Permacultura e agricoltura urbana: cosa sono?
Permacultura e agricoltura urbana. Due concetti che stanno prendendo piede negli ultimi anni per favorire il miglioramento del verde, la condivisione dei prodotti della terra e la socialità, tutto nel rispetto della natura e nel ritorno alle tradizioni.
Da Milano Green, ecco interessanti spunti per vivere al meglio la propria città e per conoscere la filosofia della permacultura, una filosofia che rispecchia l'originaria agricoltura nel rispetto dei cicli naturali della terra, senza pesticidi e fertilizzanti chimici.
La permacultura è una forma di policoltura (coltivazione di diverse varietà di piante nella stessa zona agricola o nella stessa azienda) capace di imitare la diversità degli ecosistemi naturali. L’idea di permacultura nasce in Australia negli anni '70 dal lavoro di ricerca di Bill Mollison e David Holmgren. La permacultura è, secondo Mollison, la filosofia del lavorare con e non contro la natura; la filosofia dell’osservare in modo prolungato e consapevole, piuttosto che del lavorare in modo prolungato e sconsiderato; la filosofia del guardare le piante e gli animali nel loro complesso, piuttosto che del considerare ogni area come un progetto di sistema unico, singolare, separato dal resto.
Quanto è importante per voi la stagionalità dei cibi che acquistate, e quanto lo è il lavoro delle persone che li producono?
La permacultura è anche un modello di vita sostenibile: i suoi principii affondano le radici nell’agricoltura biologica, nelle scienze agroforestali, nelle strategie di sviluppo sostenibile e nell’ecologia applicata. I fondamenti etici della permacultura sono:
1) Prendersi cura della terra – la terra è la fonte di tutta la vita e l’umanità è parte della terra
2) Prendersi cura della gente – sostenere e aiutare ogni vita senza danneggiare le persone e il pianeta, sviluppando una società sana
3) Condividere le risorse – usare le limitate risorse naturali della terra in modo saggio ed equo.
Volete saperne di più? Leggete il post su MilanoGreen Permacultura: cos’è?
L'agricoltura urbana, per chi non la conosce ancora, incrementa la disponibilità di cibo per gli abitanti della città, mettendo i prodotti della terra a disposizione dei consumatori.
Praticare l'agricoltura urbana vuol dire coltivare, trasformare e distribuire il cibo in contesti urbanizzati, nel centro e nelle periferie. L’agricoltura urbana può prevedere l’allevamento di animali, l’acquacultura, pratiche agro-forestali e l’orticultura. Una forma comune ed efficiente di agricoltura urbana è la pratica con metodi biointensivi. L’agricoltura biointensiva promuove infatti la produzione di cibo con risparmio energetico e utilizzo di energie rinnovabili.
L'agricoltura urbana era praticata in Italia nelle grandi città soprattutto nei periodi della guerra, per garantire, con poche spese, il cibo anche a chi aveva difficoltà economiche o di spostamento. Questo, oltre a produrre cibo, ha favorito la socialità e la condivisione di intenti, specialmente in epoche difficoltose.
Nella vostra città esistono o sono esistiti progetti di agricoltura urbana?
Per saperne di più, ecco il post Facciamo fiorire l’agricoltura urbana
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