, dell’apertura degli “sportelli virtuali” per la raccolta delle domande, ci sembra più importante ricordare che dal 15 settembre al 15 ottobre chi dà lavoro a immigrati clandestini ha il diritto-dovere di normalizzazione la propria situazione e quella del proprio lavoratore, dando il proprio personale contributo al processo di integrazione e riconoscimento dei tanti migranti che arrivano in Italia con la speranza di costruirsi quel futuro che nel proprio paese d’origine stentano ad immaginare.
Fatte queste premesse, vi proponiamo un sintetico vademecum per la presentazione della domanda di regolarizzazione e rimandiamo a un nostro precedente articolo per ulteriori dettagli.
La sanatoria si rivolge a tutti i lavoratori indipendentemente dall’attività che svolgono. Unico requisito è che il rapporto di lavoro sia a tempo pieno (eccezion fatta per il lavoro domestico e di assistenza purché non inferiore alle 20 ore settimanali).
Destinatari
I datori di lavoro che alla data del 9 agosto 2012 occupavano da almeno 3 mesi (quindi a partire dall’8 maggio) lavoratori stranieri non in regola, presenti ininterrottamente in Italia almeno dal 31 dicembre 2011.
Capacità economica del datore di lavoro
Il datore di lavoro che invia la domanda di sanatoria deve dimostrare di avere un reddito non inferiore ai 30.000 euro annui. Nel caso di colf e badanti c’è uno “sconto” e sarà sufficiente arrivare ai 20.000 euro annui per nuclei familiari con un solo soggetto percettore di reddito e a 27.000 euro nel caso di famiglie con più soggetti, conviventi o meno, percettori di reddito.
Non è richiesto un reddito minimo alle persone disabili accudite da badanti. Se un datore vuole far emergere più di un lavoratore irregolare, i ministeri si riservano di stabilire un limite di reddito caso per caso.
Costi
1. Pagamento del contributo forfettario di 1.000 euro utilizzando un “modulo F24 versamenti con elementi identificativi”. È bene ricordare che le somme versate non verranno restituite in caso di archiviazione, rigetto o mancata presentazione della domanda.
2. Regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale.
Il datore di lavoro dovrà:
- regolarizzazione delle somme dovute al lavoratore a titolo retributivo, per un periodo commisurato alla durata del rapporto di lavoro o comunque non inferiore a 6 mesi;
- dimostrare di aver provveduto ad adempiere a tutti gli obblighi in materia contributiva maturati a decorrere dalla data di assunzione del lavoratore;
- regolarizzare, entro il 16 novembre, ai fini fiscali le ritenute e le trattenute calcolate sulle retribuzioni corrisposte al lavoratore per un periodo non inferiore a 6 mesi. 3. Sostenere gli oneri legati alla richiesta del permesso di soggiorno.
3. Sostenere gli oneri legati alla richiesta del permesso di soggiorno.
La procedura
La dichiarazione di emersione può essere presentata dalle ore 8.00 del 15 settembre alle ore 24.00 del 15 ottobre tramite modalità informatica. Per inviare l’istanza sarà necessario registrarsi al sito www.interno.gov.it e scaricare un apposito software. Successivamente all'invio della dichiarazione di emersione sarà disponibile, sempre all'interno del sito web, la ricevuta con l'indicazione della data di invio telematico e un codice identificativo.
Lo Sportello unico per l’immigrazione riceve, raccoglie e valuta tutte le dichiarazioni, quindi procede alla convocazione del datore di lavoro e del lavoratore per procedere, se tutto in regola, alla stipula del contratto di soggiorno.
Una novità importante della sanatoria 2012 consiste nella possibilità per gli stranieri di denunciare situazioni di sfruttamento, ottenendo in cambio un permesso di soggiorno della durata di sei mesi, rinnovabile fino al periodo necessario per la definizione del procedimento penale a carico del datore di lavoro.
Attenti alle truffe!
Concludiamo allertando tutti gli interessati a fare attenzione al già diffusissimo - soprattutto online - mercato illegale delle regolarizzazioni, tentativi più o meno elaborati di lucrare sul disagio e adescare tutti quei lavoratori stranieri che desiderano avvalersi della sanatoria, ma che non sono in possesso dei requisiti necessari. Tra i tanti annunci e siti che a caro prezzo promettono permessi di soggiorno aggirando la normativa, Stranieriinitalia.it segnala in particolare questo: www.sanatoria2012.com, a quanto pare, una vera e propria truffa a cielo aperto e accessibile a tutti.
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