Conoscere gli orti urbani
La storia degli orti urbani in Italia risale al XIX secolo, quando nelle città gli orti vivevano in sinergia con la crescente urbanizzazione.
Negli anni della guerra aumentarono notevolmente per dare un concreto sostentamento alle famiglie bisognose.
Dopo la guerra diminuirono ma continuarono a far sempre parte della realtà urbana, pur restandone ai margini.
Il primo regolamento italiano sugli orti sociali fu redatto a Modena nel 1980, soprattutto per i pensionati e per regolamentare i criteri di assegnazione delle aree ai cittadini.
Nel sito Orti Urbani è possibile trovare i protagonisti, le loro esperienze e i consigli riguardo gli orti urbani e domestici sul davanzale, sul balcone o verticali, gli orti in adozione o in affitto.
Gli orti urbani sono piccole aree coltivabili messe a disposizione dei cittadini, come per esempio a Lucca, dove l'Associazione pensionati ha raggiunto l'obiettivo di permettere alle famiglie di autoprodurre ortaggi apportando un sostegno anche economico, oltre che per uno stile di vita sano per tutte le età.
A Pescara, altro caso interessante, l'iniziativa La città degli orti della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) ha coinvolto la scuola media Mazzini nella realizzazione di un orto didattico, formulato per stimolare, fra le altre cose, una consapevolezza ecologica che unisca teoria e pratica.
A Milano realtà come Giardini in Transito, Atelier delle Verdure, Libere Rape Metropolitane hanno portato avanti il progetto dei Giardini Condivisi, per il quale il comune ha accettato di concedere alle associazioni e ai cittadini i terreni che verranno ritenuti idonei alla realizzazione di orti urbani sostenibili. A Cagliari l'associazione M.U.S.A. lavora da tempo per il recupero delle aree militari dismesse e per frenare il degrado urbano e la speculazione. Il progetto Orto Urbano prevede la nascita di un orto sociale di auto-produzione alimentare collettiva intorno cui costruire socialità (soprattutto per anziani e disabili), sostegno economico, educazione ambientale e alimentare.
In Italia sono circa 4,5 milioni i contadini-cittadini, persone che praticano l'urban farming, soprattutto al Nord, e 10 milioni sono gli orti diffusi in tutto il paese.


